#ESCLUSIVA – Pistocchi: “Per lo scudetto è una corsa a tre. Roma? I problemi sono molteplici”

Pistocchi

In Esclusiva per RadioGoal24 ha parlato oggi ai nostri microfoni Maurizio Pistocchi, noto giornalista di Mediaset Premium. Ecco le sue impressioni sulla lotta scudetto:

Signor Pistocchi, si sente parlare sempre più spesso del paragone tra Dybala e Icardi, con il secondo che, seppur avendo segnato un solo gol in meno con meno palloni toccati, non è osannato quando il giocatore della Juventus. Perché?
Penso ci sia una sostanziale differenza fra i due, ovvero le squadre dove giocano: Icardi in Europa ha la percentuale più alta per quanto riguarda tiri in porta/gol e questo significa che l’inter non mette in condizione di esprimere al 100% il suo capocannoniere. Dybala al contrario ha fatto molto bene, è un giocatore molto interessante, ma ha anche la fortuna di giocare in una squadre che lo fa esprimere al massimo . Fino ad ora le loro stagioni state sono considerate in maniera completamente differente e questo dipende in gran parte dal contributo che ricevono dai propri compagni e dallo stile di gioco.

la Juventus è riuscita tornare ai suoi livelli: merito di Allgeri, squadra o entrambi?
Quando si parla della Juve si tiene conto di solito di allenatore e giocatori, mentre sono sottovalutati il fattore della società e quello dell’ambiente: La Juventus ha la miglior società d’Italia e ha un ambiente tranquillo, sereno e funzionale per la squadra. Sulla componente allenatore/giocatori è stato importante il confronto tra i due, che ha portato il ritorno del 3-5-2 di Conte. Questa è la dimostrazione che la sinergia tra giocatore/allenatore/società/ambiente è la ricetta giusta per una squadra vincente.

Parlando di ambienti, nella Roma questo fattore è realmente così incisivo sulla stagione della squadra? Oppure i problemi sono altri?
Penso che la colpa più grave la abbia la società: essa deve sapere individuare i ruoli, le responsabilità e deve avere una grande capacità gestionale. A Roma questo manca: il presidente vive in un altro continente e i dirigenti hanno mostrato un atteggiamento di superiorità all’inizio del campionato che ha fatto male alla squadra. L’ambiente è sicuramente complicato, difficile, con molta informazione e contro-informazione. A Roma c’è molta passione, che può essere un bene, ma che può destabilizzare la squadra viene esercita troppa pressione. Ci sono inoltre problemi per quanto riguarda l’allenatore e i giocatori, con limiti tecnici evidenti e problemi di coesione interna. A Roma, ora come ora, non funzionano nessuna della componenti che rendono una squadra vincente.

A differenza della piazza giallorossa, Napoli sembra un’isola felice. Cosa ne pensa?
La situazione del Napoli è completamente diversa: Penso che abbia un ottimo allenatore, un buon parco giocatori e un ambiente che aiuta e sostiene la squadra. Tuttavia la società penso non sia ancora all’altezza per una squadra di vertice, non mettendo a disposizione un centro di allenamento adeguato per una società modena. Il Napoli dovrà comunque agire anche sul mercato, deve tappare ancora alcuni buchi in rosa seguendo però al dettaglio le indicazioni di Sarri.

Qual’è, ad oggi, la favorita per lo scudetto?
Ora come ora è una lotta a tre tra Juve, Napoli e Fiorentina. L’Inter non ce la metto perché ha ancora un problema di solidità difensiva, visto che Handanovic compie continuamente miracoli, e anche Mancini deve trovare una continuità delle scelte degli uomini e della formazione, come hanno fatto Juve e Napoli. Se ci dovesse riuscire potrebbe benissimo essere in lizza per il titolo.

Qui potete riascoltare il Podcast della puntata di Goalcafè di questa mattina

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