Probabili Formazioni LaLiga 2019/2020: 28° giornata

Probabili formazioni LaLiga Santander 2019/2020 – Ci siamo. Passata la paura (si spera) per l’emergenza Coronavirus, il pallone è pronto a tornare a rotolare sui campi iberici, anche se a porte chiuse. Il ventottesimo turno di Liga inizierà giovedì 11 giugno con il derby Siviglia-Betis (il calcio d’inizio è in programma alle 21.00): padroni di casa concentrati sul mantenimento della zona Champions League. Nella giornata di venerdì si giocheranno Granada-Getafe e Valencia-Levante, squadre a caccia di punti per l’Europa. Sabato tornano le consuete quattro partite, risalta alle 22.00 il Barcellona che sarà di scena a Maiorca. Turno che si concluderà domenica, da tenere d’occhio la storica sfida Athletic Bilbao-Atletico Madrid e il ritorno del Real Madrid al Bernabeu contro l’Eibar. Di seguito, nel dettaglio, le probabili formazioni de LaLiga Santander.

Probabili formazioni LaLiga Santander:

SIVIGLIA-BETIS
giovedì 11 giugno ore 22.00

 

Probabile formazione Siviglia (4-3-3): Vaclik; Navas, Diego Carlos, Koundé, Reguilon; Banega, Fernando, Oliver Torres; Suso, De Jong, Nolito.

Probabile formazione Betis (4-5-1): Robles; Emerson, Mandì, Bartra, Moreno; Joaquìn, Guardado, Guido Rodriguez, Fekir, Canales; Loren.

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GRANADA-GETAFE
venerdì 12 giugno ore 19.30

Probabile formazione Granada (4-2-3-1): Rui Silva; Carlos Neva, Domingos Duarte, German, Victor Diaz; Gonalons, Eteki; Machis, Carlos Fernández, Foulquier; Soldado.

Probabile formazione Getafe (4-4-2): Soria; Damiàn, Djenè, Etxeita, Olivera; Nyom, Etebo, Timor, Cucurella; Angel, Molina.

VALENCIA-LEVANTE
venerdì 12 giugno ore 22.00

Probabile formazione Valencia (4-4-2): Cillessen; Florenzi, Guillamòn, Diakhaby, Gaya; Soler, Parejo, Coquelin, Guedes; Gameiro, Rodrigo.

Probabile formazione Levante (4-4-2): Aitor Fernandez; Miramon, Postigo, Vezo, Tono; Rochina, Campana, Radoja, Bardhi; Roger, Mayoral.

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ESPANYOL-ALAVES
sabato 13 giugno ore 13.00

 

Probabile formazione Espanyol (4-4-2): Oier; Didac Vila, Cabrera, Bernardo, Javi Lopez; Embarba, Victor Sanchez, David Lopez, Darder; Calleri, de Tomás.

Probabile formazione Alavés (4-4-2): Pacheco; Ruben Duarte, Laguardia, Ely, Ximo Navarro; Edgar, Manu Garcia, Camarasa, Aleix Vidal; Luis Rioja, Lucas Perez.

CELTA VIGO-VILLAREAL
sabato 13 giugno ore 17.30

 

Probabile formazione Celta Vigo (4-3-3): Blanco; Olaza, Murillo, Araujo, Hugo Mallo; Bradaric, Yokuslu, Rafinha; Denis Suarez, Smolov, Iago Aspas.

Probabile formazione Villarreal (4-3-3): Asenjo; Moreno, Pau Torres, Albiol, Mario; Cazorla, Iborra, Trigueros; Moi Gomez, Alcácer, Gerard.

 

LEGANES-VALLADOLID
sabato 13 giugno ore 19.30

Probabile formazione Leganes (5-4-1): Cuéllar; Kevin Rodrigues, Jonathan Silva, Siovas, Awaziem, Bustinza; Oscar Rodriguez, Roque Mesa, Amadou, Aitor Ruibal; Carrillo.

Probabile formazione Valladolid (4-4-2): Masip; Garcia, Salisu, Olivas, Moyano; Villa, Joaquin, Michel, Plano; Unal, Sergi Guardiola.

 

MAIORCA-BARCELLONA
sabato 13 giugno ore 22.00

Probabile formazione Maiorca (5-3-2): Reina; Valjent, Raillo, Sedlar, Gamez, Alex Pozo; Baba, Dani Rodriguez, Kubo; Budimir, Cucho.

Probabile formazione Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; S. Roberto, Piqué, Umtiti, Alba; Vidal, Busquets, De Jong; Messi, Suarez, Griezmann.

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BILBAO-ATLETICO MADRID
domenica 14 giugno ore 13.00

 

Probabile formazione Bilbao (5-3-2): Unai Simón; Capa, Inigo Martinez, Yeray, Nunez, Yuri; Unai Lopez, Dani Garcia, Muniain; Raul Garcia, Williams.

Probabile formazione Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Trippier, Gimenez, Savic, Renan Lodi; Koke, Marcos Llorente, Thomas, Saul; Diego Costa, Lemar

 

REAL MADRID-EIBAR
  domenica 14 giugno ore 19:30

Probabile formazione Real Madrid (4-3-3): Courtois; Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Mendy; Valverde, Casemiro, Kroos; Asensio, Benzema, Hazard.

Probabile formazione Eibar (4-4-2): Dmitrovic; Arbilla, Oliveira, Bigas, José Angel; Orellana, Diop, Edu Exposito, Inui; Kike, Sergio Enrich.

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REAL SOCIEDAD-OSASUNA
domenica 14 giugno ore 22.00

Probabile formazione Real Sociedad (4-3-3): Remiro; Zaldua, Aritz, Diego Llorente, Nacho Monreal; Odegaard, Zubeldia, Merino; Portu, Isak, Oyarzabal.

Probabile formazione Osasuna (4-4-2): Sergio Herrera; Nacho Vidal, Aridane, David Garcìa, Estupinan; Roberto Torres, Inigo Perez, Sanjurjo, Brasanac; Arnaiz, Gallego.

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Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.




Spadafora su ripartenza, partite in chiaro e sostegno alla base

Spadafora su ripartenza, partite in chiaro e sostegno alla base

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervenuto ai microfoni di Tg 2 Post, ha ribadito la soddisfazione per essere riuscito a trovare assieme ai vertici del calcio la quadratura del cerchio che permetterà la ripresa del campionato di Serie A il prossimo 20 giugno, senza risparmiare qualche frecciatina a volti noti del nostro campionato smaniosi di riprendere a giocare:

“Tutte le decisioni le abbiamo prese con senso di responsabilità perché la preoccupazione è ancora tanta. Nel momento in cui le terapie intensive erano al collasso c’erano pressioni paradossali dal mondo del calcio. Adesso però la situazione è un po’ diversa e credo sia giusto riprendere. Sono felice che ciò accada con la Coppa Italia che si chiuderà con la finale del 17 giugno nell’anniversario di Italia-Germania. In ogni caso dovremo ancora prestare la massima attenzione”.

Posizioni contrarie alla ripartenza e partite in chiaro

“I giocatori non volevano riprendere e lo hanno confermato anche alcune esternazioni di Tommasi. Il Governo invece è stato coerente con la Lega Serie A che aveva a suo interno posizioni diverse. Adesso ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Per quanto riguarda la trasmissione delle partite in chiaro ho chiesto la disponibilità dei broadcaster anche solo per qualche partita o per la diretta gol. Non escludo un intervento normativo per motivi di salute pubblica ma prima vorrei dialogare. Dobbiamo assolutamente evitare assembramenti nei luoghi pubblici”.

Il sostegno alla base:

“Ribadisco che la riforma dello sport andrà in consiglio dei Ministri prima di agosto. Il mondo dello sport, e i suoi lavoratori, va assolutamente riformato, a prescindere dall’emergenza.  Il bando sport e periferie? Ci stiamo lavorando, siamo a un passo dalla chiusura, ne parlerò solo quando avrò certezze. Il Coni e il Cip interverranno con un contributo di 5 milioni ciascuno alle Asd e alle Ssd, di questo ringrazio i presidenti Giovanni Malagò e Luca Pancalli.  La piattaforma per la registrazione è ancora chiusa e verrà riaperta l’8 giugno. Quel giorno stesso, sul sito dell’Ufficio dello sport, per le Asd e le Ssd ci saranno tutti i criteri per accedere ai soldi del sostegno a fondo perduto, che servono per recuperare i danni subiti durante i tre mesi di chiusura. Al Credito sportivo, dove ci sono ancora risorse, sono arrivate centinaia di richieste, ma quello è un mutuo, un’altra cosa”.

Le attività sportive amatoriali

“Sulle attività sportive amatoriali (come il calcetto, ndr) posso dire che, dal 15 giugno bisognerà stabilire nuove regole. A quel punto spero che tutta l’attività riparta. Speriamo che la curva continui a dare esiti positivi. il 15 è un auspicio sul quale stiamo lavorando. Non è certo al 100 per cento ma, se le cose andranno come stanno andando, non ci saranno problemi”, queste le parole di Spadafora.

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Cagliari, l’esordio di Zenga e i prestiti da prolungare

Cagliari, l’esordio di Zenga e i prestiti da prolungare

Cagliari pronto a ricominciare il suo campionato con Walter Zenga in panchina. L’avventura dei rossoblù riprenderà – ancora non è ufficiale ma queste sono le indicazioni – con un recupero, quello della partita mai disputata con il Verona, originariamente in programma il 18 marzo come parte della 25a giornata. Per quella gara il Cagliari era andato anche in ritiro qualche giorno a cento chilometri dal Bentegodi: c’era ancora Maran.

Gli allenamenti sono ricominciati da tre settimane: due di sedute individuali, una (più un giorno) di nuovo tutti insieme in gruppo. Il nuovo allenatore Zenga, che non ha mai esordito in campo con il Cagliari, ha a disposizione tutta la rosa ad eccezione di Pavoletti e Faragó, entrambi reduci da interventi operatori. L’allenatore ha voluto con sé anche otto giocatori della Primavera.

Da sciogliere prima della partenza il nodo prestiti e contratti in scadenza il 30 giugno. Il Cagliari ha diversi giocatori in prestito che, in teoria, a luglio dovrebbero alla loro squadra. Due nomi su tutti: Nainggolan all’Inter e Pellegrini alla Juventus. La proroga è data per scontata: tutto si dovrebbe risolvere nei prossimi giorni, compresa la questione dei contratti in scadenza.

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Roma, ag. Bustos: “Per i giallorossi è una priorità”

 

Roma, ag. Bustos: “Per i giallorossi è una priorità”

Ignacio Campo, agente di Nahuel Bustos, ha parlato della trattativa che potrebbe portare il giovane attaccante del Talleres alla Roma. Su di lui ci sono le attenzioni anche di club spagnoli e russi, ma i giallorossi sembrano in pole position. Queste le sue parole riportate dal sito argentino iamnoticias.com.ar:

“Ci sono Valencia, Siviglia, Roma e molti altri, ma sono solo intenzioni. Esistono molte sondaggi, ma poche certezze. Quello che succede è che ognuno ha una difficoltà diversa per via della pandemia. Si sta ragionando su come riprendere i campionati e questo condiziona gli affari. Alla Roma lo hanno come priorità, ma poiché i tornei non sono finiti, devono ancora capire quali giocatori rimarranno e quali andranno via. Ad oggi non c’è nulla di concreto“.

Nahuel Bustos è un attaccante argentino classe 1998 in forza al Talleres, dove si è formato prima di affrontare una breve quanto incolore esperienza in Messico al Pachuca. Gioca prevalentemente come prima punta, ma è stato talvolta utilizzato come esterno offensivo. Nell’ultima Superliga argentina ha disputato 20 partite, collezionando 9 gol e 4 assist. La sua valutazione si aggira intorno ai 12 milioni.

 




Coppa Italia, semifinali anticipate al 12-13 giugno

Coppa Italia, semifinali anticipate al 12-13 giugno

Secondo quanto riporta Sky Sport sarebbe arrivato l’ok da parte del Governo per anticipare la disputa delle semifinali di Coppa Italia. Inizialmente le due gare (Juventus-Milan e Napoli-Inter) si sarebbero dovute giocare il 13-14 giugno ma la data potrebbe cambiare.

I due match potrebbero essere giocati il 12-13 giugno anticipando così di un giorno la ripresa del calcio italiano. In questo senso servirebbe un nuovo DPCM da parte del Governo visto che quello attualmente in vigore vieta ogni manifestazione sportiva fino al 14.

Governo che così accoglie almeno parzialmente le lamentele avanzate dall’Inter (che aveva paventato l’idea di mandare in campo la Primavera contro il Napoli nella semifinale di ritorno al San Paolo) e riprese in seguito da Milan (per bocca del presidente Scaroni) e Juventus. Le tre strisciate erano rimaste perplesse riguardo la possibilità di fissare le semifinali (e in generale di comprimere la Coppa Italia) in un periodo così breve e di poco precedente rispetto alla ripresa del campionato.

Allargando invece il discorso a un ambito non prettamente sportivo, è da vedere se il Governo voglia “sfruttare” questa necessità di emanare un nuovo decreto-legge per includervi altre novità inerenti o meno al mondo del calcio e dello sport.o

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Gravina a tutto tondo tra paure, Uefa, date e politica

Gravina a tutto tondo tra paure, Uefa, date e politica

Gabriele Gravina a tutto tondo nell’intervista a Sky Sport.  Il numero 1 della Figc si è espresso su molteplici aspetti riguardanti il complesso periodo vissuto dai vertici del calcio per programmare la ripartenza. Ecco gli highlights dell’intervista:

La paura di non ripartire e fare la fine della Francia c’è mai stata?

“La preoccupazione di non ripartire è stata forte, in un mondo dove dobbiamo convivere col mecenatismo e il cialtronismo. Abbiamo dovuto oltrepassare i sostenitori del “tutto non si può fare”. Certo, dobbiamo stare sempre attenti, ora siamo a una fase sempre meno complessa ma è un momento comunque molto delicato perché è il tempo della programmazione”.

Utile l’intervento dell’Uefa:

“L’Italia dal primo momento si è affidata alla rete di relazione coordinata dalla Uefa. Ha influito la nostra determinazione ma è stato molto utile il loro lavoro. Ci sono stati momenti amari in cui sono venuti fuori i volti di tanti personaggi che ci circondano nella nostra vita di tutti i giorni…”

Date:

“Se il nuovo campionato, ossia la stagione ‘20-21, sarà in grado di ripartire il 12 settembre, intensificando alcune date come la sosta invernale, dovremmo chiudere nei tempi previsti per dare spazio alla Nazionale.”

Se il dibattito sulla ripartenza del calcio si è trasformato per un periodo in una questione politica?

“Voglio escludere qualunque tipo di riferimento a contrasti di natura politica, perché sarebbe gravissimo per il calcio italiano, che ha una funzione importante dal punto di vista sociale e anche economico. Il mio agire è stato sempre ispirato a grande determinazione ma anche prudenza”

L’eventualità di playoff e playout:

“Una delibera di Consiglio federale prevede, in caso di impossibilità di completare il campionato, un ricorso a playoff e playout per far si che ci sia un risultato legato al merito sportivo. Nel caso in cui il campionato dovesse subire una interruzione definitiva bisognerà ricorrere ad un algoritmo che proporremo al Consiglio Federale dell’8 giugno, affinché si arrivi alla definizione di questo campionato. Ci sarà la cristallizzazione della classifica.”

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Il calcio riparte dopo il Coronavirus: ecco tutte le date

Il calcio riparte dopo il Coronavirus: ecco tutte le date

Il Coronavirus non è stato sconfitto ma i contagi sono al minimo, così le federazioni hanno dato l’ok alla ripresa dei campionati. Come tutte le grandi industrie anche il calcio ora riparte e lo fa in quasi tutta Europa, dopo esser stato fermo per circa tre mesi. Mentre le varie federazioni calcistiche studiano vari piani per la ripresa, tra porte chiuse e trovate per evitare i contagi, anche le nostre Serie A e Serie B sono state finalmente rilanciate: nella giornata di ieri i vertici della FIGC e delle leghe di A e B hanno ottenuto l’ok da parte del Governo e del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (le parole dopo l’ok le trovate sul nostro sito) per la ripresa dopo aver ricevuto il via libera da parte del CTS. Andiamo a vedere le date di ripartenza dei maggiori campionati europei, riportate da SportMediaset:

BELGIO – La prima a prendere posizione, campionato cancellato: decisione ratificata dopo i rinvii dell’Assemblea.

CROAZIA – Si pensa di riprendere il 6 giugno .

DANIMARCA – Il campionato è ripartito il 28 maggio con chiusura prevista il 26 luglio.

FRANCIA – Campionato cancellato il 30 aprile, titoli assegnati e retrocessioni ufficializzate. Si riparte nel 2020/21.

GERMANIA – Prime partite giocate il 16 maggio, il termine della stagione è fissato per il 27/28 giugno.

GRECIA – Si ripartirà il 6 giugno.

INGHILTERRA – I club riprenderanno a giocare il 17 giugno per terminare entro il 2 agosto.

ITALIA – Il calcio italiano ripartirà con la Coppa Italia. Le due semifinali di ritorno sono il 13 giugno (Juve-Milan, ore 20.45) e il 14 giugno (Napoli-Inter, ore 20.45). Finale il 17 giugno a Roma. Il 20 giugno riparte il campionato: venerdì si decide se con i recuperi o con la 27esima giornata.

NORVEGIA – Si ricomincia il 16 giugno.

OLANDA – Campionato cancellato senza assegnazione del titolo ma c’è un ricorso dell’Utrecht.POLONIA – Si riparte il 29 maggio.

PORTOGALLO – Ripresa fissata per il 3 giugno, con conclusione prevista il 21 luglio. La Serie B non riprenderà.

REPUBBLICA CECA – Si è ricominciato il 23 maggio con chiusura prevista entro il 15 luglio.

ROMANIA – Si pensa al 13 giugno, serve l’ok governativo.

RUSSIA – Il campionato riprenderà il 21 giugno: otto turni da finire il 22 luglio.

SCOZIA – La prima divisione scozzese non riparte: Celtic campione. I campionati di seconda, terza e quarta divisione sono stati dichiarati chiusi.

SERBIA – Si riprende il primo giugno con il pubblico, anche se i tifosi dovranno stare ad un metro di distanza uno dall’altro.

SPAGNA – La Liga pianifica di ripartire il 14 giugno con la 28.a giornata.

SVEZIA – Si pensa di riprendere il 14 giugno. Niente test a calciatori e tecnici, sì all’autocertificazione.

SVIZZERA – Si riparte il 19 giugno con la 24.ma giornata, conclusione il 2 agosto.

TURCHIA – Si riprende il 12 giugno.

UCRAINA – Si pensa di ricominciare il 30 maggio, serve l’ok governativo.

UNGHERIA – Campionato ripartito il 23 maggio, il Governo ha anche dato via libera al pubblico dal 28 maggio con regole di distanziamento.

Questa mattina il quotidiano francese L’Equipe ha aperto con un titolo forte che recitava “Come dei cog***ni?”, riprendendo le dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente del Lione, Jean-Michel Aulas, che lotta inutilmente per giocare le ultime dieci gare della stagione sin dal giorno dell’ufficialità della sospensione definitiva: “Siamo troppo cogl…“, aveva dichiarato. Nel pezzo di Vincent Duluc, una delle prime firme de L’Equipe, si legge un attacco diretto al Governo ed ai vertici della Ligue 1, ritenuti responsabili di aver preso frettolosamente una decisione scossa e irresponsabile: “Un’eccezione europea che sottolinea il ruolo dello sport nel Paese, la sua mancanza di riconoscimento culturale da parte della classe politica che ne nega anche la dimensione economica. Nessuno ha difeso l’interesse generale dello sport, la cui ministra ha dichiarato non fosse prioritario. Solo la Francia ha scelto in modo diverso e non sarà facile aver ragione da sola”.

 

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Lazio, continua il lavoro sui rinnovi: il prossimo sarà Acerbi

Lazio, continua il lavoro sui rinnovi: il prossimo sarà Acerbi

Claudio Lotito ed Igli Tare hanno le idee chiare: bisogna mantenere il nucleo di queste ultime due stagioni per provare stabilmente a lottare per le prime posizioni. Così durante la pausa si sono intensificati i contatti per i rinnovi di Milinkovic, Immobile, Luis Alberto, Luiz Felipe ed ora anche Acerbi. Per Milinkovic si tratterebbe del terzo rinnovo in tre stagioni, Luis Alberto ha dichiarato che l’accordo con la società già è stato trovato, ma la crisi sanitaria ha impedito a le due parti di mettere il tutto nero su bianco. Per quanto concerne il difensore ex Sassuolo la situazione è questa: Acerbi ha un contratto in scadenza nel 2023, ma la società ha intenzione di rinnovarlo fino al 2024 e di ritoccare l’ingaggio del difensore, che andrebbe a guadagnare 2,5 milioni a stagione, un aumento di 700 mila euro rispetto all’attuale contratto. Tutto lascia pensare che l’accordo si troverà rapidamente e probabilmente Acerbi è destinato a chiudere la carriera in biancoceleste, considerando che nel 2024 avrà 36 anni.

 

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Pastore: “La società deve vendere ma io vorrei restare alla Roma”

Pastore: “La società deve vendere ma io vorrei restare alla Roma”

Javier Pastore, centrocampista della Roma, ha parlato a Telefe Noticias della situazione sua e del club giallorosso. Il trequartista giallorosso, nel corso dell’intervista al profilo Instagram del programma argentino, ha parlato senza sbilanciarsi troppo del suo futuro, chiarendo l’amore per la città di Roma e per la società e la sua volontà di rimanere fino a fine contratto (altri due anni) nella Capitale. La sua volontà potrebbe però cozzare con i piani del club: Javier Pastore ha infatti dichiarato che arriveranno numerosi giovani calciatori alla Roma, perché guadagnano poco e costano meno, e che quindi qualcuno dovrà andarsene ma che la società non gli ha recapitato offerte di altri club al momento. Andiamo a vedere le parole di Javier Pasrore:

“Si dice che io sia spesso vicino al trasferimento in Cina, in Giappone, in Argentina o in Inghilterra, ma la verità è che voglio rimanere alla Roma. Ora però sono concentrato sulla fine di questo campionato e sul raggiungimento degli obiettivi con il club. Ho altri due anni di contratto, mi piacerebbe veramente portarli a termine. Mi sento molto bene, mi piace tantissimo la città, io e la mia famiglia siamo molto felici. Però la verità è che del mio futuro non ho ancora parlato con nessuno, nemmeno con il mio club che non mi ha dato nessuna informazioni su eventuali offerte per la mia partenza. Il club con le conseguenze dell’emergenza sanitaria ha sofferto molto, ma come molti altri. Le società sono imprese e hanno bisogno di soldi quando sono in perdita, quindi nessuno di noi sa cosa succederà. Quando terminerà la stagione il club dovrà tornare in positivo e per far ciò dovrà vendere giocatori o comprare giocatori più giovani che guadagnano di meno. Mi piacerebbe tornare al Talleres o all’Huracan perché sono due club che mi hanno formato e mi hanno dato la possibilità di essere qui dove sono. Questa è una cosa che ho sempre nella testa. Però io spero di poter stare bene fisicamente in questi prossimi anni, spero di non avere nessun infortunio importante che mi possa accorciare la carriera”.

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Inter, Ausilio fa chiarezza su tutte le mosse del club

Inter, Ausilio fa chiarezza su tutte le mosse del club

Ieri Ausilio è intervenuto ai microfoni di SkySport ed ha affrontato a tutto tondo la situazione in casa nerazzurra; ha parlato delle varie situazioni di calciomercato: Icardi, Sanchez, Lautaro Martinez, Nainggolan e Tonali, della crescita che la società sta avendo con la proprietà Suning e della stagione che i nerazzurri hanno vissuto prima dello stop con il nuovo allenatore Antonio Conte. Ecco alcuni passaggi dell’intervista:

Prestiti-“Stiamo parlando, le varie situazioni sono abbastanza simili. Nel caso di Perisic il termine sarebbe già scaduto, ma avendo ottimi rapporti col Bayern abbiamo concesso a loro tempo ulteriore visto anche l’infortunio avuto dal ragazzo. Ne riparleremo più avanti senza problemi”.

Icardi – “Per lui la situazione è più semplice, con Leonardo ci sentiamo, è un amico. Stiamo cercando di individuare la soluzione migliore. La cifra probabilmente è stata condizionata dalla crisi, quindi è normale dare disponibilità a parlarne, anche perché il ragazzo ha piacere a rimanere lì”.

Nainggolan – “Il Cagliari non ha un’opzione quindi il calciatore tornerà sicuramente da noi. Oggi è presto, però insieme a lui faremo le varie valutazioni”.

I prestiti in casa Inter – “Il presupposto è che c’è la volontà di andare avanti fino al termine della stagione con tutti. Dove ci saranno delle scadenze come con Borja Valero e Padelli ne parleremo, mentre per Young abbiamo già esercitato l’opzione per l’anno prossimo”.

Sanchez – “Noi ci vogliamo puntare molto in questi mesi, dato che prima dell’infortunio aveva fatto molto bene. Avevamo rivisto il Sanchez di Udine e dell’Arsenal, poi in seguito al problema ha avuto poco tempo. Avrà anche lui l’occasione di dimostrare il suo valore, anche lui ha interesse di fare bene”.

Lautaro Martinez – “Per quanto riguarda Lautaro, c’è solo una strada che può portarlo lontano dall’Inter ed è quella del pagamento di una clausola che è impegnativa, lo sanno tutti. Perché ha delle scadenze e degli impegni da mantenere ben precisi. Scade i primi giorni di luglio, non durerà per tantissimo tempo. Ed oggi è l’unica possibilità che esiste per vedere il giocatore lontano dall’Inter. Non discutiamo né affrontiamo il tema Lautaro in questo periodo. Il motivo? Puntiamo su di lui, è importante per il club ed ha ancora due anni di contratto con l’Inter. I suoi calciatori più importanti la Beneamata non ha intenzione di cederli, ma tenerli ed eventualmente rafforzarsi sul mercato, e questo vale anche per Lautaro”.

Trattativa – “Molte società ci hanno contattato per Lautaro. Tra queste, la più decisa è il Barcellona: con loro abbiamo un rapporto amichevole, cordiale. Non lo nascono: so che il club conosce le nostre intenzioni. L’Inter non ha intenzione di vendere Lautaro Martinez. Poi c’è una clausola e bisogna pagarla: credo di essere stato chiaro. Non c’è urgenza di venderlo, noi Lautaro lo immaginiamo nell’Inter”.

Tonali – “Avere un’identità italiana all’Inter può essere molto importante per la costruzione del gruppo e dunque vogliamo proseguire su questa strada. Tonali ha sicuramente le qualità per giocare nell’Inter, non so se ha la qualità economica per essere acquistato. I parametri li ha tutti per essere un giocatore nerazzurro, ma non conosco quelli di Cellino”.

Cavani – “Noi siamo sempre stati attenti al mercato dei parametri zero. Edinson non è una priorità semplicemente perché il nostro parco attaccanti è formato da Martinez, Lukaku e Sanchez. E soprattutto quest’ultimo adesso ha la possibilità di dimostrare il suo valore, poi valuteremo il da farsi. In più c’è Esposito che è bravo ma è giovanissimo e vedremo se mandarlo a fare esperienza. Quindi staremmo parlando di un quarto attaccante e non è Cavani che abbiamo in mente”.

Mertens – “È un giocatore col quale un contatto c’è stato. Era in scadenza di contratto, ma se è rimasto a Napoli sono felice per lui, so che la sua priorità era sempre stata quella”.

Campionato – “Siamo andati anche oltre le aspettative. Abbiamo ricostruito con un grandissimo allenatore come Conte e siamo ancora in corsa in tre competizioni che potranno regalarci delle soddisfazioni. Con Conte abbiamo sempre scelto i giocatori in sintonia, non ne è arrivato neanche uno che non soddisfi questo requisito“.

Calciomercato – “Prezzi bassi non ce ne sono, anzi, alcuni sono addirittura aumentati! Sembra che ognuno abbia paura a fare il primo passo, avverto preoccupazione. Penso che si andrà per le lunghe e i fuochi d’artificio si faranno a settembre. L’aggettivo di Ausilio per il prossimo mercato, non solo per l’Inter ma per tutti, sarà instabile e imprevedibile”.

Crescita con Suning – “È normale che me lo aspettassi perché conoscevo le potenzialità di Suning e le idee che ci ha chiesto dall’inizio. Investimenti mirati con grande possibilità di rivalutazione con un lavoro che parte da lontano e per il quale stiamo raccogliendo oggi i primi frutti. Vogliamo continuare ad investire e rendere l’Inter sempre più forte, con il giusto mix di giovani e calciatori esperti“.

 

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