#BalloSullePunte – Francesco Totti: “La descrizione di un attimo”

Soccer: Serie A; Roma-Bologna

In questi giorni di aperta polemica tra Francesco Totti e Luciano Spalletti, la canzone che potrebbe far da colonna sonora a questa infinita querelle potrebbe essere “La descrizione di un attimo” dei Tiromancino. Quale migliore occasione di utilizzare uno dei grandi successi del gruppo romano?

Per i (spero pochi) che non la conoscessero, la canzone parla dell’incontro tra due ex dopo anni dalla loro ultima volta. L’emozione provata è sempre fortissima, ma lo scorrere inesorabile del tempo ha cambiato uno dei due. Adesso possono stare insieme solo nei ricordi: impossibile immaginare un nuovo (vecchio) futuro.

“Ci rivediamo adesso, dopo quasi cinque anni…”

La storia d’amore (calcistica, si intende) tra Spalletti e Francesco Totti inizia nel 2005, ed è subito passione vera. Grazie all’allenatore toscano il capitano giallorosso trova una nuova collocazione tattica che lo porterà, tra le altre cose, a vincere una scarpa d’oro nel 2006/2007. Quel ruolo da prima punta cucitogli addosso porta la Roma ad un passo dallo scudetto, con Totti sempre protagonista e faro della formazione giallorossa, sia in fase realizzativa che di costruzione della manovra. Nel 2009 il sodalizio tra la società capitolina ed il tecnico finisce nel peggiore dei modi possibile, l’esonero dopo solo due partite. Spalletti va, Totti resta.

Adesso Luciano è tornato sulla panchina giallorossa e Francesco, nonostante l’età che avanza, è ancora lì, voglioso di sentirsi parte del nuovo corso. Ma la passione calcistica tra i due sembra ormai finita. Il mister non lo vede in grado di poter contribuire alla causa, la società non intende rinnovargli il contratto, preferendo per lui un ruolo dirigenziale. Totti scalpita in panchina e ripensa a quei momenti in cui “qualsiasi cosa pensassero in due, poteva succedere” (per dirla con le parole dei Tiromancino). E poi, cos’è successo?

Già, cos’è successo. La carriera li ha allontanati. Il tecnico italiano, grazie alle sue esperienze all’estero, è cambiato molto anche nell’approccio, mentre Totti forse è rimasto sempre uguale. Le gambe non girano più allo stesso modo, ma nelle ultime due partite, nel limitato tempo concessogli, ha illuminato il gioco della Roma con un assist ed un gol. Senza pensare allo splendido passaggio di prima che ha messo Dzeko solo davanti al portiere. Il bosniaco poi ha sbagliato (il che apre una preoccupante parentesi sull’identità di chi gioca al posto del numero 10) ma la poesia dell’assist resta intatta. Negli scampoli di partita, il talento di Totti rimane immutato. Nella testa di Spalletti magari scorreranno le parole della canzone: “Ah, come sempre sei, bellissima, per me. Ah, come sempre sei, un’emozione fortissima”.

“Ci rivediamo presto, fra almeno altri cinque anni…”

Il lieto fine, così come nella canzone sembra lontano. Certe passioni forse è meglio che restino nella memoria di chi le ha vissute. A fine stagione, Francesco Totti va, Luciano Spalletti resta.

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