“Andres per me è il miglior centrocampista che ho visto giocare: per la qualità che esprime, per il tocco di palla, non lo scopro certo io. È incomparabile, perché è molto, molto diverso. Possiede una classe e un’eleganza incredibili, che lo rendono diverso da tutti gli altri centrocampisti” (Neymar).
“Tecnicamente è perfetto e gioca anche con una gran disinvoltura, quasi, senza sforzo. È come quando Federer gioca a tennis, a malapena suda” (Vicente del Bosque).
Uno ha avuto l’onore di giocarci insieme, l’altro il privilegio di poterlo allenare. Le parole di Neymar e del Bosque fanno capire perfettamente chi è Iniesta. Un giocatore superiore a tanti, un talento puro e cristallino che abbiamo ammirato con piacere e di cui raramente dimenticheremo le gesta. Come fai a scordare chi ti ha fatto innamorare del calcio, chi ti ha fatto passare le ore al prato sotto casa nel tentativo di replicare una giocata? Semplicemente non puoi; il movimento fluido e armonioso del corpo di Don Andres mentre accarezza il pallone resterà impresso per sempre nella mente di chi ama questo sport. E se è vero che lui lascerà il Barcellona per andare in Cina è altrettanto vero che non possiamo non considerare finita la sua carriera. Iniesta sono i 22 anni in cui ha indossato la maglia blaugrana; Iniesta è il goal al Chelsea che ha spianato la strada verso la Champions; Iniesta è il calcio, vero e puro, non quello economico della Cina (con tutto il rispetto, ovviamente).
Il calcio il movimento

Non vogliamo raccontarvi quanti assist ha fatto o quanti goal ha realizzato; non voglio dirvi i trofei che ha alzato nella sua straordinaria carriera. Iniesta va oltre le semplici statistiche; Don Andrés rappresenta la bellezza di uno sport, il calcio, che sin da piccoli pratichiamo nei campetti vicino casa. Il numero otto blaugrana è stato e sarà, negli anni futuri, un esempio per tutti quelli che vorranno intraprendere la carriera da giocatore perché lui è il calcio puro, quello in cui non serve un tatuaggio o un particolare taglio di capelli per apparire; lui, l’illusionista, si fa vedere in quei novanta minuti di gioco. Un lasso di tempo sufficiente per mostrare a tutti come si sta in campo.
Iniesta: un centrocampista diverso
Iniesta, nel Barcellona e nella Spagna, ha avuto un ruolo fondamentale. Di giocatori con la sua qualità, con la sua visione di gioco ne esistono pochi ed è per questo che dobbiamo ritenerci fortunati di aver vissuto nella sua epoca. Sia i blaugrana che la Roja, grazie a Don Andrés, hanno iniziato il loro ciclo vincente. Il motivo? Piuttosto semplice: qualsiasi squadra vincente ha bisogno di un creatore di gioco e Iniesta, in questo, è il numero uno. Un calciatore fuori dal comune che pensa ed agisce andando oltre gli schemi; questa sua caratteristica lo ha reso il centrocampista più forte degli ultimi trent’anni. Oltre ad essere stato un giocatore diverso ha contribuito anche nella crescita dei suoi compagni ed uno di questi è il numero dieci del Barcellona. La domanda è tanto semplice quanto complicata: Messi avrebbe avuto la stessa carriera se avesse giocato senza Iniesta? In molti dicono di si dal momento che Lionel è uno dei due giocatori più forti al Mondo. L’altra corrente di pensiero, quella più maliziosa, ritiene che Don Andrés abbia aiutato molto l’ascesa della Pulga. Senza voler prendere nessun tipo di posizione possiamo dire che Iniesta è stato il partner perfetto di Messi nel Barcellona (probabilmente) più bello di sempre. Il numero otto blaugrana, con le sue giocate, ha costruito molti dei goal realizzati da Messi ed è stato fondamentale nell’aiutare la Pulga a battere ogni tipo di record a livello di goal.
Andrés Iniesta, il calcio in movimento. Difficile dire cosa è stato; quasi impossibile raccontare le sue gesta. E’ come voler raccontare il quadro di un pittore ad uno che non lo ha mai visto: non lo puoi fare. Possiamo solo ritenerci fortunati per averlo visto giocare perché ogni suo tocca di palla ci ha fatto tornare bambini quando il calcio era puro, bello senza nessun tipo di macchia. Il calcio era, è stato e sarà sempre Don André Iniesta. Ciao Campione.



