Sampdoria, Montella al veleno contro la Viola: “Esonerato via e-mail!”

Soccer: Serie S; Sampdoria-Sassuolo

La prossima giornata del campionato di Serie A vedrà sfidarsi tra le altre la Sampdoria e la Fiorentina, con il tecnico del blucerchiati Vincenzo Montella che ritroverà i Viola dopo essere stato esonerato al termine della scorsa stagione. Il rapporto tra la dirigenza dei viola e il tecnico partenopeo non è migliorato da allora e proprio Montella ha voluto chiarire ancora una volta il modo in cui è stato cacciato dalla panchina della Fiorentina: “L’esonero l’ho saputo via mail, con una lettera firmata dal dg Rogg, che poi mi ha chiamato. I motivi invece non li so, o forse sì. Alla società avevo palesato la volontà di non continuare a quelle condizioni mentre loro, forse per togliere competitor agli avversari, hanno fatto accasare tutti gli allenatori e poi mi hanno mandato via. Sulla clausola con i dirigenti avevamo un gentlemen agreement che per me vale più di tante firme, c’era un patto per non farla rispettare qualora avessi voluto cambiare squadra, ma quell’accordo non è mai stato rispettato. Eppure un dirigente già prima dell’estate mi aveva confermato che se avessi voluto mi sarei potuto ritenere libero”. Parole forti quelle di Montella che ancora una volta confermano l’astio tra le due parti e rivela di non essere sorpreso dal fatto che Paulo Sousa si sia rivelato il suo successore: “Lo sapevo da mesi… Con Della Valle ci siamo rivisti a settembre per la partita dell’Italia al Franchi, ho provato a chiamarlo tante volte ma sono sempre stato rimbalzato. Alla fine ho smesso, ma la voglia di chiarire resta ancora. Non saprei dire se sia più forte la mia Fiorentina o questa, di sicuro si sono goduti Bernardeschi che con me invece è stato quasi sempre infortunato. Berna ha testa e gambe, si vedeva già nei mesi scorsi che ha stoffa. E poi è arrivata gente come Kalinic, per cui devo fare i complimenti a chi l’ha preso”. Infine Montella ha dichiarato che il suo ciclo a Firenze era terminato: “Il ciclo della mia Fiorentina era finito per quello che avevamo fatto e, per i limiti del fair play finanziario, non si poteva fare di più. Secondo me con le stesse risorse difficilmente si poteva fare meglio. Torno a Firenze con curiosità, mi dispiace di arrivare a questa gara con una situazione di classifica non brillante. Ho un ottimo rapporto con la dirigenza, penso a Pradè e Macia, due compagni di viaggio che mi hanno aiutato. Ho lasciato tanti amici ”.

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