Lazio, Inzaghi in conferenza: “Dobbiamo dare continuità. Biglia? Peserà la sua assenza”

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Alla vigilia di Udinese-Lazio, è intervenuto in conferenza stampa Simone Inzaghi. Ecco le parole del tecnico biancoceleste sulla gara della Dacia Arena:

“Partita difficile, da affrontare nel migliore dei modi. Viene dopo una vittoria, ci sono mancate le due vittorie consecutive finora, speriamo che arrivino”.

Cosa serve alla Lazio e quanto pesa l’assenza di Biglia?

“Serve continuità. Senza Biglia cambia tantissimo, penso che nel suo ruolo sia tra i più bravi in Europa. Un infortunio può capitare e capiterà, dobbiamo cercare di farne a meno. So che sarà difficile, però abbiamo già dimostrato di poterlo fare. Poi ci sarà la sosta e saremo a metà per il recupero di Lucas”.

Difesa a tre o a quattro?

“Abbiamo provato la difesa a quattro poi ci siamo messi a cinque. Se gioca Patric, come ha dimostrato Basta a San Siro, può giocare nei tre. Abbiamo varie soluzioni, dipende dall’interpretazione più che dal modulo”.

Svincolati? 

“Non ne abbiamo mai parlato. Adesso rientreranno Marchetti e Basta. Per Biglia e Bastos servirà di più”.

Si aspettava più punti?

“Il calendario non era semplice. Siamo stati bravi nelle partite casalinghe. Con la Juve non avremmo meritato di perdere, penso che i punti siano giusti. Magari potevamo non perdere con la Juve e vincere con l’Empoli. A livello di punti sono molto soddisfatto, però come dicevo prima abbiamo l’obbligo di cercare le due vittorie consecutive. Dovremo farci trovare pronti”.

Si è notato poco possesso palla:

“È normale che quando ti manchi Biglia il possesso vada all’avversario, è una cosa che può succedere e succederà sempre. Però penso che abbiamo altri giocatori che hanno l’obbligo di farsi dare la palla”.

Gol al passivo in trasferta è una costante:

“Dovremo cercare di non prendere gol, dovremo essere aggressivi e sapere cosa fare quando siamo in possesso di palla noi e quando lo è l’Udinese. Ci siamo preparati, troveremo un’Udinese ferita dopo la sconfitta col Sassuolo, non meritata per le due traverse. Però sono fiducioso, la squadra sta bene sia fisicamente che mentalmente”.

Giocherà Patric?

“Ha avuto un problemino però si è allenato bene. È un giocatore che quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene. È un ragazzo propositivo, che si impegna e si fa ben volere dal gruppo. Penso che si sia meritato un’occasione”.

Lo scetticismo dà fastidio?

“È normale. Sono 16-17 anni che sono qui, capisco la critica costruttiva e quella prevenuta. Sono qui da tanto, capisco da dove arrivano le critiche e dentro di me so quali ascoltare. Qualche altra critica non mi tocca, qualcuna capisco che è costruttiva e può aiutarci a crescere”.

Quale critica ritiene costruttiva e quale prevenuta?

“Ne ho sentite tante, ma non ho tantissimo tempo. C’è tanto impegno. Sicuramente dopo la vittoria con l’Empoli mi sarei aspettato qualche elogio in più. Però devo tenere presente che il secondo tempo non è stato fatto bene. Era la terza partita in una settimana con tante attese. Non avevamo di fronte il Real Madrid ma l’Empoli, che secondo me si salverà ed è una buona squadra. Si dovrebbe riflettere di più, però come detto sono qui e accetto volentieri le critiche, tocca a me capire quali sono costruttive e quali no”.

Quale coppia offensiva si adatta di più alla sua idea di calcio?

“Io penso che siano tutti calciatori importanti. Se Keita sta bene può giocare novanta minuti di grandissimi livelli. Io ci ho puntato a occhi chiusi l’anno scorso, sono qui tutti i giorni e vedo come lavorano. Sta aumentando la sua autonomia: se prima entrava e faceva la differenza ho pensato di metterlo dall’inizio con l’Empoli, al 65′ aveva dato tutto e l’ho sostituito. Ha lavorato bene, partirà titolare e aumenterà il suo minutaggio. Per quanto riguarda gli altri, sono contento: Immobile e Djordjevic è un piacere vederli lavorare. Kishna e Luis Alberto stanno migliorando, Lombardi sta crescendo. So che dobbiamo crescere, sono soddisfatto ma la gente si aspetta tanto da noi”.

Momento propizio per il salto di qualità?

“Certo, abbiamo l’obbligo di fare il massimo”.

Possibile ritorno al 4-3-3?

“C’è questa possibilità. Abbiamo provato anche il 4-4-2, però oggi ho rimesso la difesa a cinque. Bisogna valutare le partite, ognuna è diversa dall’altra. Domani faremo un allenatore leggero e dopo pranzo decideremo”.

Bocciatura per Cataldi?

“Assolutamente no, sta lavorando benissimo. Può ritagliarsi un ruolo molto importante, adesso abbiamo provato anche Parolo e abbiamo alternative. Se gioca Patric può giocare nei tre con Radu e Felipe esterni di centrocampo e Keita in attacco. Ho visto bene la squadra”.

Come risolvere il problema del calo nella ripresa?

“Era la terza partita in settimana. Sia per noi che per l’Empoli. Però ci siamo abbassati, abbiamo trovato una squadra che faceva tantissimo possesso palla, in queste partite devi avere l’intelligenza di tenere palla e lo abbiamo fatto poco nel secondo tempo”.

 

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