L’Inter avvicina l’Europa. Contro un’Udinese in 9 decide Podolski

Podolski

L’Inter di Roberto Mancini dopo un match molto combattuto contro l’Udinese, riesce ad espugnare il Friuli portando a casa 3 punti molto pesanti per la corsa all’Europa League grazie al gol vittoria firmato Lukas Podolski. Ma partiamo con ordine. Ad arbitrare la partita è il signor Rocchi di Firenze (non molto bene nelle sue ultime partite, e anche stasera alcune decisioni sono rivedibili, ndr). Stramaccioni si affida a Thereau-Di Natale mentre Mancini Hernanes; torna Kovacic nell’11 titolare. Nei primi 45 minuti ospiti che hanno il pallino del gioco e creano tanto, trovando però sempre un grande Karnezis sulla propria strada. L’episodio che cambia il match arriva al minuto 40′ quando Domizzi si becca il secondo giallo e va anzitempo sotto la doccia. Nella ripresa l’Inter spinge subito decisa e trova il vantaggio grazie al rigore trasformato da Mauro Icardi per un fallo commesso da Danilo. Neanche il tempo di festeggiare che Allan trova capitan Di Natale che pareggia subito lasciando di stucco Handanovic. Qualche minuto dopo arriva la doccia gelata però per l’11 di Stramaccioni, quando Rocchi rifila un doppio giallo (fallo+proteste) a Badu (davvero eccessivo il provvedimento dell’arbitro) che di fatto spezza le gambe ai padroni di casa. Mancini non indugia e lancia Podolski per Guarin ed è proprio il tedesco che poco dopo, con una staffilata mancina da fuori area, piazza il pallone sotto la traversa di Karnezis regalando all’Inter un successo pesante per l’Europa. Nei 15 minuti finale addirittura sono i padroni di casa a sfiorare il pari in 9 ma il risultato rimane invariato. Inter batte 2-1 l’Udinese al Friuli, tra le proteste generali.

Felice ma non troppo è il tecnico neroazzurro Mancini che nel post gara commenta cosi: “I rossi e i rigori erano giusti, sono contento per la vittoria e perchè ora possiamo guardare  in altro modo la classifica. “Dopo il gol e la doppia espulsione alcuni giocatori hanno iniziato a giochicchiare. Davvero non lo capisco, a volte questi ragazzi non pensano. Il cervello va usato e in doppia superiorità numerica alcuni giocatori erano in campo come in un allenamento di fine estate”. Sulla stessa linea del tecnico di Jesi c’è anche Santon, al rientro oggi dopo un periodo di stop: “Tre punti importanti per l’Europa. Abbiamo sofferto ,specie nel finale. Ma l’importante è stato vincere, giocando bene specie nel primo tempo. Loro han fatto una grande gara, spinti dal pubblico di casa. Ma siam contenti e testa al Chievo. Vogliamo giocare così e vincere. La maglia di coppa? Sicuramente non abbiamo un bel ricordo di questa divisa, ma oggi abbiamo vinto. Ora ci crediamo dopo una striscia positiva, anche se nel secondo tempo abbiamo sbagliato tanti passaggi. Siam vicini e non dobbiamo mollare”.

In casa Udinese a parlare è invece Andrea Stramaccioni, che ai microfoni di Sky ha cosi commentato: “Ho fatto i complimenti alla squadra nonostante la sconfitta. La partita è stata sfortunatissima, tutto quello che poteva andare storto è andato storto, ma i miei ragazzi non devono buttarsi giù. Lo hanno dimostrato anche gli applausi nel finale. Rigore? Secondo me non c’è”. 

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