Dopo la sconfitta nel derby al Milan si guarda avanti

Berlusconi e Mihajlovic

Il derby di milano è stato deciso da un goal di Guarin al 13′ della ripresa, e tale risultato ha determinato il rafforzamento della squadra nerazzurra in classifica, ora a punteggio pieno con 9 punti dopo tre gare, e con il Milan a quota 3 di poco sopra la Juventus.

Eppure nonostante la sconfitta qualcosa di buono si è visto sul campo: la memoria va alla prima di campionato, quando contro la Fiorentina il Milan uscì distrutto su più fronti, oltre che su quello prettamente calcistico, ed anche alla scialba prestazione contro l’Empoli, da cui sono scaturiti i primi punti in classifica.

Sicuramente una stracittadina esula dai soliti pronostici, azzeccati o meno, motivo per cui forse per la prima volta il Milan ieri ha dato comunque una discreta prova delle proprie potenzialità.

Sicuramente ci sarà molto da lavorare, ma si è visto un Milan che sta piano piano prendendo forma, quella forma tanto auspicata dal suo nuovo allenatore di quest’anno, quel Sinisa Mihajlovic che ha accettato l’ingrati compito di prendere in mano una squadra che da due campionati non riesce a piazzarsi in Europa, e che anche in campionato ha avuto non pochi alti e bassi.

Le note positive sono arrivate da Montolivo e Balotelli: il primo al rientro da titolare dopo la sosta forzata ai box di ben sette mesi, durante i quali si era anch vociferato di un suo allontanamento volontario; per quanto riguarda Balotelli si è notato un maggior coinvolgimento a livello personale nelle manovre del gruppo, appena entrato si è messo subito al servizio dei compagni, ed ha anche colpito un palo, con Handanovic completamente fuori causa, che tradotto in rete avrebbe sicuramente  portato la partita sui binari della parità.

Resta comunque da capire il tardivo impiego di cerci per un Honda al limite della sopportazione in campo: mai “sul pezzo”, spesso in affanno quando non addirittura sulle gambe, senza contare che il goal è arrivato dopo un suo tentativo di ripiegamento difensivo, che ha portato Guarin a tirare in porta dopo un’agevola galoppata senza essere contrastato.

 

 

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