#Coppa Italia – Dalla fondazione alla vittoria del Vado, ecco come nasce la TIM Cup

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La Coppa Italia, a chi non è capitato di restare incollati al televisore per assistere alle partite di questo torneo? Certo, non sarà la Champions League o il campionato di Serie A, ma il nostro torneo regala comunque sorprese ed emozioni. La Coppa Italia, non è solo la seconda competizione italiana per prestigio ma è anche la coppa degli italiani! In questo senso mi ricordo di quando ero bambino e ahimè, l’unico modo di seguire il calcio erano le partite della coppa, ovvero Champions e Italia. Forse è proprio da li che la nostra passione ha iniziato a manifestarsi con prepotenza nella nostra vita grazie ovviamente a chi le trasmetteva in chiaro sui canali televisivi non a pagamento. Questo a dato modo di poter seguire con più passione, il cammino della propria squadra durante questo torneo, che per le grandi squadre, potrà risultare una “coppetta” rispetto ai grandi trofei per cui competono, ma alle squadre in crescita, sono un vero e proprio toccasana, dandogli modo di iscrivere il proprio nome in questa competizione e poter dire, io ho vinto!

La TIM cup, denominata così per ovvie ragioni di sponsor ma da sempre conosciuta come Coppa Italia, è di fatto una coppa federale della FIGC istituita nel 1922 ed arrivata alla sua 68° edizione. Dal 1922 in poi, sono cambiate parecchie cose. La continuità dello svolgimento della competizione, avviene solo dal 1958 ai giorni nostri con cadenza stagionale, prima invece non aveva una certa frequenza. L’istituzione del torneo avvenne per mano della FIGC che si ritrovò senza le migliori squadre della Serie A, distaccatesi per un dissidio nei confronti del massimo organo calcistico fondando la CCI. La Federazione, trovandosi tra le mani un campionato con un tasso tecnico molto basso, decise di creare un torneo parallelo alla competizione principale, ma ad eliminazione diretta ed il 2 Aprile 1922 si svolsero le prime partite della Coppa Italia. La prima edizione fu vinta dal Vado, squadra della provincia di Savona, che superò con il punteggio di 1-0, un avversario ben più ostico come l’Udinese. Dato lo scarso appeal che la competizione forniva, l’anno successivo non avvenne la seconda edizione, ma la Federcalcio riportò in Serie A le grandi squadre.

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Il Vado FC che vinse la prima edizione della Coppa Italia

Nel 1926/27 ci fu un nuovo tentativo di riproporre la competizione, che fini con l’annullarsi dopo sole poche giornate, vista la mancanza di date disponibili. Fino agli anni 35/36 ci furono un susseguirsi di coppe tra le varie parti della penisola, e la competizione nazionale ritornò grazie al maggior spazio concesso dalla riduzione del campionato a 16 squadre. Fu preso come riferimento il modello inglese della FA Cup, e inizialmente potevano accedere tutte le squadre dei campionati di Serie A, Serie B e Serie C. La vincitrice della coppa, otteneva il diritto ad accedere alla Coppa dell’Europa Centrale denominata successivamente, Coppa Mitropa. Il primo vincitore del nuovo torneo fu il Torino nel 1936 che poi perse nel 37/38 per mano dei rivali della Juventus e quella fu la prima volta che una finale di coppa italia vide sfidarsi due squadre della stessa città. Negli anni 40′ la competizione vide vincitrice il Venezia e il Grande Torino, ma poi fu nuovamente interrotta per via del secondo conflitto mondiale. Dal 1958 fu reintrodotta e vide vincitrice la Lazio che prevalse sulla Fiorentina che introdusse per la prima volta la coccarda tricolore, adottata dalla Federazione poi, come simbolo della squadra vincitrice. La riesumazione della Coppa Italia però, avvenne per via dell’istituzione di una coppa ben più importante, la Coppa dei Campioni o Champions League che indusse la Federcalcio a riproporre la coppa nostrana. Negli anni 60′ entrarono a far parte delle vincitrici anche squadre come il Milan, la Roma, l’Atalanta e il Napoli che entrò nella storia assieme al Vado, poiché vinse la coppa pur militando nella Serie B.

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Il Napoli vincitrice della Coppa Italia, nonostante la militanza in Serie B

Nell’edizione del 67/68, c’è da ricordare la storica abolizione della finale a due, introducendo il girone finale, dove le migliori 4 squadre si sfidavano in un girone all’italiana, assegnando il trofeo alla squadra che totalizzava più punti. Negli anni settanta si passò alla formula dei gironi, nella speranza di attirare più pubblico durante le gare e si ritornò alla finale unica con sede nei vari stadi della penisola. La società che vinse di più durante questa decade fu il Milan con 3 successi in 5 finali disputate. Gli anni ottanta furono dominati dalla Roma e dalla Sampdoria e proprio i doriani furono i primi a guadagnarsi l’accesso alla nuova competizione nazionale, ovvero la Supercoppa Italiana. Durante gli anni 90, Parma, Fiorentina, Torino e sopratutto Vicenza, vinsero la competizione nonostante lo scetticismo generale. Dagli anni 2000, le cose si sono ridimensionate, anche per l’ascesa della Champions League. Oggi infatti, che vince la coppa nazionale, ha comunque diritto all’accesso della UEFA Europa League, ma a partecipare alla Coppa Italia sono solo le squadre di Serie A, Serie B, 27 di Lega Pro e 9 della Serie D. Il maggior numero di vittorie della competizione è detenuto dalla Juventus che con la vittoria dell’anno scorso, ha ottenuto la stella d’argento per aver vinto la decima coppa italia nella sua storia.

I record della competizione sono numerosi. A cominciare da quello del Napoli del 1987 che vinse tutte e 13 le partite disputate durante la competizione. Il record per la partita con più gol fu realizzato nel lontanissimo 1926, quando l’Alessandria sconfisse il Bologna per 17-2 mentre il Cittadella sfiorò l’impresa di battere il record, vincendo 15-0 contro il Potenza proprio durante l’attuale edizione del 2015/16. Il calciatore con più presenze in assoluto è Roberto Mancini totalizzandone 120, mentre il cannoniere di tutti i tempi è AlessandroSpilloAltobelli.

Insomma, fin dalla sua nascita, la Coppa Italia regala emozioni e riporta alla luce ricordi di partite memorabili, sperando che anche quest’anno ci renda partecipi di tanti gol e di tante sorprese.

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