Gattuso: “Al Milan servono uomini veri, Menez non è un leader”

Gattuso

Intervenendo nel corso di un’intervista a “Senza appello”, il talk show della Gazzetta on line del lunedì sera, Ivan Gennaro Gattuso ha parlato da par suo, forte del suo carattere sanguigno che lo ha reso famoso nell’ambiente, anche grazie alla sua schietta sincerità.

” Menez ha fatto tanti goal - ha iniziato Gattuso - , ma a livello di comportamento e di leadership non ha fatto quello che doveva fare. Ed a livello di comportamenti  spesso ha creato problemi. Quando sbagliavo io, i più esperti mi attaccavano al muro: Ancelotti non era un sergente di ferro, ma c’erano i giocatori a dargli una mano. Mi ricordo, quando avevo vent’anni, una delle poche volte che mi feci la barba, non pulii il lavandino: arrivò Costacurta  a darmi uno schiaffo in testa: “Non è casa tua, vai a pulire!”.

Ed ancora: ” Il Milan deve comprare campioni, perché senza campioni non si vince, ma deve comprare soprattutto uomini: sono stati la grande forza della squadra per anni”.

Parlando del suo immediato futuro Ringhio ha affermato: ” Vengo da una famiglia di milanisti, mio padre era un Riveriano convinto. Io mi attaccai in camera il poster di Salvatore Bagni, e lui rimase un po’ deluso, ma a me esaltava vederlo giocare con i calzini abbassati, senza paura. Adesso vorrei ricominciare da un club che creda veramente in me, non che voglia sfruttare dolamente il mio nome”.

Ne ha avute anche per Inzaghi: ” Non basta essere stato un grande calciatore per allenare, noi dobbiamo sbagliare per capire. ma a volte proteggere sempre la squadra non va bene. Al giorno d’oggi devi essere credibile, i giocatori non aspettano altro: vogliono vedere se ne sai. Se sbagli una volta sei morto”.

 

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