#ESCLUSIVA – Cavasin: “Bisogna dare tempo agli allenatori. Lippi? Può ancora dare tanto al calcio”

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Alla trasmissione Speciale Serie A è intervenuto l’ ex allenatore di Fiorentina e Sampdoria Alberto Cavasin. Ecco le sue parole in esclusiva per RadioGoal24:

Cosa ne pensa dell’esonero di Ballardini?
E’ stata una situazione poco chiara, sono saltati gli equilibri di armonia tra i vari ruoli societari. Secondo me quando ci sono questi grossi sconvolgimenti è sempre la società che deve essere preposta a reggere la struttura e, aldilà dei particolari, penso che essa non possa trovarsi ad avere una situazione in cui tanti ruoli sono andati oltre, usciti dal proprio. Secondo me nel caso Ballardini, sotto questo punto di vista, è mancata la società

Zamparini con questi esoneri fa il male della squadra?
Secondo me il lavoro paga e la continuità del lavoro ancora di più. Quando si scelgono allenatore e giocatori il minimo indispensabile per valutarli è un anno. Se si sa che dopo due mesi si potrebbe esser cambiati, chiunque molla prima e si sente di trovare alibi. Al contrario, se tutti sanno di dover restare almeno un anno, ecco che chiunque darebbe sicuramente il proprio meglio, sopratutto nelle difficoltà. Se ad ogni situazione complicata si molla, si deve poi ricominciare tutto da capo e questo non aiuta.

Quando un presidente delegittima il ruolo dell’allenatore, i giocatori ne risentono in peggio?
Quando scatta il meccanismo che potrebbe portare l’allenatore all’esonero, nei giocatori scatta l’alibi, sopratutto quelli che stanno fuori. Questo comporta la perdita di intensità, di pathos, di sinergia di gruppo. Così saltano equilibri e forze del gruppo, che sono la forza principale di una squadra. Destabilizzare la figura dell’allenatore porta ad inficiare sul rendimento del giocatore e quindi sui risultati

Al Milan Berlusconi sta destabilizzando la figura di Mihaljovic?
Nel Milan c’è una situazione in cui il presidente è scontento e quindi scattano tutti quei meccanismi che ho descritto poc’anzi. Quando la critica esce platealmente e c’è una società che da adito a opinioni negative verso l’allenatore, questo destabilizza perché scattano alibi inconsapevoli tra i giocatori. E’ una bomba ad orologeria

Sempre in casa Milan il nome più papabile come prossimo allenatore è quello di Lippi: pensi che possa ancora dare il suo contributo?
Penso che Lippi sia stato tra i migliori in Italia ed è ancora un grande allenatore. E’ un tecnico che ha motivazioni ed esperienza e quindi può ancora dare tanto, in una qualunque squadra. Se ha veramente voglia penso che possa portare una qualsiasi squadra alla vittoria perché ha conoscenza, capacità e ancora più esperienza di 20 anni fa

Quagliarella è stato criticato dall’ambiente torinese per la mancata esultanza contro il Napoli. Cosa ne pensa della questione esultanze?
Sono situazioni estreme, non regolari. la cosa migliore è sempre esultare, magari con moderazione per rispetto dell’avversario. In questo modo sei sicuro non si creiino problemi. Il non esultare è una cosa molto strana, anche io ho giocato con mie ex squadre ma se segno esulto perché ho vinto. Il giocatore deve pensare anche ai propri tifosi, i quali voglio gioire per un gol della propria squdsra e quindi devi portare rispetto anche a loro. Ovviamente bisogna essere sempre equilibrati e non fare cose estreme, per non portare a situazioni delicate come quella accaduta a Quagliarella.

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