Napoli, De Laurentiis: “Restare 30 anni presidente? Decidono i tifosi”

Napoli-Galatasaray amichevole

Intervenuto a Radio Kiss Kiss, Aurelio De Laurentiis commenta uno degli eventi più significativi di questi giorni ovvero il trentennale di Silvio Berlusconi come presidente del Milan. La domanda d’obbligo è: farà egli altrettanto alla guida del Napoli? Secca la risposta del numero uno partenopeo: “Se arriverò anche io ad un traguardo del genere dipenderà dalla continuità dei successi e dai tifosi, se vorranno restare con me: io lavoro per loro. Bisogna innaffiare sempre la pianta della sintonia tra le parti, dobbiamo essere entrambi capaci di lavorare insieme in un mondo che sta cambiando. Il calcio dobbiamo cambiarlo insieme per il bene di questo sport e per il bene soprattutto dei tifosi, che spendono tanti soldi per seguire la squadra del proprio cuore”. De Laurentiis nega infine che la squadra sia in crisi (“il Napoli ha giocato due partite contro due squadre forti”) ma ammette: “Il problema, in realtà, come sovente accade, è nelle nostre teste. Annientate dalla paura. Non riusciamo a concepirci forti, proprio non ci arriviamo. Il che è un inconveniente non da poco. Se un difetto c’è stato a Villarreal, così come a Torino, è stato un difetto difficile da eliminare”.

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