#Esclusiva – Udinese, Fiore: “L’Udinese non è più quella degli altri anni”

Stefano Fiore

Stefano Fiore ex calciatore  ed opinionista di Mediaset Premium è intervenuto ai microfoni di RadioGoal24. L’ex atleta, cresciuto calcisticamente nel Cosenza, che ha vestito le maglie di Parma, Chievo VeronaPadovaUdineseLazioValenciaFiorentinaTorinoMantova e poi di nuovo Cosenza, ha parlato dell’attuale condizione della squadra di Udine e del suo capitano Antonio Di Natale.

Tu hai vissuto una delle più belle Udinesi della gestione di Pozzo, cosa c’è che non va adesso?

Da fuori è un pò difficile giudicare e dare delle certezze su quello che, in una stagione così difficile, non è andato o indicare dove si è sbagliato. Io ho un’idea mia: l’Udinese non è più tecnicamente l’Udinese degli altri anni, sono partiti negli ultimi anni i giocatori migliori e non sempre si è riusciti a sostituirli con altri soddisfacenti e quindi la dimensione dell’Udinese non è più quella europea come spesso e volentieri ci aveva abituato  ma una situazione di media-bassa classifica. Sicuramente ci saranno anche altri fattori, ad esempio la scelta di Colantuono, che è un allenatore bravo che ha fatto sempre bene con il 4-4-2, ha cambiato il modulo della squadra che ha giocato da 15 anni sempre con il 3-5-2 ed ha fatto fatica; poi è arrivato De Canio che conosceva di più l’ambiente ed alcune cose sono un pò migliorate, però sostanzialmente la differenza è tecnica: ci sono meno giocatori di alto livello e più giocatori di medio livello che fanno sì che la squadra navighi in una situazione di media classifica.

De Canio è l’uomo giusto per traghettare l’Udinese verso la salvezza o, magari, serviva qualcos’altro?

Io lo dissi nel momento in cui fu preso che secondo me era stata la scelta più giusta. In questo momento c’era bisogno di certezze e di non sperimentare nient’altro, di trovare un pò più di sicurezza e di certezza dei propri mezzi. Ripeto: chiamare un allenatore che conosce bene il modulo e l’ambiente di Udine per esserci stato e per aver fatto molto bene, mi è sembrata una scelta corretta.

Ti aspettavi questa chiusura di carriera di Di Natale così infelice? 

Totò ha fatto una carriera straordinaria, ha scelto di rimanere a Udine facendo una scelta di cuore e quindi avrebbe meritato ben altri palcoscenici. Sicuramente finire in bellezza è la fine migliore, cioè lasciare quando si sta ancora bene e si ha la percezione di essere un giocatore ancora completo è sicuramente il momento più giusto, però a volte si ha voglia di continuare perchè è difficile decidere di smettere di giocare. Io ad esempio ho finito molto prima di Totò, in quel momento ti si chiudono molte porte mentre Totò ha invece sempre avuto una porta aperta per continuare ma, alla fine, contro la natura non si può andare, ha dato tanto al calcio ed all’Udinese, magari adesso la voglia ce l’avrebbe ancora ma non ha più la forza per essere quello che è sempre stato e quindi ora non sta finendo nel migliore dei modi. Tanto di cappello ad un giocatore che ha fatto la storia dell’Udinese.

 

 

 

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