Milan, Brocchi carica i suoi: “Quella di domani sera sarà una prova importante”

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A margine della sfida di campionato tra Milan e Carpi, il neo allenatore del Milan, Cristian Brocchi ha confermato l’importanza di questa sfida per tutta la squadra rossonera, caricando i suoi in vista del suo esordio da allenatore a San Siro: “Sistemare la classifica sarebbe un valore aggiunto, ma ora non posso pensare la finale di Coppa Italia, sarà il raggiungimento di un lavoro che è iniziato martedì scorso. Quella di domani sera sarà una prova importante per la squadra, ha perso tanti punti con le piccole e deve dare prova di atteggiamento positivo dall’inizio alla fine.  Non sento ansia o paura, sono sereno e ho un scopo importante, cercare di portare la squadra a raggiungere degli obiettivi. Ho il dovere morale di far tornare il Milan a giocare un certo tipo di calcio che è quello che ci ha insegnato la storia del Milan. Il tempo a disposizione è poco, ma deve bastare e sto lavorando ogni singolo minuto della mia giornata per arrivare ad una svolta. E’ come se vi chiedessi di scrivere un articolo in 15 minuti al posto di due ore, è normale che le cose cambiano. Ogni giorni abbiamo dei focus e degli obiettivi da raggiungere, il primo giorno lavoro sulla costruzione, il secondo sulla fase difensiva, il terzo giorno sulla fase offensiva e così via. Spero di ottenere risposte nel giro di pochi giorni ma sta tutto ai ragazzi”. Incalzato dai giornalisti presenti alla conferenza stampa del prepartita, Brocchi ha parlato anche della crescita di Honda e della possibilità di lanciare Locatelli dal primo minuto: “Honda si sta allenando bene e avrà le sue chance. Tutti si stanno allenando bene, logicamente nel giro di due partite non puoi far felice 21 giocatori e almeno inizialmente questo è un po’ un problema. Keisuke mi sta dando tanto e la speranza è dargli spazio quanto prima. E’ un ragazzo che si sta impegnando molto, mostra voglia e volontà, lui come tanti altri mi sta mettendo in difficoltà per metterlo in campo, sta facendo bene. Ma secondo voi non è un mio punto di partenza quello di avere la voglia di far esordire un ragazzo che ci sta dando grandi segnali e me li ha dati nel settore giovanile? Allo stesso tempo, visto che sono uno di quelli che lo conosce meglio, ho la necessità di capire quando sarà il momento giusto per metterlo in campo per dare risalto alle sue qualità”.

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