Sampdoria, Ferrero:”Eder e Soriano valgono cento milioni. Voglio vincere e valorizzare questi ragazzi”

Ferrero

De Silvestri, Eder e Soriano. Questi i tre importanti giocatori blindati dalla Sampdoria con un nuovo contratto, talenti tolti dal mercato e ora a disposizione di Walter Zenga. Il presidente blucerchiato Massimo Ferrero si è presentato quest’oggi in conferenza stampa, annunciando le operazioni contrattuali e le prospettive del club, queste le sue parole: “Vi racconto un aneddoto, il primo contratto da me firmato è stato proprio quello di De Silvestri. Eder? Voglio molto bene a questo ragazzo, senza che nessuno degli altri si offenda, e lui se ne approfitta un pochino. Io invece di augurargli di diventare il Di Natale della Samp gli auguro di andare a giocare in un top club perché quando vedo che pagano un sacco di soldi altri giocatori quando c’è lui che è così forte…

Quello che voglio è che lui sia felice, spero possa esserlo qui con noi. Perché per Eder non abbiamo ricevuto offerte alte? La colpa anche vostra, perché la Sampdoria è sempre stata considerata una squadra di seconda fascia; ora non dev’essere più così. La Samp ce la ricordiamo solo per quando c’era l’era Mantovani, da lì in poi mediaticamente la strada è stata in discesa. Ora state capendo che non è un club di seconda fascia e a certe cifre i giocatori non li vendo. Eder vale cento milioni, Soriano altrettanto per me. Io sono venuto qui per vincere e per valorizzare questi ragazzi. Io vorrei che questi ragazzi diventassero come Vialli e i Mancini.

Abbiamo abbassati i costi e chiuso bilancio in attivo. Se la squadra più forte di quelle del passato? Il calcio è cambiato, non è più un mercato, se si tratta come un’azienda forse può portare dei profitti. Io per la Sampdoria lavoro 20 ore al giorno ma sono felice. Il “Ferraris”? Ho investito un milione di euro, anche perché se il campo non è perfetto si fanno meno male i ragazzi che si possono valorizzare. L’idea per un  nuovo stadio resta mentre alla cittadella di Bogliasco abbiamo rifatto i campi, abbiamo dei progetti e aspettiamo l’ok del consiglio comunale; ma se non mi danno la possibilità di costruire un centro sportivo adeguato a Bogliasco me ne vado”.

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