Inter, Mancini: “Serve un campione, senza vendere nessuno”

Mancini2

La sconfitta nel turno infrasettimanale contro il Genoa ha ormai chiuso la corsa al terzo posto, obiettivo minimo stagionale per l’Inter di Roberto Mancini. Nella conferenza stampa che precede l’impegno casalingo contro l’Udinese, il tecnico analizza i motivi del quarto posto in classifica, individuati forse in un attacco veramente poco prolifico: “Sicuramente è il nostro problema maggiore sin dall’inizio. E’ chiaro che 43 reti sono un po’ poche.Il calcio è questo, a volte pensi delle cose che dai per scontate e per un motivo o per l’altro non accadono. Non avremmo mai pensato con i dati attuali dei gol dei nostri attaccanti. Sicuramente è stato l’aspetto su cui dobbiamo lavorare di più. Abbiamo preso Eder per i gol, sono momenti che a volte accadono. E’ un peccato che non siamo riusciti a fare quei 10 gol in più che ci avrebbero portato in zona Champions. Credo sia difficile che Jovetic farà 4 gol il prossimo anno, ne farà 15 come gli altri ne faranno di più. A meno che non prendiamo Messi e Ronaldo è difficile avere attaccanti che garantiscono gol sempre“. L’annata nerazzurra è stata caratterizzata da continui alti e bassi, senza trovare la continuità giusta per raggiungere gli obiettivi: “La cifra caratteriale di una squadra si alza prendendo innanzitutto calciatori di qualità, perché l’esperienza da sola non basta senza la qualità, questo vale sia per gli attaccanti che per i centrocampisti che per gli esterni. Bisogna continuare a lavorare, non dimentichiamo che siamo una squadra giovane, non siamo più l’Inter di dieci anni fa, e purtroppo la costruzione passa anche per delle delusioni. Terzo posto? Mi dispiace, soprattutto per i giocatori, perché ce l’abbiamo messa tutta e abbiamo lavorato tanto. Ma l’Inter resta un grande club e dobbiamo ripartire dalle cose buone fatte: se pensiamo di stare allo stesso livello dell’anno scorso, senza nessun miglioramento, stiamo sbagliando clamorosamente”. Un pensiero poi all’imminente calciomercato che, secondo il mister nerazzurro, non porterà ulteriori rivoluzioni: “Bisogna fare attenzione alle esigenze di bilancio che vengono prima di tutto, fosse per me non venderei nessuno e lo stesso farebbe anche Thohir, ma bisogna fare le giuste valutazioni. La squadra oramai ha una base, quindi più che spendere per prendere tantissimi giocatori penso sia opportuno fare solo degli acquisti mirati“. Anche i dubbi sul suo futuro vengono rapidamente dissipati: “Ho un contratto con l’Inter, non mi interessa quello che succede al di fuori dell’Inter. Se dovessi andar via da qui me ne starei a casa“.

Infine l’attenzione torna sul campo e sul prossimo impegno contro l’Udinese, squadra in un buon momento di forma: “Vedremo cosa possiamo cambiare rispetto a Genova, dipende molto dall’aspetto fisico dei calciatori che hanno giocato mercoledì. Non sarà una partita semplice perché per noi non esistono partite semplici. Loro sono in un buon momento di forma, hanno battuto Napoli e Fiorentina: cercheremo di tenere aperto uno spiraglio per la Champions

Leave a Reply