Calciomercato Roma, parla il DS del Lipsia: “Schick può rimanere”

Calciomercato Roma, parla il DS del Lipsia: “Schick può rimanere”

Calciomercato – Il direttore sportivo del Lipsia, Markus Krösche, ha rilasciato dichiarazioni interessanti sul quotidiano tedesco Bild in merito a di Patrik Schick. Il giocatore della Repubblica Ceca è attualmente in prestito al al club tedesco fino al 30 giugno 2020, con la possibilità di modificare la formula in acquisto a titolo definitivo. L’agente dell’ex Sampdoria aveva dichiarato che il Lipsia è la sicuramente la soluzione più adatta per il calciatore, testimoniato anche dal fatto che il suo rendimento in Germania è assolutamente convincente rispetto al trascorso in giallorosso. A testimonianza della grande fiducia nei confronti del calciatori è intervenuto proprio il Ds Krösche. Ecco le sue parole: “Schick si sente molto a suo agio con noi e immagino che possa rimanere. Al momento l’opzione di riacquisto non è cambiata, ma forse lo farà nelle prossime settimane. Tutti i club dovranno affrontare questa crisi”.

Il calciatore ceco con il Lipsia ha disputato 19 partite, contando tutte le competizioni, mettendo a segno 7 reti. In 2 anni alla Roma ha giocato 58 incontri per 8 gol totali. Ricordiamo che attualmente il Club giallorosso chiede 29 milioni di € per il suo cartellino, cifra che sicuramente potrebbe essere rinegoziata. Il suo cartellino, secondo il sito Transfermarkt, è pari a 20 milioni di €.

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Zeman: “Stagione falsata, si gioca solo per colmare i debiti. Vorrei allenare di nuovo”

Le parole di Zeman

In un’intervista al Corriere dello Sport,  Zdenek Zeman ha parlato della situazione che sta vivendo il calcio italiano e di come sta passando personalmente questo momento:

“Più che altro, con naturale preoccupazione. C’è un futuro che non si può immaginare, soprattutto per i ragazzi. Ma ho il sospetto che quando si riaprirà, questa situazione già drammatica, con così tanti morti, possa addirittura peggiorare. Io non so se riusciremo ad essere rigorosi e dunque ad evitare che il contagio riemerga, letalmente. Ed è lecito temere che possa toccare a te, a chi ti sta vicino, a chi vuoi bene”.

I vertici del calcio sono al lavoro per far ripartire la stagione, secondo il tecnico boemo sarebbe però giusto fermarsi qui:

“Azzererei la stagione: si chiude e si riparte poi quando sarà possibile, magari a settembre. Ma i campionati sono falsati, fermi come sono da due mesi. Poi so bene che esistono interessi economici e che dunque se si riprenderà sarà esclusivamente per ragioni finanziarie e per tentare di frenare quella montagna di debiti che il movimento stesso ha prodotto”.

Sulla rivoluzione dei calendari pensata dalla Lega:

“Non mi piace l’idea, per me si comincia a settembre e si finisce a giugno. E comunque so bene che c’è chi la vuole cotta e chi cruda ed è difficile mettere assieme tante teste. Sto a guardare, spero che sia possibile tornare alla normalità e dunque al calcio che piace a me. E se ce ne sarà ancora la possibilità, se me la daranno, di fare ciò che mi diverte: allenare, a modo mio”.




Montpellier, Junior Sambia in rianimazione per coronavirus

Montpellier, Junior Sambia in rianimazione per coronavirus

Il mondo del calcio è sotto shock; mentre si discute su come far ripartire la stagione e, da questo punto di vista la Bundesliga sembra aver già trovato una data (il prossimo nove maggio), dalla Francia arriva la notizia più brutta. Junior Sambia, centrocampista ventitreenne del Montpellier, è stato ricoverato in ospedale per problemi digestivi e respiratori. Secondo quanto riportato dall’Equipe il giocatore, ad inizio settimana, è risultato positivo al tampone nonostante non ci sia stata nessuna conferma; qualora dovesse arrivare l’ufficialità, ci troveremmo di fronte al primo caso di un giocatore di Ligue 1 affetto da coronavirus dal momento che Hyun-jun Suk, trovato positivo a marzo, gioca con il Troyes nella seconda divisione francese. Una notizia pessima che mette paura e dimostra come il calcio, prima di ripartire, deve pensarci seriamente. In Francia molti club sono contrari a tornare in campo visti i troppi rischi dovuti ad una malattia che non fa sconti a nessuno; alcune società, però, stanno pensando ad una data possibile per una ripresa degli allenamenti.  Nel frattempo un ragazzo di soli ventitré anni sta giocando la sua partita più difficile.

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Le possibili date delle Italiane in Europa

Le possibili date delle Italiane in Europa

Quando si tornerà a giocare è ancora un mistero, tutte le federazioni sono sostanzialmente immobilizzate dall’emergenza sanitaria. Solo in Germania, dove l’emergenza è già in fase calante, la federazione ha già dato il via libera per la ripresa e le squadre sono tornate ad allenarsi, con la possibilità che il campionato riparta il 9 maggio. Cosa accadrà invece alle competizioni europee? Quando torneranno a giocare le italiane in Europa? Il tema è stato trattato dalla Gazzetta dello Sport che sulle pagine di oggi ha stilato degli eventuali calendari di Champions League ed Europa League per il mese di agosto:

Champions League:

Venerdì 7 agosto: Juventus-Lione; Manchester City–Real Madrid

Sabato 8 agosto: Bayern Monaco-Chelsea; Barcellona–Napoli

Martedì 11 agosto e mercoledì 12: andata dei quarti di finale

Venerdì 14 agosto e sabato 15: ritorno dei quarti di finale

Martedì 18 agosto e mercoledì 19: andata delle semifinali

Venerdì 21 agosto e sabato 22: ritorno delle semifinali

Sabato 29 agosto: finale

Europa League:

Lunedì 3 agosto: andata ottavi di finale, Inter–Getafe e Siviglia–Roma

Giovedì 6 agosto: ritorno ottavi di finale, Getafe-Inter e Roma-Sivglia

Lunedì 10 agosto: andata dei quarti di finale

Giovedì 13 agosto: ritorno dei quarti di finale

Lunedì 17 agosto: andata delle semifinali

Giovedì 20 agosto: ritorno delle semifinali

Mercoledì 26 agosto: finale

 

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Corea del Sud, la K League riparte l’8 maggio

Mentre in Italia e nel resto d’Europa ancora ci si chiede quando e in che modo il calcio potrà ripartire, c’è un campionato, che seppur in ritardo, è pronto ad iniziare: la K League della Corea del Sud.

L’annuncio ufficiale è arrivato nelle ultime ore: la K League partirà il prossimo 8 maggio, giorno nel quale si disputerà la prima gara di un primo turno che si concluderà poi con le sfide del 9 e 10 maggio. . Il campionato sarebbe dovuto iniziare lo scorso 29 febbraio per poi chiudersi il 4 ottobre, ma l’emergenza Coronavirus ha imposto un rinvio a data da destinarsi. La K League 1 è un campionato che tradizionalmente prevede 38 giornate, mentre 36 sono quelle della K League 2, ma vista la situazione che si è venuta a creare, entrambi i tornei prevederanno solo 27 turni in questa stagione. Si è già disputato un test match ufficiale che ha visto opposte Incheon United e Suwon FC. In tale occasione, giocatori e terna arbitrale hanno indossato guanti e mascherine fino a pochi istanti dal calcio d’inizio, mentre staff tecnici e riserve li hanno indossati per tutto l’arco della partita. Inoltre, tutte le bottigliette d’acqua, sono state contrassegnate con i nomi dei vari giocatori, in modo che ognuno avesse la propria, mentre le interviste al termine dei 90’ sono state estremamente brevi e con gli intervistati ad almeno due metri di distanza dagli intervistatori. Come annunciato dal governo sudcoreano la scorsa settimana, tutte le partite si giocheranno a porte chiuse perché continuano ad esserci dei casi di contagio, seppur in numero sempre più ridotto.

La ripresa del campionato è resa possibile dal fatto che in Corea del Sud, dove il distanziamento sociale è stato applicato in modo più efficace anche per motivi culturali, l’impatto in termini sanitari dell’emergenza Covid-19 è stato più contenuto rispetto, per esempio, all’Italia: solamente 10.708 casi attualmente positivi, 8.501 guariti e 240 morti. Questa differenza abissale con il nostro Paese rende impensabile una ripresa del campionato nostano in una data simile, essendoci ancora dubbi sulla possibilità di riprendere gli allenamenti.

 

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Ibrahimovic fa innervosire il Milan: triangolare in Svezia

Ibrahimovic fa innervosire il Milan: triangolare in Svezia

Arrivato al Milan nel corso dell’ultima sessione invernale di mercato con l’obiettivo di cambiare l’ambiente rossonero, Zlatan Ibrahimovic ha dato una scossa importante al club tornato in corsa per un posto nella prossima Europa League. L’attaccante svedese ha dato forza fisica, qualità e leadership ad una squadra priva di carattere e che, anche in questa stagione, ha sbagliato in modo evidente delle scelte sia a livello di mercato sia a livello societario. Il futuro di Ibrahimovic al Milan, però, non per nulla scontato sia per la carta d’identità del giocatore sia per le ambizioni del club che non sembra in grado di poter competere per obiettivi importanti. In attesa di capire quale sarà la prossima avventura dell’attaccante, Ibra riesce ad attirare l’attenzione anche in un periodo piuttosto complicato. Il classe 1981, infatti, è sceso in campo con la maglia dell’Hammarby per un triangolare in Svezia con tre match da trenta minuti ciascuno. Il campo, la Tele2 Arena di Stoccolma è blindato con l’accesso consentito solo alla televisione Dplay. Ibra, insieme a Kessié, è l’unico rossonero a non essere rientrato in Italia. Indizio di mercato? In attesa di scoprirlo l’attaccante svedese si tiene in forma.

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Milan, Boban aveva convinto Modric!

Milan, Boban aveva convinto Modric!

Sono ormai noti i malumori di Zvonimir Boban, l’ex calciatore e dirigente del Milan è stato licenziato i primi giorni di marzo da Ivan Gazidis. La società Milan ha licenziato il croato per giusta causa, dopo l’intervista al veleno rilasciata ai giornalisti, eppure è notizia di qualche giorno fa che Boban non abbia accettato “la giusta causa”, poiché ritiene più scorretto che Gazidis abbia contatto Ragnick alle sue spalle. Mentre i tifosi e gli addetti ai lavori del Milan sono in attesa di capire come si evolverà l’ennesima rivoluzione societaria, il giornale spagnolo Marca lancia una vera e propria bomba di mercato (mancata). Sembrerebbe infatti che Zvonimir avesse convinto Modric ad unirsi ai rossoneri la prossima stagione, ma il numero 10 del Real Madrid si sarebbe poi ritratto a seguito della brusca separazione tra Boban e il Milan. Ad  oggi infatti l’ex pallone d’oro croato sarebbe sul punto di accettare la corte di Backham, che vuole rinforzare il centrocampo dell‘Inter Miami, sempre che non decida di restare a Madrid per puntare alla conquista della quinta Champions League.

 

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Milan, Maldini verso la permanenza?

Maldini si racconta!

Il direttore dell’area tecnica del Milan Paolo Maldini è stato protagonista di una diretta Instagram con Christian Vieri, suo grande amico e compagno di squadra in Nazionale e in rossonero. Diversi i passaggi significativi nello scambio di battute con Bobo.
Sulla possibile ripresa del campionato:

“Bisogna provare a riprendere e finire questa stagione. In questo momento ovviamente bisogna avere come priorità la salute, ma se ci saranno le condizioni per iniziare bisogna provarci. Il protocollo per i giocatori sarebbe molto rigido, la federazione ha dato un’indicazione, ovvero di provare a finire. Ricominciare a luglio sarebbe complicato perché i contratti finiscono il 30 giugno. Se non si forza la situazione non si riparte più e il danno economico sarà enorme”.

Sul suo legame col Milan:

“Non ho mai pensato di andare via. Io sono milanese, milanista e mio papà è stato il primo capitano ad alzare la Coppa dei Campioni per una squadra italiana. CI sono stati momenti difficili, ma la verità è che per andare via da quel Milan è che servivano due componenti: voler andare via e situazione della squadra”.

Sul rapporto col figlio Daniel: “Non è facile. Io avevo il papà che allenava ed è bruttissimo, tutti con me si dovevano contenere. Ho iniziato da dirigente che mio figlio era in Primavera, Giampaolo l’ha portato in prima squadra e Pioli l’ha fatto esordire. Le critiche dai papà non fanno mai piacere“.

Sul suo ruolo di direttore tecnico:

“Quando Leonardo mi ha detto che se ne sarebbe andato, ho pensato di rimanere solo. Da quando sono diventato il capo della direzione sportiva mi sono trovato a mio agio, avendo anche Boban e Massara. Mi piace ed è qualcosa che mi viene naturale”.

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La Bundesliga riparte e non si fermerà in caso di nuovi contagi

La Bundesliga riparte e non si fermerà in caso di nuovi contagi

Maggio potrebbe essere il mese decisivo per la ripresa della stagione calcistica; i vari campionati, infatti, stanno pensando di tornare in campo con tutte le precauzioni del caso dovute all’emergenza sanitaria che ha paralizzato il mondo. Uno dei primi campionati che potremmo tornare a rivedere è la Bundesliga; il massimo torneo tedesco si è interrotto con il Bayern Monaco in testa alla classifica e tre squadre, Borussia Dortmund, Lipsia e Borussia Monchengladbach, alla ricerca del sogno Meisterschale. La data stabilità per tonare a vedere rotolare il pallone sui campi della Germania è il nove maggio nonostante il Il presidente della Dfl Seifer non abbia ancora dato nessuna certezza in merito; i club, nel frattempo, sono tornati ad allenarsi con tutte le limitazioni del caso aspettano la decisione definitiva che dovrebbe arrivare tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. La sempre più probabile ripresa, però, non toglie la paura su eventuali nuovi contagi; da questo punto di vista è stata presa una decisione discutibile. La Bundesliga, in caso di nuovi casi di coronavirus, non sarà interrotta ma andrà avanti fino al termine del campionato; una scelta di difficile comprensione considerando come il rischio di nuovi casi nonostante si parla di un numero di tamponi pari a circa 20mila da qui a fine stagione.

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Buone notizie in casa Sampdoria: tutti i calciatori sono guariti

Buone notizie in casa Sampdoria: tutti i calciatori sono guariti

Finalmente anche buone notizie! Dopo mesi passati con la paura, finalmente qualche bella notizia riaccende il sorriso sui volti della gente anche se la lotta è ancora lunga e complicata. A portare un po’ di buonumore ci ha pensato la Sampdoria che con un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito ha sottolineato come tutti i tamponi effettuati sui tesserati che avevano contratto il virus ora sono risultati negativi.

COVID-19: COMUNICAZIONE U.C. SAMPDORIA DEL 23 APRILE 2020

“L’U.C. Sampdoria comunica che, al termine dei test previsti per legge, tutti i tesserati che avevano contratto il Coronavirus-COVID-19 sono risultati negativi”.

Erano 7 i calciatori della Sampdoria risultati positivi ai test effettuati a marzo: Manolo Gabbiadini, Antonino La Gumina, Morten Thorsby, Albin Ekdal, Fabio Depaoli, Bartosz Bereszynski e Edgar Barreto, che finalmente sono tutti guariti.

Omar Colley, che in un primo momento era sembrato entrare anch’esso nel vortice del contagio da Coronavirus, ha poi successivamente smentito tramite la sua pagina Instagram di aver contratto il virus: “Cari famigliari, amici e fan. Grazie per i vostri messaggi e la vostra preoccupazione nei miei confronti. Ho eseguito un esame al sangue e ai polmoni giovedì 12 marzo 2020 e i risultati erano negativi. Venerdì 13 marzo 2020 ho rifatto un altro test nasale ma i risultati erano incerti. Posso quindi confermare che io e la mia famiglia siamo sani e salvi dal coronavirus”.

 

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