Mariano Díaz Mejía nasce l’1 agosto del 1993 a Premià de Mar, un piccolo comune catalano nella provincia di Barcellona. Pur essendo nato in Spagna ha scelto di giocare nella nazionale della Repubblica Dominicana, nel 2013, quando ha ottenuto la doppia nazionalità grazie alle origini dominicane della madre. Mariano Díaz è alto 182 cm e pesa 75 kg. Díaz è un centravanti ambidestro estremamente veloce e dirompente oltre ad essere dotato anche di buonissima tecnica individuale, queste enormi qualità gli sono valse le attenzioni di Maldini e Boban che vorrebbero regalarlo a Giampaolo per l’attacco del nuovo Milan. Il giocatore è valutato dal Real Madrid circa 20 milioni di euro e guadagna uno stipendio di 4 milioni netti l’anno, pertanto il Milan starebbe provando a prenderlo in prestito. Negli ultimi giorni si è parlato anche di un interessamento della Roma, che vorrebbe cautelarsi con lui in caso di mancato arrivato di Higuain per sostituire Dzeko. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.
Storia:
Mariano Díaz ha avuto una carriera giovanile particolare, esplodendo piuttosto tardi. Inizia a giocare a calcio all’età di nove anni nei pulcini dell’Espanyol dove milita per quattro anni, dal 2002 al 2006, prima di essere tagliato ad appena tredici anni. Successivamente gioca per tre anni in squadre locali, due nel Premià e una nel Sánchez Libre, fino al 2009 quando all’età di sedici anni arriva la chiamata del Badalona che milita nella terza serie spagnola. Gioca negli allievi e nella primavera del Badalona per due anni, dal 2009 al 2011, prima di affrontare la stagione 2011-2012 tra le fila della prima squadra del Badalona dove però colleziona solamente quattro presenze ed un gol. Nonostante la stagione col Badalona non sia stata eccezionale viene notato dal Real Madrid che lo tessera per la squadra C, che milita anch’essa in Segunda B (la terza divisione spagnola), dove giocherà per due stagioni segnando 18 reti in 46 partite. All’età di ventuno anni, nel 2014, viene scelto dal neo allenatore del Real Madrid Castilla, cioè Zinédine Zidane, per far parte della squadra ottenendo così la promozione dal Real Madrid C. Zidane crede fermamente nel ragazzo e la scommessa la vince: nei due anni alla guida del Castilla gli da fiducia e Díaz lo ripaga con 32 reti in 42 partite. Mariano Díaz convince sia Zidane che l’intera dirigenza del Real Madrid e nella stagione 2016-2017, a 23 anni, viene promosso in prima squadra dove finalmente riesce ad esordire nella Primera Division della Liga. La stagione 2016-2017 risulta incredibile per Díaz: colleziona 5 reti e 2 assist in 15 presenze, vincendo campionato, Mondiale per Club e Champions League. Il mondo finalmente nota Mariano Díaz, in particolare il Lione che il 30 giugno del 2017 sborsa 8 milioni di euro per acquistarlo dal Real Madrid, con la clausola della recompra in favore del club madrileno fissata a 21,5 milioni. Mariano Díaz sotto la guida di Bruno Génésio nel Lione 2017-2018 esplode definitivamente mettendo in luce tutto il suo talento: gioca 45 partite, segna 21 gol e 6 assist. Dopo solo una stagione tra le fila del Lione, nonostante il contratto quinquennale firmato con il club francese, il Real Madrid lo riacquista pagando la clausola della recompra da 21,5 milioni di euro. La stagione 2018-2019 si rivela tribolata non solo per Mariano Díaz ma per l’intero Real Madrid: Díaz gioca 22 gare quasi sempre da subentrato, segnando solamente 4 gol. In Nazionale gioca una sola gara, il 24 marzo 2013, ed è un’amichevole in cui segna anche un gol: Repubblica Dominicana-Haiti 3-1; sarà la prima ed ultima partita con la Nazionale dominicana visto che da allora Díaz dice addio alla selezione di cui è originaria la madre per rendersi eleggibile dalla nazionale spagnola. Pur essendo una riserva nel Real Madrid, il club titolare del cartellino non vuole certo svendere il proprio ragazzo e pertanto il Milan sta lavorando ad un prestito per acquistarlo a titolo temporaneo, magari inserendo un diritto o un obbligo di riscatto.
Caratteristiche tecniche:
Mariano Díaz è il prototipo dell’attaccante moderno: è estremamente veloce, abile nel dribbling, adora puntare l’uomo e andarsene palla al piede, è molto abile nel gioco aereo pur non essendo altissimo, è molto forte fisicamente ed è bravo anche nel battere i calci piazzati. È un calciatore che si sacrifica molto in campo, giocando tanto con e per i compagni, sacrificandosi nei rientri e pressando in maniera asfissiante gli avversari. Ha pochi punti deboli: uno è la propensione agli infortuni e l’altro è la lucidità che spesso col passare del tempo nei novanta minuti perde proprio per via del suo continuo sacrificio in soccorso della difesa. È un attaccante completo che ricorda molto Samuel Eto’o sia nelle movenze che nelle giocate. Nel nuovo Milan di Marco Giampaolo non avrebbe alcuna difficoltà a giocare in coppia sia con Piatek che con Cutrone.
Numeri:
L’abilità nel dribbling e la tecnica di Mariano Díaz sonno testimoniate dai numeri del ragazzo: completa il 77% dei passaggi che tenta, completa il 54% dei lanci lunghi che prova, centra lo specchio nel 45% delle volte che tira, vince il 43% dei duelli offensivi contro i difensori avversari e gli riescono il 64% dei dribbling tentati.



