Milan, il mezzo passo falso di sabato lascia in dote segnali positivi. Contro la Juve la “prova del 9″ per Sinisa.

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Il pareggio casalingo dello scorso turno contro l’Atalanta ha lasciato l’amaro in bocca alla compagine rossonera che aveva tutte le intenzioni di portare a casa la quarta vittoria consecutiva per garantirsi una classifica più rosea prima della sosta delle nazionali. Ma lo 0-0 maturato a San Siro, contro una compagine bergamasca che se in casa si dimostra un rullo compressore (13 punti fatti, 4 vittorie e 1 pareggio) in trasferta ha raccolto appena 5 punti in sette incontri disputati (1 vittoria, 2 pareggi e 4 sconfitte), fa registrare alcuni passi indietro rispetto al gioco spumeggiante visto all’Olimpico contro la Lazio appena due settimane fa ma, lascia in dote a Mihajlovic alcuni spunti interessanti per il futuro del campionato dei rossoneri.

Sicuramente, con il pareggio di sabato, il Milan allunga la striscia di risultati utili consecutivi a cinque. Dopo la sconfitta casalinga maturata contro il Napoli, sono tre le vittorie (Contro Sassuolo, Chievo e Lazio) e due i pareggi (contro Torino e Atalanta) che hanno consentito ai rossoneri di scalare posizioni importanti in classifica fino ad occupare la sesta posizione in graduatoria a quota 20 punti portandosi in zona Europa League (vero obiettivo dei rossoneri). Un buon traguardo se teniamo in considerazione l’inizio balbettante della squadra di Mihajlovic. Non possiamo esimerci nel citare la grande intuizione del tecnico serbo nel schierare titolare il portierino classe ’99 Gianluigi Donnarumma che, nel match di sabato sera, ha salvato per ben 4 volte il risultato, risultando il migliore in campo per distacco. Il sedicenne estremo difensore nativo di Castellammare di Stabia sta ripagando pienamente la fiducia del tecnico convincendo sempre di più gli scettici sulle sue potenzialità dando la sensazione che, finalmente, il Milan ha trovato a chi affidare la propria porta per i prossimi 20 anni. Non è un caso che da quando è stato schierato titolare, il Milan non conosce sconfitta incassando appena 2 gol. Incoraggianti sono anche le prestazioni di Bacca che, al netto di un paio di prestazioni così così, si sta confermando quel killer d’area di rigore di Siviglia, che non si vedeva da un po di tempo dalle parti di Milanello. Anche il rientro in gruppo, dopo un lungo infortunio, di Niang ha dato segnali positivi, dando la sensazione di essere migliorato sotto un punto di vista fisico e tecnico. Altro segnale importante e che, i rossoneri, attualmente possono contare su una rosa giovane ed italiana, proprio come da programma societario. Non sono molte le squadre che possono contare su un roster titolare di ben 7 italiani in campo di cui l’età media oscilla tra i 24 e i 26 anni. I vari De Sciglio, Romagnoli, Bertolacci, Bonaventura, Rodrigo Ely, Calabria e, appunto, Donnarumma rappresentano il futuro non solo del Milan ma della Nazionale italiana. Questo è sicuramente un buon punto di partenza per costruire una squadra che può competere per il titolo nei prossimi anni.

Per il momento i rossoneri devono mantenere i piedi per terra e concentrarsi nell’obiettivo più alla portata dell’ Europa League. Sicuramente il percorso non sarà facile perchè Inter, Fiorentina, Roma, Napoli, Juventus e Lazio sembrano avere qualcosa di più ma forse con un importante innesto a centrocampo nel mercato di gennaio (vedi Witsel), i rossoneri, potrebbero fare quel salto di qualità per entrare nelle prime sei posizioni. Anche per non vanificare i 90 milioni di Euro spesi in estate che a bilancio, senza entrate europee, pesano e come.

La sosta sembra cadere a pennello per recuperare energie fisiche e mentali; anche perchè, alla ripresa, c’è la “prova del 9” da non poter fallire. Allo Juventus Stadium andrà in scena Juventus-Milan. Partita importantissima per entrambe le squadre in ottica europea. Chi dovvesse perdere sarebbe quasi fuori dalla corsa. E i rossoneri non possono permettersi più completi passi falsi.

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