Austria Vienna
Prima gara del girone di Europa League per il Milan che se la vedrà al debutto contro il modesto Austria Vienna, giovedì sera alle ore 19.00. I Die Veilchen (i violetti), un tempo erano uno dei nomi più temuti del cosiddetto “calcio danubiano”, ma oggi il club austriaco è poco più di una squadra materasso nei gironi di qualsiasi competizione europea. In patria è ancora uno dei club più prestigiosi, con ben 24 scudetti, i record di 27 coppe nazionali e 6 supercoppe, nonché le 2 Mitropa Cup vinte nel 1933 e 1936, trofeo mai riconosciuto come ufficiale dalla UEFA ma che fu la “matrice” su cui venne modellata la Coppa dei Campioni.
Rosa
Il club guidato da Thorsten Fink non ha certo potuto prender parte allo scellerato scialacquo compiuto dai più altolocati club europei. Anzi, ha perso uno dei suoi uomini più forti, Olarenwaju Kayode, capocannoniere dell’ultima Bundesliga e autore di 2 goal in 2 partite contro la Roma nei gironi della scorsa Europa League: il 24enne nigeriano è stato infatti acquistato dal Manchester City per 3,8 milioni (e subito girato in prestito al Girona in Spagna). Oltre all’attaccante, i violetti si sono privati del terzino Larsen, accasatosi all’Udinese, e del centrale Filipovic, finito in Turchia al Konyaspor. Tuttavia all’ex allenatore di Basilea e Amburgo sono rimasti alcuni uomini chiave come Raphael Holzhauser, talento austriaco cresciuto nel Rapid Wien e nello Stoccarda, ma anche il capitano Alexander Grunwald, o l’ala brasiliana Lucas Venuto. A loro si sono aggiunti il giovane Kevin Friesebichler, preso in prestito dal Benfica B per sostituire Kayode, ma soprattutto l’esperto centrale tedesco Heiko Westermann, arrivato a titolo gratuito dall’Ajax. E’ tuttavia indicativo che in una squadra arrivata seconda nell’ultima Bundesliga e che vanta circa 19 giocatori austriaci su una rosa di 25 uomini, non ve ne sia nessuno nel giro della Nazionale. Non a caso, Transfermakt valuta il club di Vienna 20 milioni, meno della metà del Salisburgo.
Stella della squadra
L’uomo forse più rappresentativo del club è il capitano Alexander Grunwald. Cresciuto nel club, con il quale vanta 211 presenze, 52 goal e 48 assist, è il classico trequartista che gioca dietro le punte, ma sa anche adattarsi a regista o ad esterno a sinistra. E’ indubbiamente l’uomo intorno al quale ruotano gli schemi di Fink. Tuttavia è attualmente ko per una condropatia rotulea che lo terrà fuori per quasi tutta la stagione.
Stile di gioco
Dopo un avvio di stagione molto complicato, durante il quale ha tentato vari esperimenti finiti malissimo, Thorsten Fink sembra aver finalmente trovato uno schema funzionale alla propria squadra, il 4-5-1. Benché i danubiani, come mostrato nella scorsa Europa League e in particolare nel confronto con la Roma, abbiano notevoli limiti tecnici, sono una squadra votata all’attacco, che cerca di sfruttare al meglio soprattutto i calci piazzati. L’organizzazione della fase di impostazione è sempre affidata ad un giocatore che si muova tra la linea mediana e il centrocampo, ruolo convenzionalmente ricoperto dal summenzionata Holzhauser, che lanci i compagni sulle fasce grazie ad un buon palleggio. Il punto debole resta la difesa, dove non vi sono personalità di rilievo e che sovente mostra dei limiti tecnico-tattici da squadra dilettantistica.
Andamento in campionato
Qualificatasi alla fase finale dell’Europa League grazie ad un sorteggio favorevole (Limassol e Osijek le avversarie nei preliminari), la squadra austriaca ha cominciato la Tipico Bundesliga nel peggiore dei modi, perdendo sonoramente contro l’Altach (3-0) e Sturm Graz (3-2) e pareggiando contro un Rapid Wien in 10, ritrovandosi quindi in penultima posizione. Abbandonato il bizzarro modulo del 4-1-2-3, una sorta di “albero di natale” rovesciato, e passati al più lineare 4-5-1 con Holzauser regista e Friesebichler unica punta, i violetti hanno ottenuto 3 vittorie di fila, ed un pari, che li hanno riportati al 4° posto, seppure a -7 da uno Sturm Graz che sta viaggiando su ritmi altissimi.
Formazione tipo
Alla luce dei molti infortunati e del ritrovato equilibrio tattico, l’Austria Vienna ha fatto del 4-5-1 il proprio modulo ideale. In fase di spinta, però, Holzhauser resta basso mentre gli esterni si alzano a supporto dell’unica punta Friesebichler, insieme ad un centrocampista che si alterna con l’altro.
Austria Vienna (4-5-1): Handzikic; De Paula, Kadiri, Westermann, Martschinko; Tajouri, Holzhauser, Serbest, Prokop, Pires; Friesebichler. Allenatore: Thorsten Fink
Precedenti tra l’Austria Vienna e le italiane
L’Austria Vienna non ha precedenti con il Milan, ma ne ha tantissimi con le squadre italiane, ben 12 in gare ufficiali. I numeri arridono alle formazioni dello Stivale, avendo la squadra elvetica vinto una sola volta, pareggiato in 5 occasioni, perso in 6. L’unica volta che il club violetto l’ha spuntata risale all’edizione 1983/84 della Coppa UEFA nel match d’andata contro l’Inter (2-1 il finale); in quell’occasione la squadra austriaca eliminò i nerazzurri, qualificandosi per i quarti di finale.
20/10/1971 Coppa delle Coppe: Torino-Austria Vienna 1-0
03/11/1971 Coppa delle Coppe: Austria Vienna-Torino 0-0
23/11/1983 Coppa UEFA: Austria Vienna-Inter 2-1
07/12/1983 Coppa UEFA: Inter-Austria Vienna 1-1
24/10/1990 Coppa delle Coppe: Austria Vienna-Juventus 0-4
07/11/1990 Coppa delle Coppe: Juventus-Austria Vienna 4-0
26/07/2000 Intertoto: Austria Vienna-Udinese 0-1
02/08/2000 Intertoto: Udinese-Austria Vienna 2-0
07/04/2005 Europa League: Austria Vienna-Parma 1-1
14/04/2005 Europa League: Parma-Austria Vienna 0-0
20/10/2016 Europa League: Roma-Austria Vienna 3-3
03/11/2016 Europa League: Austria Vienna-Roma 2-4



