36 voti su 52 neanche la miglior Democrazia Cristiana: Maurizio Sarri, allenatore dell’Empoli, ha trionfato nell’assegnazione della panchina d’argento, titolo che celebra il miglior tecnico della passata stagione di Serie B. Il 55enne è stato fin troppo poco idolatrato visti i risultati che ha ottenuto: una gavetta incredibile, che ha portato all’esordio in Serie A quest’anno e ad una stagione meravigliosa, nella quale la sua squadra, nonostante i limiti tecnici, sta esibendo un gioco brillante, pregno di schemi efficaci e grande preparazione fisica e tattica. Insomma, mister Sarri sta facendo benissimo: il premio non poteva che essere suo. #fenomeno
Il tecnico dell’Empoli, al termine della premiazione, ha detto: “Pensando che sono partito dai dilettanti e adesso sono qui a ricevere questo importante riconoscimento da colleghi di A e B provo un’immensa soddisfazione. Ho fatto tutte le tappe che un allenatore deve percorrere. La dedica va a tutti i giocatori allenati in questi anni, in particolare a quelli avuti la passata stagione: senza la loro grande applicazione noi allenatori non esistiamo”.
Riguardo alle ultime voci, che lo identificano come papabile allenatore di Rubin Kazan e Milan, ha dichiarato: ”Se sogno e mi sento pronto per una big? A questo punto della mia esperienza mi sento pronto per qualsiasi cosa. Ma prima di tutto sogno di arrivare ai 38-39 punti necessari per restare in A anche l’anno prossimo. Ho ancora due anni di contratto, alleno dal ’91, che mi capiti una grande o di far grande l’Empoli per me è lo stesso. Il Rubin Kazan? Me lo ha chiesto pure mia moglie, l’ho letto ma non ne so nulla, ho conosciuto un ex allenatore di quel club perché è venuto qualche giorno a seguire i nostri allenamenti ma altro non so”.



