Il 29 maggio prossimo si deciderà il nuovo presidente della Fifa. Dopo 17 anni di dominio da parte di Joseph Blatter, forse è arrivato per lui il momento di abdicare. Infatti, i recenti scandali relativi alla corruzione e presunte mazzette hanno messo a dura prova la credibilità di Blatter.
Alla corsa per la presidenza, oltre allo svizzero si sono presentati Alì Bin Al-Hussein, Luis Figo e Michael Van Praag.
Il primo è il figlio del defunto re di Giordania. Già vice presidente della Fifa, Alì Bin è molto attivo nel mondo del calcio. Oltre ad essere uno dei fondatori della Jordan Football Association e della West Asian Football Federation, il principe di Giordania è famoso anche per aver vinto la battaglia contro l’uso obbligatorio del velo da parte delle calciatrici durante le partite di calcio.
Luis Figo, invece, è conosciuto da tutti coloro che seguono il calcio. Stella del Real Madrid, ha giocato anche in Italia con la maglia dell’Inter. Celebre il suo passaggio nel 2000 dal Barcellona al Real, che per molti tifosi blaugrana è stato visto come un vero e proprio tradimento. Luis ha recentemente argomentato la sua candidatura, sostenendo che quello che sta accadendo nel calcio non gli piace. Ad esempio, le proteste durante il Mondiale in Brasile dello scorso anno e il suo obiettivo, se dovesse essere eletto, sarà quello di riavvicinare il calcio alla gente.
Michael Van Praag è attualmente presidente della federcalcio olandese ed in passato è anche stato presidente dell’Ajax, la squadra della sua città. Recentemente intervistato dai quotidiani sportivi olandesi, ha così ha comunicato il motivo della sua candidatura: “sono molto preoccupato per la Fifa ed è tempo che questo ente torni ad essere normale ed a concentrasi sul calcio giocato. In caso di vittoria, come presidente mi propongo di mantenere il buon fatto dalla Fifa, pur cambiando decisamente rotta rispetto al signor Blatter.” Non poteva mancare la frecciatina al povero Joseph accusato di aver accettato “mazzette” da parte degli organizzatori del Qatar, pur di far disputare il Mondiale del 2022 nello Stato emirato.
Vedremo chi alla fine la spunterà e chi sarà il nuovo presidente Fifa. Intanto, a noi non ci spetta altro che attendere il 29 maggio, giorno delle elezioni.



