Napoli, la società chiede l’inchiesta della Procura Federale per il post Parma

Donadoni Parma

Si avvicina la sfida fondamentale di giovedì sera, 14 maggio, a Dnipro, per la conquista della finale di Europa League, eppure la testa del Napoli è ancora in quel di Parma, dopo il pesantissimo dopo gara in cui Donadoni e Palladino hanno accusato Higuain, compagni e dirigenti azzurri di aver esternato frasi sicuramente di poco gusto e, forse, anche lesive. In realtà, però, dopo la prima reazione a caldo in cui l’ex tecnico proprio dei partenopei aveva dichiarato che a fine partita i calciatori del Napoli avevano apostrofato i suoi con epiteti come “Falliti, falliti, che giocate a fare“, ieri è arrivato quasi un dietro front dall’allenatore dei ducali.

A fine partita ho avuto una reazione forte ma è finita lì, il capitolo è chiuso abbondantemente” ha spiegato infatti ai microfoni di Radio Crc “Voglio chiudere il discorso, è lecito pensare che certe cose non accadano e che non si arrivi a tanto, ma preferisco metterci una pietra sopra. Credo che il Napoli abbia gioito quando abbiamo fermato la Roma e domenica è successa la stessa cosa al contrario“. Poi la chiusa: “Non credo che il Napoli volesse che il Parma gli regalasse la partita, sono stato calciatore e so che significa vedere la possibilità di un traguardo e per un motivo o per l’altro non riuscire a raggiungerlo, le reazioni poi possono essere differenti. La foga agonistica in campo spesso ti porta a dire cose sciocche, ma quello che non deve succedere è che chi è in tribuna, e che quindi dovrebbe avere la mente un po’ più lucida perché non affaticata dalla sforzo fisico, abbia una tale reazione“. E alla domanda se gli sembra giusto che la Procura Federale apra un’indagine, risponde: “Mi sembrerebbe un’ assurdità, vorrebbe dire aggiungere sciocchezze su sciocchezze“.

In realtà però il Napoli non ci sta e, proprio nella settimana più decisiva della sua intera stagione, chiede che venga fatta chiarezza proprio a livello federale sugli episodi di Parma-Napoli, anche perché, come si legge su Il Mattino, pur sapendo che i propri tesserati non si sono comportati al meglio, la società e De Laurentis in primis non vogliono che ci siano insinuazioni ancora in giro.

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