Conferenza stampa Di Francesco – Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo match di campionato.
L’allenatore giallorosso parlerà del match di domani, ore 20.30, contro il Milan di mister Gattuso (qui le probabili formazioni di Roma-Milan). Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!
Su come si riparte dopo il 7-1 subito in Coppa:
“Mettendo in campo una prestazione di altissimo livello, sia fisicamente che mentalmente”.
Sul Milan:
“Qualche settimana fa era in una situazione simile alla nostra. Ha fatto due ottime prestazioni in Coppa, non sarà una partita facile perché sta attraversando un buon momento”.
Sul recupero di De Rossi:
“Mi auguro che possa dare una prestazione dal punto di vista della presenza, della capacità di stare in campo, di essere il mister dentro una partita. Il dubbio è fisico, perché non ha mai giocato. De Rossi resta un punto interrogativo, ma si è allenato con costanza e ha dato risposte positive anche quando calciava. Ora riesce a fare tutto senza avere dolore”.
Sul nervosismo di Dzeko e il cartellino rosso:
“Credo che sia stata la parte più brutta di una sconfitta dolorosa, ma Edin ha chiesto scusa a tutta la squadra. Al di là di quello che si può dire, uno che guadagna tanto eccetera, siamo uomini, ha avuto un atteggiamento sbagliato e non deve più succedere. Nelle difficoltà dobbiamo essere più uniti. I primi venti minuti del secondo tempo sono stati i migliori, dopo il 4-1 e l’espulsione l’intelligenza sta nel non prendere più gol. Abbiamo compromesso questo anche per alcuni atteggiamenti. La fortuna è potersi rifare subito, e far capire che può essere stato solo un caso”.
Sul termine ‘squadra agonizzante’:
“Ho detto che non era guarita, è diverso. Le risposte erano state positive, ma cadevamo in alcuni momenti della partita, in cui mancava continuità. Non per forza si deve morire, ci si può anche salvare e tornare ad essere vitali. Capisco la depressione, ma nella vita esiste questo, la forza sta nel ribaltare. In questo momento siamo incudine, subire, star zitti e tornare a essere martello”.
Sulle valutazioni post Firenze:
“Io più che valutare devo trovare le soluzioni. Credo che in questo momento si debba essere ancora più uniti e sinceri nella comunicazione generale. Nello spogliatoio è la cosa più importante. Più che i discorsi sulla tattica, fondamentale è l’unità di intenti. Dobbiamo essere noi a rimediare a questo momento difficile”.
Sull’unità del gruppo:
“Dobbiamo migliorare, ma c’è la voglia di potersi rifare. Mi sento un po’ papà, che in certi momenti non ha dato i consigli giusti, in altri sì. Dobbiamo ritrovare questa unità di intenti e nelle difficoltà non dobbiamo disunirci. Siccome ci siamo ricaduti, è successo prima di Bologna, prima di Plzen, a Cagliari, a Bergamo, con la partita di Coppa. Questo ci deve far riflettere, perché non accada più”.
Su Under:
“Penso sia uno degli argomenti meno importanti, sta facendo delle cure, non è ancora pronto, quando lo sarà sarò felice. Sorrido al fatto che oggi mi arriva una lettera che dice che Dzeko non deve giocare, poi su El Shaarawy, poi su Kolarov. Sorrido al fatto che la gente non capisce che abbiamo bisogno di tutti, con difetti e qualità. La capacità è che ognuno riesca a nascondere i difetti del compagno. È un discorso generale”.
Su quali circostanze porterebbero ad un suo esonero:
“Alla fine sono i risultati e le prestazioni che determinano le cose. Voi potete dire e scrivere quello che volete, ma le chiacchiere stanno a zero. Servono fatti, fatti e ancora fatti”.
TERMINA LA CONFERENZA STAMPA