ESCLUSIVA – Mario Sconcerti: “La Roma è più forte della Lazio ma al derby finirà 2-2″

Sconcerti

Durante la 26esima puntata di Goalcafè di venerdì 6 Novembre è intervenuto ai microfoni di Francesco Acchiardi, Fratoni e Augusto Santini il noto giornalista sportivo Mario Sconcerti. Ecco le sue dichiarazioni:

Buongiorno a Mario Sconcerti

Partiamo subito dalla gara del Napoli di ieri sera contro il Mityalland, Napoli già qualificato, Sarri sta facendo un ottimo lavoro sia in campionato che in Europa, coma la vede?
Si, sono due cose che portano lo stesso tipo di soluzione, Sarri sta gestendo molto bene, dipende anche dalla caratura dell’avversario, ricordiamo sempre che il Napoli è stato semifinalista la scorsa stagione, è una squadra a livelli nettamente più alti.

Quanto si vede la mano di Sarri in questo Napoli?
Si vede molto, spesso si vede un gioco massimo a tre tocchi, molto movimento dei reparti, si vede che la squadra è più veloce, si vede che Higuain ha 5 kg in meno e si vede una condizione diversa ed è una squadra più completa per questo campionato. Manca forse una riserva di Allan o di Higuain, ma nei 14/15 a disposizione è la squadra più forte.

Quanto si vede la mano di Higuain in questo Napoli, probabilmente il giocatore più forte in questa serie A?
Higuain è il vice capocannoniere di serie A, secondo me si rischia di sottovalutare il valore aggiunto del Napoli, Higuain ha sempre segnato tanti goal, il vero valore aggiunto del Napoli sono i 6 goal di Insigne e il tanto lavoro dietro le punte che fa questo giocatore, compresi gli assist per Il Pipita. Mi sembra che la cosa in più del Napoli sia Insigne che è un giocatore diverso che prima non c’era.

La Juventus ha iniziato bene in Champions poi il pareggio con il Borussia con un calo fisisco evidente. Quali sono i limiti di questa Juventus?
I limiti sono più d’uno, non tecnici ma a livello psicologico e di completezza di squadra. La squadra è divisa tra i veterani importanti e i giovani altrettanto importanti, Gli uni chiedono molto agli altri ma è difficile incontrarsi. Bonucci con Dybala o Chiellini con Morata non hanno molto in comune ad esempio. Oltre ad un problema tecnico mi sembra che anche il centrocampo titolare è molto pesante e ha bisogno di aiuto dagli attaccanti. Quando si critica Allegri, ed è giusto che sia così, bisogna ricordare che ci sono 25 metri da coprire per sostenere il centrocampo e non è un compito facile.

Secondo Mario Sconcerti la Juve è già fuori dal discorso scudetto?
No, non è fuori dal discorso scudetto, ho raccolto un po’ di dati sul campionato da quando è a girone unico e ho visto quali sono i sintomi per vincere uno scudetto e sono: non perdere più di 4/5 partite, rimanere senza subire goal per 5/6 partire e segnare sempre tranne 5/6 partite. Ora la Juve ne ha perse 4, 5 ne aveva perse la scorsa stagione, solo nel 98 la stessa Juventus vinse perdendo più di 4 gare ed era un campionato a 18 squadre. Questa casistica può essere interrotta ma sarebbe la prima volta in 90 anni. Viene da pensare allora che con queste casistiche anche Milan, Lazio e Fiorentina sono fuori dal discorso scudetto.

La Roma mercoledi contro il Bayer lo ha convinto?
Se quest’anno cerchiamo una squadra che convince sbagliamo in pieno, non c’è una squadra di riferimento nettamente superiore alle altre, sono tutte squadre imperfette e la Roma tra le squadre imperfette è la più forte, il Napoli è più completo ma la Roma ha più qualità individuale. Certo però che la Roma ha dei problemi anche se non così evidenti come si pensa, la Roma sbaglia si difensivamente ma se giochi con tre punte che non tornano mai è chiaro che il centrocampo è molto pressato e se giochi con Pjanic, che ha bisogno di due mediani, Naingollan che non è un’incontrista e De rossi che gioca davanti alla difesa hai un centrocampo molto largo un cui ci si può infilare soprattutto per arrivare sulle fasce dove per altro hai giocatori importanti ma non straordinari, Digne non può fare 20 volte a partita tutta la fascia, perché arriva un momento in cui l’ala scatta e lo lascia lì e la stessa cosa vale per Florenzi. Sono grandi squadre ma imperfette, bisogna cominciare a vedere quello che ti danno non quello che non hanno. Ieri la Roma ha vinto, non vedo perché non vada bene il pareggio a Leverkusen, ieri si è visto quanto il pareggio in Germania sia andato più che bene.

Un pensiero su Edin Dzeko che ieri si è sbloccato.
La Roma ha questa fortuna, io non capisco il ragionamento dei tifosi, Dzeko è uno dei centravanti più forti in Europa e segnerà sicuro tra i 15/20 goal, il fatto che ne abbia fatto uno solo in 11 partite vuol dire solo che ne ha altri 14 da segnare e vuol dire anche che la Roma è competitiva anche senza i goal di Dzeko e anche di Francesco Totti, è questo l’aspetto positivo. Noto però che tra i romanisti c’è questa sorta di scetticismo, che è un atto di arroganza perché la gente pensava di vincere il campionato con 40 punti di vantaggio ma è una sciocchezza, un campionato si vince soffrendo e non vincendo tutte le partite. A me sembra che la Roma sia eccezionalmente competitiva ma ha degli squilibri, e deve giocare per equilibrare questi squilibri, ma sei comunque in posizione di vantaggio quando puoi giocare davanti con Dzeko, Gervinho e Salah, bisogna non vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto.

Domenica c’è il derby, che partita si aspetta?
Mi aspetto una partita molto tattica e molto difficile per la Lazio, dovrà aspettare la Roma e non può fare il suo gioco perché la Lazio è molto forte nei 4 davanti, capaci di saltare l’uomo. Sarà una partita appesa ad un filo, si deciderà tutto con un episodio, un cross o un dribbling. La Roma è più forte della Lazio ma noi sappiamo che molto spesso non vince la squadra più forte a questo tipo di livello, io mi aspetto un 2-2 però non ne so niente.

Grazie mille al direttore Mario Sconcerti per essere stato con noi
Grazie mille, ciao a tutti!

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