La stagione volge al termine ed è arrivato il momento di tirare le somme, anche a livello di riconoscimenti individuali. Se per il Pallone d’Oro sarà necessario attendere l’esito della Champions League (in assenza di grandi competizioni per Nazionali), proprio nelle ultime giornate potrebbe decidersi la corsa all’ambita Scarpa d’Oro, il trofeo che premia il miglior bomber dei campionati europei. Dal 1997, con l’introduzione del coefficiente calcolato in base al Ranking UEFA, la Scarpa d’Oro viene da molti ritenuto il premio più “oggettivo” all’interno del mondo del calcio. Il regolamento prevede infatti che alle prime cinque Nazioni del Ranking UEFA vengano assegnati due punti per ogni gol realizzato dai giocatori nei loro massimi campionati, mentre dal sesto al ventiduesimo posto il numero dei gol viene moltiplicato per 1,5. Un solo punto viene assegnato dopo il ventitreesimo posto.
In testa alla classifica troviamo l’intramontabile Leo Messi. L’argentino sarà anche apparso leggermente sottotono nel doppio confronto con la Juventus, ma in campionato viaggia ad una media spaventosa di 33 reti in 30 partite che porta il suo totale provvisorio a 66 punti. La Pulce va a caccia della quarta vittoria personale (dopo quelle ottenute nel 2010, 2012 e 2013), all’inseguimento del rivale di sempre Cristiano Ronaldo, in testa in questa speciale classifica con 4 vittorie (2008, 2011,2014, 2015). In seconda posizione troviamo un nome a sorpresa: Bas Dost, attaccante olandese dello Sporting Lisbona, ha infatti realizzato 28 reti (56 punti), mettendosi momentaneamente alle spalle due mostri sacri come Pierre Emerick Aubameyang (27 reti per 54 punti) e Robert Lewandowski (26 reti per 52 punti). In quinta posizione troviamo, a pari merito, i primi bomber provenienti dalla Serie A. Edin Dzeko e Andrea Belotti hanno infatti realizzato 25 reti a testa (50 il loro punteggio) in una stagione straordinaria per i due attaccanti di Roma e Torino, anche se per motivi diversi. Se per il numero 9 del Toro si tratta infatti della definitiva consacrazione, nessuno invece avrebbe puntato un euro sulla rinascita del centravanti bosniaco dopo una scorsa stagione a dir poco opaca.
L’altro “italiano” in lista è Mauro Icardi, autore di 24 reti (ottava posizione) mentre il Pipita Higuain sfiora la top ten e si ferma a 23, in undicesima posizione, preceduto da Lukaku e Cavani. Proprio il bomber uruguaiano viene penalizzato dal coefficiente assegnato alla Ligue 1 francese: il centravanti ex Napoli ha infatti realizzato 31 goal che, in teoria, lo porterebbero in seconda posizione. I suoi goal vengono però moltiplicati per 1,5, non permettendogli di insidiare realmente il trono di Messi con i suoi 46,5 punti.
Difficile dunque che il trofeo torni in Serie A: l’ultimo a riuscire a battere la concorrenza europea fu Francesco Totti nella stagione 2006/2007 con 26 reti, prima dell’avvento degli “alieni” con le maglie di Barcellona e Real Madrid che si sono praticamente divisi il trofeo negli ultimi anni (Suarez e Forlan gli unici ad interrompere il dominio). In generale è la Liga Spagnola a farla da padrona, con otto delle ultime 10 Scarpe d’Oro assegnate in terra iberica (11 dall’introduzione della nuova formula). Le speranze, per gli altri campionati, sembrano legate al ritiro di Messi e CR7: vista la carta d’identità, la Scarpa d’Oro hablerà espanol ancora per molti anni.




