8- Goal Goal, Tardelli, Tardelli!
Torniamo un po’ indietro negli anni, in qualcosa che non tutti i nostri lettori hanno vissuto direttamente, chi scrive compreso, ma che leggendo il titolo lo ha letto con la voce di Nando Martellini comunque. Perchè prima dello “Stringiamoci forte e vogliamoci tanto bene” di Caressa c’è stato un mondiale così esaltante da segnare una generazione. Un mondiale nel quale l’Italia passa il girone con soli tre pareggi, nel quale affronta il giocatore più forte di tutti i tempi, Diego Armando Maradona, e la nazionale forse più forte di sempre, il Brasile di Falcao, Zico, Socrates e Cerezo.
Tutto nello stile Italia; critiche, polemiche iniziali, poca fiducia in alcuni giocatori, come il tanto discusso Paolo Rossi: quanto è italiano il fatto che poi ha vinto Scarpa d’Oro e Pallone d’Oro?
Madrid, 11 luglio 1982, Italia-Germania Ovest, Zoff, Gentile, Cabrini, Bergomi, Collovati, Scirea, Conti, Tardelli, Rossi, Oriali, Graziani: anche qui chi non l’ha letta con la voce di Martellini, mente. Non c’è partita, primo tempo 0-0, ma nel secondo il solito Paolo Rossi porta in vantaggio l’Italia, ma soprattutto al 68′ minuto, Tardelli scaccia tutte le paure, tutte le amarezze, tutte le sconfitte di un popolo, tutte le critiche, con un solo urlo, accompagnato da quello di Martellini. Scirea riceve in area da Bergomi, l’Italia fa superiorità in area di rigore, l’urlo di attesa della folla accresce, la palla fa su e giù in area di rigore, tanto che si ha paura che si perda. Scirea infatti rischia qualcosa torna indietro da Tardelli che è marcato, ma il numero 14 italiano sposta il pallone con un tocco sul sinistro e scarica in porta una sciabolata storica. E poi quell’urlo. Quello di tutti noi. Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo!




