Il Campione di Domani: Alen Halilovic (Barcellona F.C.)

I giovani talenti di oggi che saranno "I Campioni del Domani"

L’obiettivo della rubrica “IL CAMPIONE DI DOMANI” è quello di far conoscere i giovani talenti dei maggiori campionati europei. Analizzeremo i più interessanti prodotti dei vivia della Bundesliga, passando dalla penisola iberica e dai Paesi Bassi, abbracciando la Premier League e il calcio del “Bel Paese”. Il futuro del gioco più bello del mondo è nei piedi e nella testa di queste giovani promesse. Andiamo a conoscerle.

Lungo le coste della Dalmazia sorge una irridente cittadina di quasi 43mila anime resa celebre dal centro storico che è stato definito patrimonio dell’Umanità dall’ Unesco e che le è valso il sopranome di “Perla dell’Adriatico”. Stiamo parlando di Dubrovnik. Proprio in questa città della Croazia nasce, il 18 giugno 1996, uno dei prospetti più interessanti del calcio croato ovvero il talentuosissimo trequartista, in forza al Barcellona B, Alen Halilovic.

alen-halilovicAlen inizia a tirare i primi calci nelle giovanili della Dinamo Zagabria dove vi compie l’intera trafila. Dimostra da subito di possedere qualità superiori ai suoi pari etè infatti, nel 2012, esordisce nel derby di Croazia (partita mai banale) contro l’Hyduk Spalato (vinto dalla compagine di Zagabria per 3-1) e diventa il giocatore più giovane ad aver debuttato nella massima serie croata all’età di 16 anni e 101 giorni. Qualche giorno dopo arriva anche la prima marcatura in campionato (16 anni e 103 giorni) e questo gli ha consentito di battere un altro record di precocità in possesso, prima d’ora, a Matteo Kovacic. Nell’ottobre2012 diventa il più giovane croato a dubuttare il Champions League nell’incontro della sua Dinamo contro i francesi del Paris Saint German. L’incontro si è concluso con una sconfitta per la squadra di Zagabria ma Alen si dimostra giocatore vero. Nel 2013 viene convocato per la partita della nazionale croata contro il Portogallo e, anche in questa occasione, esordisce. Diventando il più giovane calciatore ad aver esordito in nazionale (17 anni ancora da compiere).

Tutti questi record di precocità abbattuti, non potevano non incuriosire i top club europei che hanno fatto a gara per tentare di aggiudicarsi le Halilovicprestazioni sportive del gioiellino di Dubrovnik. Nel 2014, la corsa al piccolo talento se l’aggiudica il Barcellona che, sborsando un assegno di 10milioni euro nelle casse del club croato, si aggiudica il nuovo crack. A Barcellona viene, da subito, aggregato alla squadra B dove, in Segunda Division, gioca 22 partite realizzando 3 gol  e un assist. Nello stesso anno, Luis Enrique, lo aggrega alla prima squadra per il match di Copa del Rey contro l’Elche, regalandogli una scarsa mezz’ora per mettersi in mostra. L’incontro si è concluso 4-0 per gli azulgrana e Alen regala sprazzi di classe non comuni per un ragazzino di soli 18 anni alla prima presenza al fianco di campioni come Busquets o Iniesta.

Mancino naturale, Alen, è dotato di grande tecnica in velocità che gli permette di aggirare l’avversario e impostare il gioco con molta efficacia. Può giocare tra le linee sulla trequarti oppure può essere schierato lungo gli out offensivi. In questa posizione da il meglio di se, se schierato sulla fascia destra poichè ama accentrarsi e provare la conclusione col suo mancino velenoso. Non è raro, in fase d’impostazione, vederlo indietreggiare di qualche metro per prendersi la responsabilità della manovra offensiva. Spesso viene paragonato a Modric per movenze e giocate. Se mantiene le premesse di inizio carriera, siamo al cospetto di uno dei migliori giocatori mondiali e, la Croazia, può vantare un futuro roseo tenendo presente un prossimo centrocampo formato da Ale Halilovic, Kovacic e Brozovic.

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