#PremierLeague – Newcastle, ufficiale l’arrivo di Benitez

Benitez

Dal Real Madrid ai bassifondi della Premier League. Rafa Benitez ricomincia subito la sua carriera tentando un’impresa disperata: salvare il Newcastle dalla retrocessione. L’allenatore spagnolo, dopo la deludente esperienza alla guida dei Blancos, prova a rilanciarsi in un ambiente a lui più congeniale come quello della Premier League. L’ultima panchina in Inghilterra era quella del Chelsea, subentrato a Roberto Di Matteo a stagione in corso. Luci ed ombre: una costante nella carriera dello spagnolo. Un’Europa League conquistata, ma l’andamento in campionato non fu ritenuto sufficiente dal presidente Abrahamovic. Anche a Liverpool lo spagnolo era considerato un allenatore da “coppa”, viste le due finali di Champions League conquistate (Istanbul 2005 è un ricordo vivo nella mente di tutti i rossoneri), ma in campionato il titolo rimase un miraggio.

Al Napoli i tifosi si aspettavano il salto di qualità con l’avvento dello spagnolo: aspettative parzialmente disilluse dai risultati finali. Ad un primo anno di buon livello, con il terzo posto finale ed un girone di Champions League affrontato a testa alta, successe un secondo anno al di sotto delle aspettative: il mancato accesso alla massima competizione continentale e il successivo quarto posto in campionato furono fatali a Benitez.

La chiamata di Florentino Perez aveva sorpreso tutti in estate. Ed infatti la sua esperienza al Real Madrid è durata giusto il tempo di subire un 4-0 interno nel Classico, con conseguente ammutinamento da parte di tutti i giocatori.

Mi sono impegnato con un club inglese leggendario, che ha tutte le intenzioni di restare in Premier League. Non sarà una sfida solo per me e per il mio staff, ma anche per i giocatori, la società e i tifosi. Tutti insieme dobbiamo remare nella stessa direzione e con lo stesso obiettivo in mente. Avremo bisogno di tutto il supporto possibile”: queste le dichiarazioni di Benitez al suo ritorno in Inghilterra“. I tifosi sperano che, per una volta, un allenatore “da coppa” possa ottenre il massimo nelle ultime nove giornate di campionato. Quasi fosse un torneo a sè stante, la “Coppa Salvezza”.

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