C’avete rotto il ca….lcio. Ma di chi è la colpa?

Scontri Stadio

Il Torino vince il derby della Mole dopo 20 anni, sono venti lunghi anni che i tifosi granata sognano questo momento. Ma di cosa si è parlato oggi? Chi ha lanciato cosa, cosa ha colpito chi, le bombe che partono dal settore ospite e i tifosi che assalgono il pullman della squadra.
Dobbiamo vivere scene del genere ogni week-end, ogni turno di campionato deve trascinarsi dietro polemiche o scontri fra pseudo tifosi.
Gli stadi si svuotano, e ci chiediamo anche il motivo? Quale padre di famiglia può portare i propri bambini in modo sereno dentro questo inferno? Il nostro calcio non è malato, ormai è morto. Siamo influenzati da anni ed anni di polemiche, e per questo mi sento di criticare anche gli addetti ai lavori, testate nazionali che vengono seguite da milioni e milioni di persone devono avere l’obbligo morale (visto e considerando che quello professionale ormai è sparito da un pezzo) di non incattivire e influenzare in modo sbagliato i propri lettori/telespettatori.
Scontri Torino-Juventus Prime pagine polemiche, con provocazioni più o meno velate verso dirigenti, calciatori o arbitri. Come pensate di educare gli  appassionati? I più giovani crescono con una mentalità di odio verso il ‘nemico’ ed i più grandi non matureranno mai.
Chi ha la fortuna di parlare di sport per professione deve essere il primo a mettersi una mano sulla coscienza e capire che parte della  colpa, appartiene anche a loro.  Naturalmente non facciamo di tutta l’erba un fascio, basta scegliere con attenzione a chi  affidarsi per leggere e sentir parlare di calcio. 
E’ l’ora di fare pulizia dentro i nostri stadi, voglio vedere tutti i presidenti comportarsi come Lotito e Pallotta ma cosa ancora più  importante voglio vedere sanzioni penali REALI per chi commette queste bestialità. Bisogna assolutamente debellare il fenomeno  della violenza e della criminalità in questo sport, anche a costo di passare anni molto duri, fatti di scontri e di proteste di questi  pseudo “tifosi”. Restituiamo il calcio ai veri appassionati, regaliamo nuovamente questo fantastico gioco a chi vive per seguire le  partite la domenica, per chi si emoziona per un goal e per chi piange dopo una sconfitta.

Chiudo parlando dello “scontro” fra Denis e Tonelli, da questa situazione ci tengo solo a precisare che:
1) La violenza verbale può essere perdonata, quella fisica no.
2) Il modo in cui è stato colpito il povero Tonelli è di una vigliaccheria impressionante
3) Un dirigente dello spessore di Marino non può presentarsi davanti le telecamere e difendere un gesto cosi vile
4) Denis non ha accettato di essere stato minacciato davanti suo figlio, non sarebbe stato molto più educativo spiegare al piccolo che non si cade mai in provocazioni del genere?

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