Juventus-Fiorentina 3-2: immenso Tevez,Gonzalo Rodriguez sbaglia un rigore. Scudetto a un punto.

Tevez

Il calcio è un gioco di centimetri, di attimi. Al minuto 65, quando Gonzalo Rodriguez si presenta per la seconda volta dagli undici metri, l’inerzia della partita è a favore dei viola. Salah e Joaquin si muovono bene sugli esterni: proprio lo spagnolo si è guadagnato il secondo rigore per un fallo netto subito da Chiellini, dopo essersi procurato il primo subendo fallo da Pirlo nel primo tempo. Tutta la Fiorentina gioca bene all’uscita dagli spogliatoi, dopo il tremendo uno-due rifilato dalla coppia Llorente-Tevez sul finire della prima frazione. Il capitano viola si presenta sul dischetto, ma stavolta angola troppo il tiro. Il collo esterno con cui ha trafitto Buffon al 33esimo, stavolta lo tradisce. La partita cambia, e dopo cinque minuti ancora l’Apache punisce l’ennesima disattenzione di una difesa fin troppo vulnerabile. Ma la partita era finita lì, su quell’errore dagli undici metri, il quinto in questa stagione per gli uomini di Montella. Quasi una maledizione.

Nei primi quarantacinque minuti è la Fiorentina ad imporre il proprio ritmo alla partita, mentre la Juve aspetta nella propria metacampo, replicando la partita giocata contro la Lazio. Lo stadio è ammutolito, ma non per la paura dell’avversario: la curva bianconera sciopera dopo i famosi fatti avvenuti durante il derby. Buoni ritmi, tanto possesso palla per gli ospiti, ma poche occasioni vere e proprie. Llorente al 20′ si libera in area, ma Rodriguez riesce a disturbarlo al momento del tiro: conclusione debole fra le braccia di Neto. Al 31′ la svolta: Joaquin punta Pirlo in area di rigore: il regista azzurro lo stende, è calcio di rigore trasformato dal capitano viola. La Juventus si sveglia dal suo torpore, e in 10 minuti ribalta la partita: prima Llorente su assist da fermo di Pirlo, poi Tevez su assist di Evra proprio allo scadere del primo tempo ribaltano il punteggio. Due gol di testa: un classico del repertorio del centravanti spagnolo, una sorpresa per quanto riguarda l’asso argentino. Nel secondo tempo la Fiorentina spinge ma non riesce a produrre pericoli, vista anche la brutta prestazione di Gomez. Al 65′ l’occasione per il pareggio, ma Gonzalo stavolta sbaglia. Gol sbagliato, gol subito: al 70′ Tevez parte sul filo del fuorigioco, sfruttando un ottimo lancio di Marchisio, e con un diagonale sigla la sua doppietta. Il gol finale di Ilicic su punizione sembra quasi una beffa: la Fiorentina ha giocato alla pari della capolista dal punto di vista del gioco, ma le è mancata la concretezza. Caratteristica che non manca mai alla squadra di Allegri.

Manca solo un punto per la certezza matematica dello scudetto, il quarto consecutivo. Purtroppo verrà festeggiato a curve chiuse: il silenzio di ieri sera è destinato a ripetersi, visti i due turni inflitti dal giudice sportivo. La testa dei bianconeri è rivolta verso l’Europa: servono ben altre prestazioni per pensare anche solo di spaventare Il Real Madrid. SI spera che la modalità “risparmio energetico” ammirata in campionato possa dare i risultati sperati in Champions League. La stagione è già trionfale: chissà in quanti ci avrebbero creduto quel 16 luglio 2014, all’annuncio del nuovo allenatore. Forse neanche Allegri.

 

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