Roma, non basta l’extraterrestre Florenzi. A Torino finisce 1-1 e la Lazio sorpassa

Florenzi, in gol su rigore, migliore in campo tra Torino e Roma. Ma non basta

La Roma targata Rudi Garcia sta vivendo una stagione al quanto drammatica da un punto di vista sportivo, una stagione che ha deluso una piazza che si aspettava tutt’altri risultati… Quando pensi di aver toccato il fondo dopo la disfatta col Bayern, le eliminazioni in Champions League, Europa League, Coppa Italia ed un primo posto sfumato, se tutto questo non è sufficiente, a deludere i tifosi arriva la beffa: i rivali storici mettono la freccia e superano la Roma in classifica. Al momento Lazio seconda, Roma terza, con il Napoli che non demorde. Verrebbe da dire “dalle stelle alle stalle”.

Questa è la realtà che è maturata dopo la trentesima giornata di Serie A, la Lazio vince agile contro l’ Empoli con un secco 4-0 ed un Olimpico di Roma in festa, in piena adrenalina sportiva, mentre  in contemporanea all’Olimpico di Torino i giallorossi non vanno oltre il pareggio, non sono sufficienti i 22 tiri e la presenza di un extraterrestre in campo a uscire vittoriosi. Chi è l’ extraterrestre??? Alessandro Florenzi. “Ale” è nettamente il migliore in campo con una prestazione al di sopra dei 21 colleghi; leader, giocatore onnipresente. Inizia la partita da terzino e la finisce in attacco. Ottimo in fase difensiva e costante nella manovra d’attacco dei giallorossi. Al 55′ minuto, quando l’arbitro concede il rigore in favore della Roma, il classe 91′ prende il pallone e si presenta dagli undici metri, dove realizza con freddezza. Se questo non bastasse, il classe 91′ serve ripetuti assist ai compagni, come ad Ibarbo e Doumbia, che sprecano, ma non si dà per vinto e negli ultimi minuti va vicino al goal con una giocata stile Arjen Robben, ma sulla sua strada trova il palo che gli nega la gioia della doppietta, che avrebbe evitato il sorpasso.

Adesso la Roma deve rincorrere con la convinzione che, se pur terza in classifica, ha solo un punto di distacco dalla Lazio. Punto che, se prima di Torino era un misero vantaggio, resta oggi un misero svantaggio, ma la Roma ora deve pensare solo al presente, perché la stagione ancora non si è conclusa e si preannuncia un caldo finale con 8 finali da vincere, una proprio contro i cugini. Sarà una lotta all’ultimo sangue, una battaglia che la Capitale vive e vivrà con ansia e preoccupazione nelle prossime settimane.

La certezza dopo la prestazione di ieri è che se la Roma schiererà 11 Florenzi in campo, allora il secondo posto non sarà più un’ impresa ma una certezza, perché il Florenzi di ieri è semplicemente un TOP PLAYER, sottovalutato da tutti…

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