Inter: rinnova Handanovic, riflessioni sul vice

Inter: rinnova Handanovic

Samir Handanovic sarà nerazzurro fino al 2022! Il capitano dell’Inter prolungherà il suo contratto con i nerazzurri, nonostante i 35 anni Samir Handanovic resta uno dei portieri più forti ed affidabili dell’intero panorama calcistico e pertanto Antonio Conte se lo tiene stretto.

Ciò che risulta meno chiaro a Conte, Ausilio e Marotta è chi dovrà vestire la maglia di secondo portiere dell’Inter: serve un portiere giovane ed affidabile, che possa sostituire Handanovic degnamente all’occorrenza, anche considerati gli infortuni e l’età del portierone sloveno. I nomi che girano sono tre: Daniele Padelli (classe ‘85) che quest’anno non ha convinto quando è stato chiamato in causa e quindi potrebbe svincolarsi a giugno o rinnovare per un altro anno e scalare come terzo portiere, Ionut Radu (classe ‘97) che a fine stagione rientrerà all’Inter dopo i turbolenti prestiti tra Genoa e Parma e che quindi non avrebbe alcun costo, e Juan Musso (classe ’94) dell’Udinese che invece ha una valutazione importante di circa 20 milioni ma che garantirebbe all’Inter un titolare per quando smetterà Handanovic.

Porte girevoli in casa Inter, ma si procederà con la certezza chiamata Samir Handanovic.

Volete rimanere aggiornati su quote e formazioni?

Rimanete collegati su RadioGoal24 per scoprire le probabili formazioni e le quote dei principali campionati europei:
Serie A probabili formazioni
Comparazione quote Serie A
Premier League probabili formazioni
Bundesliga probabili formazioni
Liga probabili formazioni
Rimanete aggiornati su tutte le ultime notizie dal mondo del calcio tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sui canali social di RadioGoal24.


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Barcellona, sguardo al futuro: bloccato Lautaro Martinez

Barcellona, sguardo al futuro: bloccato Lautaro Martinez

Il Barcellona, in attesa di poter riprendere la stagione attuale (il club si sta lottando la Liga con il Real Madrid ed è pienamente in corsa per la Champions), si organizza per il futuro. I continui infortuni di Dembélé e il bisogno di trovare un’alternativa a Suarez hanno portato i blaugrana a guardare in Italia. Il Barca, secondo il quotidiano spagnolo Sport, ha bloccato Lautaro Martinez; l’attaccante nerazzurro guadagna 1.5 milioni fino al 2023 e ha una clausola rescissoria di 111 milioni di euro. Giocatore completo: forte fisicamente, abile nel colpo di testa, nel tiro da fuori e letale all’interno dell’area di rigore. Ama svariare su tutto il fronte offensivo, caratteristica fondamentale per giocare nel Barcellona. Deve migliorare alcuni aspetti del proprio carattere ma, in prospettiva, parliamo di uno dei giocatori più forti nel suo ruolo. Il progetto interista è sicuramente interessante ma di fronte alla chiamata dei blaugrana (Messi sembra sponsorizzare l’acquisto del Toro) è difficile dare una risposta negativa.

Volete rimanere aggiornati su quote e formazioni?

Rimanete collegati su RadioGoal24 per scoprire le probabili formazioni e le quote dei principali campionati europei:
Serie A probabili formazioni
Comparazione quote Serie A
Premier League probabili formazioni
Bundesliga probabili formazioni
Liga probabili formazioni
Rimanete aggiornati su tutte le ultime notizie dal mondo del calcio tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sui canali social di RadioGoal24.


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Inter-Borussia Dortmund: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Mercoledì 23 ottobre alle ore 21:00 andrà in scena la partita che vedrà protagoniste l’Inter di Antonio Conte ed il Borussia Dortmund di Lucien Favre. I nerazzurri sono reduci dalla sconfitta, immeritata per certi versi, sul campo del Barcellona e fare i tre punti in questa giornata è fondamentale per mantenere aperto il discorso qualificazione, anche al netto del discusso pareggio all’esordio con lo Slavia Praga. Il Borussia Dortmund ha 4 punti in classifica e cercherà di ottenere il risultato massimo per avvicinarsi agli ottavi di finale. La formazione di casa sarà simile a quella vista in campo a Reggio Emilia, ma con qualche modifica: Godin e Asamoah verso il rientro da titolari, mentre il ballottaggio ancora incerto è tra Vecino, che sembrava certo di una maglia dal primo minuto, e Gagliardini. In avanti confermata la coppia Lautaro-Lukaku.
In casa Dortmund, pessime notizie dal fronte offensivo: Paco Alcacer e Marco Reus, i due giocatori più prolifici entrambi a quota cinque gol in campionato, non partiranno per Milano. Il tedesco è stato colpito da un forte attacco influenzale, mentre lo spagnolo non ha recuperato dall’infiammazione al tendine d’Achille. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Inter-Borussia Dortmund:

Inter-Borussia Dortmund probabili formazioni:

Probabile formazione Inter (3-5-2): Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; Candreva, Gagliardini, Brozovic, Barella, Asamoah; Lautaro Martinez, Lukaku. All. Conte

Probabile formazione Borussia Dortmund (4-3-3): Burki; Hakimi, Hummels, Akanji, Piszczek; Delaney, Witsel, Guerreiro; Hazard, Brandt, Sancho. All. Favre

Inter-Borussia Dortmund quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.603.302.751.851.851.662.10
2.503.302.701.911.831.652.10
2.563.252.841.891.851.642.17

Inter dunque favorita con l’uno quotato tra il 2.15 e il 2.31. Consigliamo altre due scommesse: l’Over 2.5 la cui variazione si aggira dall’1.75 all’1.80 e il Goal quotato tra l’1.57 e l’1.65.

Inter-Borussia Dortmund dove vederla in TV

La partita di Champions League sarà in esclusiva su SkySportArenaHD e SkyCalcio3, ma la potrete anche seguire tramite pc, laptop, tablet o smartphone grazie al servizio di SkyGo.

Volete rimanere aggiornati su quote e formazioni?

Rimanete collegati su RadioGoal24 per scoprire le probabili formazioni e le quote dei principali campionati europei:
Serie A
Premier League
Bundesliga
Liga
Rimanete aggiornati su tutte le ultime notizie dal mondo del calcio tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sui canali social di RadioGoal24.




Barcellona-Inter: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Questa sera andrà in scena il primo vero big match europeo dell’Inter targata Antonio Conte. I nerazzurri affronteranno il Barcellona, che arriva dal pareggio a reti bianche con il Borussia Dortmund. Se per i blaugrana è un pari tutto sommato accettabile, il discorso è diverso per la squadra milanese che non è andata oltre l’1-1, raggiunto in extremis per di più, con lo Slavia Praga. Girone equilibrato sin qui, tante partite ancora da giocare e la voglia di ottenere punti in un campo complicato come il Camp Nou. Conte ha tutto l’organico a disposizione, diversamente dalla squadra di Valverde che dovrà fare sicuramente a meno di Samuel Umtiti e Jordi Alba, mentre in dubbio Ousmane Dembelè e Lionel Messi, a causa di un’elongazione alla coscia sinistra non ancora recuperata del tutto. Nel 3-5-2 di Antonio Conte potrebbe esserci spazio per Antonio Candreva sulla destra, in ballottaggio con D’Ambrosio, mentre è più probabile la presenza dell’ex di giornata Alexis Sanchez, che comporrà con Romelu Lukaku il tandem d’attacco che proverà a battere i campioni di Spagna. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Barcellona-Inter:

Barcellona-Inter probabili formazioni:

Probabile formazione Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Firpo, Piqué, Lenglet, Semedo; de Jong, Busquets, Arthur; Perez, Suarez, Griezmann. All. Valverde.

Probabile formazione Inter (3-5-2): Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; Candreva, Barella, Brozovic, Sensi, Asamoah; Sanchez, Lukaku. All. Conte.

Barcellona-Inter quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.603.302.751.851.851.662.10
2.503.302.701.911.831.652.10
2.563.252.841.891.851.642.17

Barcellona dunque favorito con l’uno quotato tra l’1.45 e l’1.60. Consigliamo altre due scommesse: l’Over 2.5 la cui variazione va dall’1.60 all’1.61 e il Goal quotato tra l’1.55 e l’1.57.

Barcellona-Inter dove vederla in TV

La partita di Champions League sarà in esclusiva su SkySport1, che potrete anche seguire tramite pc, laptop, tablet o smartphone grazie al servizio di SkyGo . Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Icardi, un giocatore che si sta rovinando per il troppo amore

Da leader indiscusso a peso insostenibile: ecco la parabola discendente di Mauro Icardi finito ai margini del progetto nerazzurro come più volte ribadito dal nuovo tecnico Antonio Conte. Il rapporto tra l’attaccante e l’Inter ha iniziato ad incrinarsi alla vigilia della sfida con il Rapid Vienna (valida per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League) quando, in seguito alla decisione della società di levargli la fascia di capitano, il giocatore non è partito con la squadra. Da quel momento la situazione è peggiorata con Icardi che ha deciso di autoescludersi per ben due mesi a causa di un problema fisico mai verificato. Una volta tornato in campo ha rischiato di compromettere la qualificazione Champions con prestazioni sotto tono ed un rigore sbagliato all’ultima giornata contro l’Empoli.

Ed ora? L’argentino, il cui futuro sembra essere lontano da Milano, non ha nessuna offerta. Una situazione paradossale se solo si pensa ad un anno fa quando Florentino Pérez stava seriamente pensando di pagare la clausola rescissoria da 110 milioni per portare al Bernabeu il sostituto di Cristiano Ronaldo.

Il motivo di questa parabola discendente è una moglie, nonché procuratrice, troppo ingombrante. Sembra esserci Wanda Nara dietro ad ogni decisione presa dal marito; un rapporto intenso, forse troppo visto i problemi che sta causando ad Icardi. Nessuno vuole Maurito non per motivi strettamente tecnici ma perché nessuno ha il coraggio di aprire le porte di casa ad una personalità forte come quella di Wanda Nara. Quindi tutta colpa della moglie? No, il principale responsabile è lo stesso attaccante nerazzurro incapace di scindere il piano sentimentale con quello lavorativo. Cambiare procuratrice per non rischiare di finire la carriera a soli ventisei anni e riconquistare una nazionale che, in questa Copa America, ha preferito convocare Matias Suarez, attaccante del River Plate. Non sappiamo se avrà mai il coraggio di prendere questo tipo di decisione. L’unica certezza è che la carriera di Icardi è arrivata ad un bivio; sta a lui scegliere quale via intraprendere.




L’ha vinta Spalletti!

Si attendeva un grande derby e tale è stato. Merito, principalmente, di una grande Inter che ha pienamente meritato il risultato di vittoria. Merito di Spalletti, che in appena tre giorni è riuscito a trasformare l’amorfa squadra di Europa League in un organico euforico e combattente su ogni palla. E ciò con un numero esiguo di calciatori, in campo ed in panca.
Una partita vibrante e tirata, nella quale la supremazia di esperienza dell’Inter e del suo allenatore ha superato l’entusiasmo e la gioventù milanista. Il ritmo forsennato impresso sin dal principio dai neroazzurri ha colto il Milan impreparato. Tradito, forse, da un inoppugnabile favore del pronostico. Ma, si sa, è proprio in gare del genere che l’Inter vien fuori prepotentemente.
Tra gli altri… Vecino ed i suoi gol di peso (Lazio, Tottenham, derby); Perisic e la sua ritrovata snellezza atletica oltre che imprevedibilità di zona (ala destra nell’occasione del primo gol); Politano con i suoi palloni a rientrare (secondo gol) e le sue improvvise sterzate (rigore); De Vrij perentorio nello stacco aereo ed insuperabile in difesa; Brozovic regista di giustezza e peraltro in non perfette condizioni (uscito stremato); Asamoah ed il suo ordine nelle giocate; D’Ambrosio, l’altro terzino, provvidenziale in scivolata al 96’ con le mani dietro la schiena. Inter squadra vera. Che può rinunciare, anche in scontri diretti, al proprio non più imprescindibile riferimento avanzato Icardi.
L’ha vinta Spalletti, con un 4-3-3 che ha mascherato il suo 4-2-3-1 per via della indecifrabile e non facilmente intellegibile posizione sgusciante di Vecino.
Milan che ha iniziato con atteggiamento impaurito e spaesato e che ha pagato l’insussistenza perdurata un tempo intero. Nella ripresa Gattuso l’aveva pur letta bene, con le sostituzioni e i cambi di modulo e di ruolo dei calciatori. Ma ha giocato sostanzialmente in dieci, se è vero che Piatek, per la prima volta, è stato evanescente e non ha sostanzialmente toccato palla. Eccettuato un colpo di tacco vicino all’area piccola.
Non sono mancati gli episodi grotteschi: la possibile rovinosa scivolata dell’arbitro Guida (lo stesso dell’andata, altra perfetta direzione) poco prima della concessione del rigore all’Inter; lo screzio che ha coinvolto Kessie e Biglia in panchina dopo l’uscita dal campo del primo (Gattuso ha preannunciato seri provvedimenti).
Alla fine gli 80mila di San Siro hanno assistito ad una stracittadina proprio divertente, tra le più concitate degli ultimi anni: 5 gol realizzati all’interno di una giornata nella quale sono state ben 42 le marcature effettuate. Ed in cui l’unica squadra di A a non segnare è stata casualmente la capolista Juventus.




Inter, la conferenza stampa di Luciano Spalletti (LIVE)

Conferenza stampa Spalletti – Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

L’allenatore nerazzurro parlerà del match di domani, ore 20.30, contro il Milan di mister Gattuso (qui le probabili formazioni di Milan-Inter), match valido per la 28° giornata di Serie A. Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5! Vi ricordiamo che potrete seguire la radiocronaca della partita grazie a Radiogoal24 andando sulla sezione radio o sulla nostra pagina Spreaker.

C’è stato modo di analizzare al meglio la sfida di giovedì? 

“Dispiace per quello che è successo, poi però si vanno a fare diagnosi e valutazioni corrette. Le motivazioni per le quali si potesse essere al di sotto delle nostre possibilità ci sono”.

Perché l’Inter regala spesso un tempo agli avversari? 

“Giovedì siamo entrati male in partita. A Francoforte avevamo visto che potevamo passare il turno contro un avversario forte. Ora vanno ristabiliti compiti e ruoli, bisogna rimettere tutto in ordine per quelle che sono le decisioni da prendere. Accettiamo le emozioni e il dispiacere, ma diventa fondamentale che la squadra riacquisti le proprie capacità di giocare a calcio, nonostante il poco tempo a disposizione”.

Quanto conta arrivare prima del Milan?

“Vogliamo arrivare prima di chiunque altro, il Milan è una società forte, noi vogliamo entrare tra le prime quattro. Se possibile vogliamo arrivare terzi o anche secondi”.

Nainggolan come sta? 

“Non sarà neppure in panchina”.

All’andata l’Inter ebbe il controllo del match: può essere un presupposto per ripartire dal derby?

“Di match ne sono stati giocati tanti. Non è a una sola partita che dobbiamo guardare. La squadra ha fatto vedere di avere una sua identità. All’andata gara in totale equilibrio, nel finale poi siamo riusciti a portarla a casa. Sia io sia Gattuso vogliamo vincere il derby”.

C’è la sensazione che un risultato possa determinare la volata Champions? 

“Ci si porta sempre le scorie dietro, per la prestazione prima di tutto, ma poi bisogna trovare la fiducia e la voglia di esibire cose differenti. Ci sono i presupposti perché questa non diventi una gara decisiva. Ripeto: chiaro che qualche problema, in caso negativo, te lo crea e per questo bisogna vincere”.

Contro le grandi l’Inter ha risposto bene, nelle gare secche sempre a San Siro invece si è vista sofferenza: perché? –

“Dipende dal torneo in questione. L’anno scorso ci siamo qualificati in Champions League quando tutti ci davano per spacciati. Vuol dire che qualche volta siamo stati capaci di portarla dalla nostra”.

Domani Piatek come si può limitare?

“E’ un attaccante fortissimo, ma ragiona giustamente di reparto e non individualmente. Ormai non si marca a uomo e vedremo in che zona si andrà a mettere”.

Perché la sua squadra dopo Natale non ha mostrato più un’identità precisa?

“Sono cose che succedono a tutti. L’entusiasmo o il dispiacere dei risultati comportano delle conseguenze positive o negative. Le qualità individuali, nel metterle a disposizione tutte, un po’ di differenza la fanno. Perisic nell’ultima partita ha fatto la differenza quando ha dato disponibilità di giocare nonostante una condizione non perfetta. Vero che abbiamo fatto una brutta prestazione e per questo dobbiamo fare e lavorare meglio con lucidità”.

Rispetto all’andata cambia il duello dei centravanti: Lautaro può essere decisivo come Icardi a ottobre?

“Erano due attaccanti fortissimi all’andata, lo saranno anche quelli di domani. Piatek ripeto che può fare la differenza. Uguale a Lautaro. La partita dirà chi ha più ragione”.

Come ha visto Skriniar in mezzo al campo? 

“Se me lo chiede è perché ha destato curiosità. Ha fatto bene”.

Come sta Miranda: è recuperato? 

“Difficile, lo valuteremo domani. Ha la mascherina perché ha ancora il naso tutto gonfio. Giorno dopo giorno le valutazioni possono cambiare”.

Tornasse indietro cambierebbe qualcosa nelle sue scelte?

“E’ tutto relativo al tempo. Tornassi indietro perderei solo tempo, lo eliminerei e io vado avanti con le decisioni prese. Non si cambiano più”.

Quali sono le condizioni di Brozovic e Keita? 

“Brozovic possiamo recuperarlo, si è allenato bene. Keita dipende dalla complicazione muscolare che ha lasciato l’aver giocato tutta la partita. E’ a disposizione”.

Le certezze che questa squadra si porterà al derby?

“Il Milan ha fatto una bella qualificazione in Coppa. Noi però non siamo inferiori e abbiamo tutte le carte in regola per giocarcela”.

TERMINA LA CONFERENZA STAMPA




Sorteggi Europa League – DIRETTA LIVE AUDIO

Sorteggi Europa League – E’ arrivato finalmente il giorno per i sorteggi dei sedicesimi di finale di Europa League.
Appuntamento alle ore 13.00 per scoprire quale sarà il futuro delle tre italiane rimaste in gare, Inter, Napoli e Lazio su radiogoal24.
Seguiremo la diretta dal nostro sito (nella sezione dedicata), tramite Spreaker e con la nostra pagina Facebook.

Vi ricordiamo che le 32 squadre qualificate verranno suddivise in due urne: nella prima le vincitrici dei gironi assieme a 4 delle squadre provenienti dalla Champions:quelle che nei gironi hanno ottenuto il punteggio migliore.  Nell’altra le seconde qualificate e le 4 squadre proveniente dalla Champions che hanno ottenuto un punteggio peggiore. Squadre provenienti dallo stesso girone o dalla stessa federazione non possono affrontarsi e le formazioni teste di serie

Teste di serie: Arsenal, Bayer Leverkusen, Benfica, Chelsea, Dinamo Zagabria, Dinamo Kiev, Eintracht Francoforte, Genk, Inter, Napoli, Real Betis, Salisburgo, Siviglia, Valencia, Villarreal, Zenit.

Seconda fascia: BATE Borisov, Celtic, Club Brugge, FC Zurigo, Fenerbahce, Galatasaray, Krasnodar, Lazio, Malmoe, Olympiacos, Rapid Vienna, Rennes, Slavia Praga, Sporting CP, Shakhtar Donetsk, Viktoria Plzen.

SORTEGGIO SEDICESIMI DI FINALE: 

Rapid Vienna-INTER
Zurigo-NAPOLI
LAZIO-Siviglia

Bruges (Bel)-Salisburgo (Aut)
Slavia Praga (Cec)-Genk (Bel)
Bayer Leverkusen (Ger)-Krasnodar (Rus)
Malmoe (Sve)-Chelsea (Ing)
Celtic (Sco)-Valencia (Spa)
Shakhtar Donetsk (Ucr)-Eintracht Francoforte (Ger)
Rennes (Fra)-Betis Siviglia (Spa)
Olympiacos (Gre)-Dinamo Kiev (Ucr)
Fenerbahce (Tur)-Zenit (Rus)
Bate Borisov (Bie)-Arsenal (Ing)
Galatasaray (Tur)-Benfica (Por)




Alla conquista dell’Europa League: le italiane possono vincere

Napoli, Inter, Lazio: tre squadre una gloria sola, una coppa che solo in Italia snobbiamo ma che da anni giochiamo con tutte le squadre possibili.

Il Napoli e l’#Inter possono vincerla. Non ci sono squadra più attrezzate (Chelsea escluso) e soprattutto l’impegno può essere finalmente gestito come si deve quantomeno dal #Napoli.
Non ce ne vogliano i tifosi ma i partenopei sono troppo distanti al momento dalla Juventus e abbastanza sicuri del posto in Champions League, dunque poter lavorare su più fronti questa volta non può essere un limite, è un alibi che con Ancelotti non vale più.

Spalletti l’ultima volta che ha affrontato l’#EuropaLeague lo ha fatto da favorito, fallendo miseramente con la Roma, nel doppio confronto con il Lione.
Con meno mezzi ma forse con più voglia, la #Lazio ha una maledizione da sfatare.

Ce la faremo a festeggiare in Italia – finalmente – un trofeo europeo?

 

Seguici sul nostro profilo Instagram 📷




Benvenuta Inter: la tua stagione è iniziata ieri sera

Ultimi minuti, palla in area, #Vecino di testa. No, non è il 20 aprile, ma il ritorno in #ChampionsLeague dell’Inter ha ancora una volta sfumature uruguayane.

Una partita complicata, sofferta, contro un’ottima squadra come il Tottenham, vinta al 92′ in rimonta. Mauro #Icardi esordisce col botto segnando un goal bello quanto importante. Il capitano nerazzurro è di sicuro una delle certezze da cui l’ #Inter deve ripartire in questo momento.
La stagione è iniziata da poco, ma i punti persi con Sassuolo, Torino e Parma hanno messo già in discussione l’operato di Luciano #Spalletti. Spesso partite europee di questo calibro possono far rinascere una squadra e cambiare le sorti di un’annata calcistica.

L’Inter, dunque, deve ripartire da qui. Dalla grinta, dalla voglia e dalla compattezza di ieri sera, perchè il cammino è ancora lungo e c’è tutto il tempo per tornare ad essere grandi.
Per adesso il tifo della Milano nerazzurra può sorridere, grazie ad una vittoria che fa morale, ma soprattutto che regala i primi tre punti in un girone europeo più che complicato.

Archiviando i primi passi falsi, si riparte da ciò che di bello si è visto lo scorso anno. E se il film della vittoria è identico a quello della trasferta decisiva contro la Lazio, allora la Pazza Inter può tornare a sognare in grande.

Non lo avete ancora fatto? Seguiteci su Instagram!