Prima gara del girone di Champions League della Juventus che, in trasferta, affronterà martedì sera il Barcellona. Rispetto agli ottavi di finale della scorsa stagione, nella formazione Blaugrana sono presenti molte novità. Innanzitutto sulla panchina non c’è più Luis Enrique ma Ernesto Valverde, ex tecnico dell’Athletic Bilbao. Quella più grande, però, è senza dubbio l’assenza di Neymar, accasatosi al PSG dietro pagamento della clausola rescissoria da 222 milioni di euro. Per sostituire O’Ney, dal Borussia Dortmund è arrivato, per la cifra di 105 milioni di euro (più 42 di bonus), Ousmane Dembele.
Rosa
Paragonata alla squadra che ha affrontato la Juventus qualche mese fa, il Barcellona attuale ha completamente un’altra faccia. Ha perso una delle sue pedine più forti, Neymar, e, dopo aver visto sfumare in extremis il passaggio in Blaugrana di Coutinho, ha acquisito i cartellini di Paulinho dall’Evergrande, Dembelé dal Borussia Dortmund, Semedo dal Benfica, Deulofeu dall’Everton e Marlon dal Fluminense. In porta ter Stegen è una certezza, mentre come suo sostituto c’è l’olandese Cillessen. In difesa, pronti a subentrare ai titolari Semedo, Piqué, Umtiti e Jordi Alba, ci sono Mascherano, Digne e Aleix Vidal. A centrocampo si impongono Rakitic, Busquets e Iniesta, ma in panchina ci sono nomi altrettanto forti come Rafinha, André Gomes, Denis Suarez, il neo acquisto Paulinho e Sergi Roberto che, considerate le buone prestazioni della stagione passata, ha di fronte un anno importantissimo per diventare uno dei migliori in quel ruolo. In attacco la partenza di Neymar lascia il posto da titolare al nuovo arrivato Dembelé, che completerà il tridente assieme a Messi e L. Suarez. Deulofeu e Alcacer saranno pronti per subentrargli. Il valore complessivo della rosa secondo Transfertmarkt è di 706 milioni.
Stella della squadra
La stella della squadra è, senza ombra di dubbio, Lionel Messi. Il 5 volte Pallone d’Oro è un giocatore tecnico, veloce e molto agile, ed ha ottime qualità nel controllo palla e nell’accelerazione. Mancino, con l’esterno sinistro si porta avanti il pallone, cambia direzione ed esegue dribbling, mentre con l’interno del piede fornisce per lo più assist per i compagni e finalizza le sue azioni. A volte arretra fino a centrocampo e va a prendersi da solo il pallone, per poi avanzare e cercare l’assist o il goal.
Stile di gioco
In fase difensiva Valverde porta avanti da tempo l’idea di un calcio che ha la pressione come parola chiave; per questo nelle sue squadre si è visto un pressing molto alto per ostacolare sul nascere la manovra avversaria, con l’obiettivo di chiudere le corsie laterali. Dal punto di vista prettamente tattico il tecnico ha trovato già incorporati nella sua nuova squadra alcune delle sue idee. Una tra tutte è l’abbassarsi di Busquets per giocare come terzo centrale in fase di impostazione o, ancora, l’alzarsi degli esterni bassi per guadagnare campo in avanti. L’inserimento di Dembelé è fonte di curiosità un po’ per tutti: una delle possibilità nel presumibile 4-3-3 sarà quella di occupare una delle due fasce, oppure di variare nella stessa partita su entrambe le corsie cosi da disorientare le difese avversarie.
Andamento in campionato
Tre partite e tre vittorie, questo il cammino del Barcellona in Liga. Nel debutto di questa stagione contro il Betis Siviglia i catalani, con un Deulofeu in grande spolvero, si impongono per 2-0 grazie all’autorete di Tosca e al goal di Sergi Roberto. Nella seconda gara, in trasferta contro l’Alaves, i Blaugrana riescono a trovare la seconda vittoria in campionato grazie ai due goal di Messi nella ripresa dopo l’errore dal dischetto del primo tempo. L’ultima gara è terminata 5-0 contro i rivali cittadini dell’Espanyol grazie ad un super Messi (tripletta), Piqué e Suarez (appena tornato dall’infortunio); durante il match ha fatto il suo esordio anche il giovane Dembelé.
Formazione tipo
Da ormai molti anni il Barcellona ha l’abitudine di presentarsi in campo con un 4-3-3 dotato di eccellenti palleggiatori in mezzo al campo e di terzini di spinta. I fari puntati sono però sul reparto offensivo che presenta calciatori veloci e con un gran senso del goal, rendendo dura la vita ai difensori avversari.
Barcellona (4-3-3): ter Stegen; SEMEDO, Piqué, Umtiti, Jordi Alba; Rakitic, Sergio Busquets, Iniesta; Messi, L.Suarez, DEMBELE. Allenatore: Ernesto Valverde
Precedenti tra Juventus e Barcellona
Importanti quanto recenti gli incroci tra bianconeri e spagnoli: è della scorsa primavera il quarto di finale con cui la squadra di Allegri ha vendicato la finale del 2015, persa 3-1 a Berlino contro i Blaugrana. Senza dimenticare, nel 2003, la grande serata di Zalayeta, quella con la quale la Juventus superò il Barça ai supplementari, grazie a una rete dell’uruguaiano che regalò alla Juve la semifinale col Real Madrid, sulla strada che portò alla finale di Manchester.
20/10/1970 Coppa delle Fiere: Barcellona-Juventus 1-2
04/11/1970 Coppa delle Fiere: Juventus-Barcellona 2-1
05/03/1986 Coppa dei Campioni: Barcellona-Juventus 1-0
19/03/1986 Coppa dei Campioni: Juventus-Barcellona 1-1
10/04/1991 Coppa delle Coppe: Barcellona-Juventus 3-1
24/04/1991 Coppa delle Coppe: Juventus Barcellona 1-0
09/04/2003 Champions League: Juventus- Barcellona 1-1
22/04/2003 Champions League: Barcellona-Juventus 1-2 (dts)
06/06/2015 Champions League: Juventus- Barcellona 1-3
11/04/2017 Champions League: Juventus Barcellona 3-0
19/04/2017 Champions League: Barcellona-Juventus 0-0



