Roma-Friedkin, questo matrimonio non s’ha da fare
Si era arrivati a tanto così dalla chiusura definitiva, e invece niente da fare, almeno per ora. Era dicembre, quando Pallotta e Friedkin si stringevano virtualmente la mano dopo aver concordato la cifra per la cessione del club giallorosso: la Roma sarebbe passata a Friedkin per 710 milioni di euro. Troppi, sostennero in molti, ma ora a quanto pare non c’è più da preoccuparsi di quella cifra perché, stando a quanto riportato da Il Corriere dello Sport, la trattativa ha subito una frenata così brusca che rischia di naufragare definitivamente.
Tra dicembre e febbraio il dialogo tra i dirigenti della Roma ed il magnate texano era quotidiano, poi l’esplosione del coronavirus ha cambiato tutto ed ora Pallotta e Friedkin non si sentono da settimane. Nella mente dei romanisti sono ancora vive le immagini dei legali del texano che arrivano in sede per trattare l’acquisizione del club, ma ormai quelle immagini sono solo un ricordo perché al momento la trattativa è saltata e non si sa se potrà mai riprendere. Qualora dovesse riprendere in futuro, sicuramente andrà rivista tutta la documentazione ma soprattutto la cifra per l’acquisizione del club, visto che la Roma (come ogni altra società) sì è deprezzata per via del coronavirus e potrebbe ancora perdere di valore se il campionato non dovesse riprendere. C’è scetticismo generale anche su una possibile ripresa futura della trattativa dato che l’orizzonte non è chiaro ed al momento non si hanno sicurezze né sulla ripresa del campionato, né sul FairPlay finanziario.
James Pallotta resta al timone della Roma, dunque, e anch’esso non ha pochi problemi al momento: la Roma arriva da un bilancio semestrale che vede il consolidamento del suo debito complessivo a 264 milioni, con una perdita netta di quasi 87 milioni. Per questo è stata fondamentale la rinuncia a quattro mensilità da parte di giocatori e staff tecnico, una mossa che alleggerirà il bilancio di circa 35 milioni. Entro dicembre andrà varato un importante aumento di capitale per far respirare le casse societarie e molto probabilmente una parte verrà versata già entro fine mese.
Capitolo Edin Dzeko
Rischia il taglio il capitano, e non dell’ingaggio. Il centravanti bosniaco e capitano giallorosso Edin Dzeko a fine stagione potrebbe fare le valigie, questo perché ha un importantissimo ingaggio da 8,8 milioni lordi a stagione (fino al 2022) ed il coronavirus ha devastato le casse della società Roma che adesso siederà con Dzeko pere trovare una soluzione: ingaggio ridotto e spalmato, magari fino al 2023, o sarà cessione. Per Edin Dzeko non mancano le pretendenti (Inter su tutte) ma Fonseca e la Roma vorrebbero tenersi stretto il centravanti, quindi ora la palla passa a Petrachi e Fienga che dovranno trovare una soluzione che faccia felici tutti.
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