E’ appena arrivato a Roma e, secondo persone vicine all’ambiente, il neo direttore sportivo Monchi starebbe già lavorando per rinforzare la squadra in vista della prossima stagione. Gli interrogativi sono comunque tanti, a partire dal nome dell’allenatore che siederà sulla panchina giallorossa; ma cercare di anticipare la concorrenza per avvantaggiarsi su alcuni grandi talenti del panorama mondiale non è mai una scelta sbagliata. Un nome che sta uscendo con insistenza è quello di Mateo Kovacic, centrocampista del Real Madrid con un passato all’Inter, considerato fino a qualche anno fa uno dei più grandi prospetti della scuola est-europea.
Pagato ben 11 milioni dai nerazzurri nel gennaio del 2013, il talento croato non è riuscito ad imporsi in maniera prepotente nel nostro calcio, mostrando le sue giocate pazzesche ad intervalli piuttosto irregolari. Proprio per questo la sua cessione due anni più tardi per ben 31 milioni di euro al Real Madrid si è rivelato un grande affare per la squadra milanese, che ha perso tuttavia il centrocampista con maggiore qualità e talento. In Spagna Kovacic ha trovato un allenatore che riponeva grandi speranze per lui, Carlo Ancelotti, ma la grande mole di campioni non gli ha permesso di entrare stabilmente nella squadra titolare, seppur protagonista di qualche gran bella partita. Con l’arrivo di Zidane la situazione è migliorata per il croato che, sebbene non sia ancora titolare al contrario di Casemiro, è riuscito pian piano a ritagliarsi sempre più spazio, diventando in quasi tutti i match il primo cambio effettuato dal tecnico francese. Tuttavia per un calciatore di 22 anni non giocare titolare è un grave handicap, sopratutto visto che con la nazionale la concorrenza non manca. Considerando il quasi sicuro rinnovo di Isco e le aperture della società verso una permanenza a Madrid di James Rodriguez, ecco che il talentino potrebbe decidere di cambiare aria per diventare, finalmente, protagonista in una realtà importante. Kovacic non ha mai nascosto di tenere l’Italia nel cuore e perciò un suo possibile ritorno non sarebbe poi così impossibile.
La Roma, dal canto suo, avrebbe sicuramente bisogno di un giocatore come lui. Se andiamo a vedere i centrocampisti a disposizione di Spalletti, manca un trequartista dinamico capace fare da collante fra mediana ed attacco, qualcuno che possa giocare interno in un 4-3-3 dando qualità e fluidità alla manovra o in un 4-2-3-1 per fare da supporto alle ali e alla punta. Certo, voi direte: “Spalletti questo tipo di giocatore non lo considera per quel ruolo, preferisce metterli sulla mediana e spostare Nainggolan più in alto“. Assolutamente vero, ma siamo proprio sicuri che il mister toscano rimanga? E siamo assolutamente sicuri anche che non serve alla Roma, indipendentemente dal tecnico, un giocatore con quelle caratteristiche? Secondo noi no, alla Roma manca proprio questo: aldilà della posizione in campo, più avanzata o arretrata, nella rosa giallorossa manca quel calciatore che sappia portare dinamicità e qualità alla manovra: Pjanic se ne è andato, Gerson si è rivelato un flop e Paredes (sempre che rimanga) si è ormai trasformato in un centrocampista molto più statico e di manovra già dai tempi dell’Empoli. Considerando che i passi falsi dei giallorossi (che è ciò che, alla fine, li distingue dalla Juventus) arrivano troppo spesso per partite buttate contro piccole squadre che si chiudono in difesa (la gara di Empoli ne è l’esempio perfetto) avere un centrocampista che ti possa risolvere la partita con una giocata, con un dribbling (secondo Marca Kovacic in questo campo è uno dei migliori nella Liga) o con un calcio da fermo. Sicuri di voler ancora vedere Emerson Palmieri che batte i calci d’angolo?





