A Roma è arrivato il nuovo direttore sportivo Monchi che, senza perdere un secondo di tempo, ha già cominciato a sondare il terreno per la costruzione della squadra del prossimo anno. Sono molte le situazioni spinose in casa giallorossa e una di queste è quella legata a futuro di Lorenzo Pellegrini. Ogni anno ormai la società romana deve fare i conti con l’esplosione di alcuni suoi giocatori in prestito a squadre medio-basse di Serie A o di Serie B, trovandosi quasi sempre con il dilemma “Me lo riprendo o faccio una plusvalenza“? Quasi sempre la risposta è stata la seconda, basti ricordare i casi di Sanabria, Romagnoli, Bertolacci o Jedvaj. A quei tempi a dirigere l’orchestra era però Walter Sabatini, uno che non si faceva un minimo scrupolo a sacrificare un talento maturato per comprarne 3 acerbi. Anche Monchi in parte ragiona questo modo, ma ricordiamoci che l’attuale dirigente viene dalla Spagna, un paese con una cultura calcistica che tende sempre a dar maggior peso ai talenti cresciuti nel proprio vivaio, sopratutto quelli che si rivelano forti. E Pellegrini lo è. La scelta di riscattare il centrocampista, dal nostro punto di vista, è molto azzeccata ed il perché ve lo spieghiamo in 5 semplici punti:
1) E’ romano e romanista
Oltre alle qualità tecniche, abbiamo detto sopra che Monchi sia intenzionato a riportare a casa Pellegrini per il suo attaccamento alla maglia. L’ex Siviglia non ha tutti i torti, visto che la possibilità di giocare con la propria maglia del cuore è quasi sempre un vantaggio e dà sempre una spinta in più al giocatore. Pellegrini con la Roma è cresciuto e non ha mai nascosto il desiderio di ritornarci da protagonista. Conosce la particolarità dell’ambiente romano, è consapevole di ciò che significa indossare a Roma la maglia giallorossa e per questo il suo inserimento sarebbe istantaneo, senza contare il grande affetto che riceverebbe dai tifosi. Questo potrebbe portare ad una maggiore fiducia dell’ambiente verso la società, visto che il tema “vivaio” è sempre stato un punto di discordia fra le due parti. L’amore per la Roma potrebbe inoltre spingere Lorenzo a considerare questa tappa come il punto d’arrivo della sua carriera, come traguardo raggiunto e da difendere. In troppi a Roma non hanno faticato a fare le valigie per accettare una offerta di qualche grande club, mentre lui potrebbe anteporre, in caso di esplosione definitiva, l’amore al guadagno. Romantico no?
2) Può ricoprire diversi ruoli del centrocampo
Con il Sassuolo Pallegrini ha dimostrato indubbie qualità tecniche. Nonostante la grande mole di talenti a disposizione di Di Francesco a centrocampo, il giocatore è sempre stato il più costante, anche nell’orrendo periodo di inizio campionato dei neroverdi. A dimostrazione di ciò sono gli 8 gol e 8 assist che il centrocampista ha realizzato nel corso della stagione fra campionato, Coppa Italia ed Europa League. Pellegrini ha inoltre il grande pregio di potere giocare in tutti i ruoli di centrocampo: può fungere da regista al centro, sfruttando bene la sua buona visione di gioco e la sua abilità nell’effettuare lanci lunghi ai suoi compagni, ma è anche capace di agire da mezz’ala (a sua detta, il suo ruolo preferito) poiché ama spesso portare in avanti il pallone per far salire la squadra e privare spesso i suoi amati tiri dalla distanza che da mediano gli sono preclusi. L’unico difetto del giocatore è probabilmente, oltre ad una velocità non eccelsa per via anche dell’altezza, l’incapacità di inserirsi bene senza palla ed una fase difensiva assai lacunosa.
3) E’ giovane e ha talento
Potrà essere una banalità, ma visto il tipo di progetto che ha in mente la Roma non lo è. I giallorossi non hanno un grandissimo budget a disposizione come Juventus, Inter e Milan, e quindi devono cercare di fare “gli acquisti giusti” a detta dello stesso Monchi. Puntare sui giovani, quando sono inseriti in una squadra che ha anche esperienza, non significa per forza rinunciare a vincere trofei, come lo stesso Siviglia ha dimostrato. Avere a disposizione una buona dose di talenti ti permette di sperimentare diversi moduli e tattiche, poiché sono i giovani i più inclini a mettersi a disposizione, in qualunque ruolo, del mister. Gioventù nel mondo del calcio è anche sinonimo di freschezza, quello che in molte partite è mancato alla Roma, che ha dovuto quasi sempre far giocare trent’enni che 3 partite a settimana, evidentemente, non riescono a fare.
4) Ha accumulato una buona esperienza in Serie A
Questo quarto punto è strettamente collegato al precedente: se è vero che è molto utile per una squadra come la Roma avere dei giovani a disposizione, è anche necessario che questi talenti abbiano però un minimo di esperienza alle spalle per poter affrontare un anno denso di impegni fra campionato e coppe. Devi avere quindi non solo le gambe, ma anche la testa, una caratteristica che a Walter Sabatini sembrava non interessare. E infatti guardate cose’è successo. Sotto questo punto di vista Pellegrini può ritenersi l’uomo giusto, visto che quest’anno è riuscito a diventare un punto fermo in una buona realtà come il Sassuolo esordendo anche in Europa League.
5) Alla Roma servono centrocampisti
L’ultimo punto non riguarda propriamente il giocatore, quando alla situazione del centrocampo giallorosso, non proprio rosea. La squadra della Capitale deve infatti fare i conti con un De Rossi che, a forza di cose, non potrà fare un’altra stagione da 40 presenze, senza contare che il suo sostituto Paredes potrebbe essere ceduto per una buona cifra. Anche nel ruolo di mezz’ala la Roma ha a disposizione solo i titolari Strootman e Nainggolan, con il futuro di quest’ultimo ancora molto in dubbio. Gerson non ha convinto e Grenier non sarà riscattato: ecco che il centrocampo giallorosso ha bisogno di linfa vitale e per questo un calciatore come Pellegrini, è d’obbligo acquistarlo.





