Milan: piacevole sorpresa o concreta realtà?

Il Milan di Stefano Pioli, rientrato in panchina dopo aver contratto il coronavirus, continua imperterrito a vincere e convincere. Le assenze importanti (vedi Ibrahimovic), le trasferte e gli impegni che si sommano, non fermano il diavolo che ora si trova primo in classifica con cinque punti di vantaggio sulla seconda. Ci siamo chiesti se il Milan fosse una piacevolissima sorpresa oppure una concreta realtà, ed analizzando vari punti siamo arrivati alla conclusione che per noi, il Milan è una CONCRETISSIMA E PIACEVOLISSIMA REALTA’. Ma attenzione a non esaltare troppo la banda rossonera, le partite sono ancora molte e l’insidia potrebbe nascondersi dietro l’angolo. Di questo e molto altro nel podcast odierno.




Milan, tegola Ibrahimovic: l’attaccante rischia un lungo stop

Milan, tegola Ibrahimovic: l’attaccante rischia un lungo stop

La ripresa degli allenamenti non ha portato fortuna al Milan; il club, infatti, rischia di dover fare a meno (sempre che si riesca a terminare la stagione di Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese, al termine della classica partitella al termine dell’allenamento, ha avvertito u forte dolore al polpaccio (lo stesso che lo aveva costretto a saltare la sfida con il Verona prima del derby di febbraio) dopo uno scatto. Domani il giocatore si sottoporrà agli accertamenti per capire l’entità dell’infortunio; la speranza è che si tratti di uno stiramento che lo terrebbe fuori circa due mesi ma con la possibilità di recuperare per le ultime giornate. Diverso il discorso in caso di coinvolgimento del tendine di Achille; questa ipotesi, infatti, potrebbe addirittura mettere fine alla carriera dello svedese. Una pessima notizia sia per il giocatore sia per il Milan che, grazie ad Ibrahimovic, aveva trovato maggiore solidità e puntava ad una qualificazione alla prossima Europa League. Ora torna tutto in discussione e la giornata di domani risulterà decisiva per le sorti di una squadra che aveva trovato nel centravanti svedese il leader su cui costruire il finale di stagione. Indipendentemente dalla gravità dell’infortunio, Pioli dovrà reinventarsi il reparto offensivo della sua squadra; possibile un rilancio di Leao che, fino a questo momento, non ha mostrato il suo reale valore.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 28° giornata

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Eroi estemporanei: che fine ha fatto Antonio Nocerino?

Che fine ha fatto Antonio Nocerino?

Il mondo del calcio è costellato da campioni, leggende ed eroi. A volte un calciatore rappresenta un esempio, uno stile di vita e, non nascondiamocelo, tutti noi da bambini abbiamo ammirato le gesta di quel calciatore che, per forza di cose, ti entra nella testa e ti resta nel cuore. Che sia un bomber, un centrocampista dai piedi fatati, un difensore invalicabile o quel portiere così forte da regalarti la sicurezza che, anche questa volta, la palla non entrerà.
Dai primi anni del duemila, per esempio, sembra quasi impossibile non ricordare le gesta ed i goal di attaccanti del calibro di Totti, Del Piero e Ronaldo, le geometrie da fantascienza di Pirlo e Ronaldinho o le parate di Gianluigi Buffon; ma non sempre sono i grandi campioni a scrivere la storia. Avete presente lo storico Mondiale 2006? Focalizzate la rete del 2-0, contro la Repubblica Ceca, che ci ha permesso di approdare agli ottavi di finale. Bene. Siamo sicuri che la maggior parte di voi in questo momento non penserà solo a super Pippo Inzaghi, ma piuttosto a quella maledetta corsa, a quella voglia di ricevere il pallone ed entrare nella storia, di Simone Barone. Quella palla non gli arriverà mai, ma ecco che nella storia, e soprattutto nel cuore degli appassionati, ci sei entrato ugualmente.

Questo discorso lo possiamo proiettare su una vecchia conoscenza del nostro campionato, Antonio Nocerino. Oltre ad aver vestito tante casacche in Italia e nel mondo, Nocerino verrà ricordato negli anni per il periodo in cui ha indossato quella del Milan. All’epoca, nonostante le tante stelle presenti in rosa come Zlatan Ibrahimovic, l’eroe dell’annata 2011/2012 rossonera fu proprio il buon Antonio, acquistato durante l’ultimo giorno di mercato estivo per 500.000 euro. Nonostante le bassissime aspettative, Nocerino chiuse la sua prima stagione con 35 partite in campionato, 3 in Coppa Italia e 10 in Champions League e con 11 reti all’attivo, rimanendo poi per sempre nel cuore dei tifosi.
Ma la domanda che ci poniamo oggi è: che fine ha fatto Antonio Nocerino? Scopriamolo insieme.
Come racconta L’insider, Nocerino vive in Florida e sembra essere molto felice riguardo alle sue scelte del passato. Come possiamo leggere non sembra molto forte la nostalgia dell’Italia: “Qui si sta benissimo, io e la mia famiglia abbiamo fatto la scelta giusta e non tornerei indietro”.
La lunga intervista che ci offre il blog ci da anche un’idea su quanto possa essere diverso il calcio italiano da quello statunitense. A tal proposito l’ex Palermo ci racconta: “Qui, in America, il calcio è giovane, giovanissimo rispetto all’Italia: quest’anno la MLS spegne 25 candeline. Poche, no? Altro dettaglio, importante tanto quanto il primo: non è lo sport nazionale. Non è quello che tutti sognano di praticare. Ti faccio un esempio, se cammini per strada troverai molti più bambini giocare a baseball oppure a basket che a calcio. In Italia direi che è esattamente il contrario. Anzi, gli altri sport sono praticamente a zero […]  “Immagina questa scena: io in piazza Duomo. Qualcuno mi potrebbe anche fermare, per una foto o un autografo. Non so in quanti ma sicuramente qualcuno si avvicinerebbe. Ecco. Da queste parti mi considerano a mala pena! Poche domande, incrocio solo qualche sudamericano tifoso del Milan che mi ferma di tanto in tanto. Sei visto come una persona ‘normale’, tutt’altro che famosa, proprio perché il calcio è seguito molto meno rispetto all’Italia. Per dire, quello femminile ha leggermente più appeal del maschile”.
Nocerino si racconta a tuttotondo, spaziando dai ricordi di campo, al suo stile di vita, sino ad arrivare a parlare del suo campionato prediletto, la Premier League, e addirittura dell’importanza che ha la religione all’interno della sua vita.
Certi eroi non si scordano mai, è vero, ma ogni tanto una bella rinfrescata alla memoria non fa mai male e questa intervista ci fa rivivere emozioni che ormai sembrano lontane.
Ciao Antonio, ti aspettiamo in Italia.




Milan, domani i calciatori a Milanello per l’allenamento individuale

Milan, domani i calciatori a Milanello per l’allenamento individuale

Tornare alla normalità e sconfiggere il virus, prima di tutto, questo è sempre stato l’obiettivo principale di tutti. Per parlare profano, però, uno degli obiettivi importanti ma meno nobili era anche quello di riprendere con gli allenamenti: per tornare ad una parvenza di normalità, per quanto possibile, e per farsi trovare pronti qualora il campionato di calcio ripartisse in estate per portare a termine la stagione 2019/2020. Come si legge sul nostro sito ieri l’Atalanta si è ritrovata al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia per riprendere gli allenamenti in forma individuale.

Domani, giovedì 7 maggio, i calciatori del Milan si ritroveranno a Milanello per riprendere gli allenamenti interrotti ormai due mesi fa. Ora che il Coronavirus si può gestire, il Governo ha deciso di permettere ai club di riaprire i propri centri sportivi e permettere ai calciatori di allenarsi a dovuta distanza ed in forma individuale, seguendo le norme sanitarie e cautelative previste. Domani mattina il primo gruppo di calciatori rossoneri scenderà sui terreni del centro sportivo di Milanello per la ripresa degli allenamenti individuali, mentre c’è attesa per il 18 maggio, data in cui tutte le squadre di Serie A dovrebbero tornare ad allenarsi in gruppo. In tal senso si aspettano notizie dal Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e dal Governo, che in questi giorni dovrebbero prendere una decisione definitiva circa la ripresa o meno del campionato di calcio.

Come viene riportato e si legge su DailyMilan: “I rossoneri seguiranno un programma differenziato, con sedute di allenamento scaglionate tra mattino e pomeriggio e tabelle con esercitazioni individuali. Una sorta di preparazione estiva anticipata e concentrata in poche settimane. Solo in una fase successiva torneranno gli allenamenti più intensi in gruppo e la tattica. All’appello mancano ancora Zlatan Ibrahimovic e Franck Kessiè. Rientreranno in Italia nei prossimi giorni. Il campione svedese ha scelto di trascorrere tutto il periodo di lockdown nella sua Svezia, dove le restrizioni anti Coronavirus sono consigli e la libertà di movimento non ha mai subito blocchi. Ha lavorato sul campo insieme ai “suoi ragazzi” dell’Hammarby, il Club di Stoccolma a cui è legato per il 25 per cento delle quote societarie. Diverso il discorso di Kessié, impossibilitato al rientro a causa di problemi sui voli di partenza dalla Costa d’Avorio”.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Calciomercato e non solo: tutti le incognite della Serie A dopo il 30 giugno

Calciomercato, questione stipendi…quante incognite nella Serie A che cerca una soluzione per ricominciare. Il calcio italiano ha l’obbligo di trovare soluzioni efficaci ed intelligenti per evitare di cadere in un burrone giuridico che rischia di inghiottire le relative certezze di questi tempi pieni di affanni. Dal 1° luglio, infatti, con chi giocheranno i calciatori col contratto in scadenza? E quelli in prestito da chi verranno pagati? La maggior parte delle squadre di Serie A ha in casa problemi di questo tipo, secondo La Gazzetta dello Sport.

Il calciomercato si prospetta ingarbugliato. Che dire di Mertens? Il belga non ha ancora rinnovato con il Napoli e dal 30 giugno in poi è in teoria libero di giocare con chi meglio ritiene. Ovvio, è un caso limite, ma non inverosimile. Alla stessa stregua il Milan che sta pensando di rinnovare il contratto a Ibrahimovic, rischia di restare in mezzo al guado. Situazione diversa per i romanisti Smalling e Mkhitaryan, per i quali la Roma ha strappato un accordo, rispettivamente con Manchester United e Arsenal, per il prolungamento del prestito oltre il 30 giugno. Capitolo Kulusevski: a luglio vestirà ancora la maglia del Parma o sarà già a Torino?

Per non dimenticare, poi, la spina degli stipendi. Molte società in queste settimane hanno dialogato coi giocatori per dilazionare il pagamento degli emolumenti da febbraio in poi o per concordare eventuali tagli. Un braccio di ferro pericoloso che alla lunga ha portato a molti rinvii.

Nel calderone dei problemi ci sono anche le date del mercato. Su questo argomento la Fifa, all’inizio della tempesta, ha parlato di una finestra unica da luglio a fine gennaio. Qualcuno si è illuso che ci fossero le porte aperte ad un maxi mercato. Poi, la correzione di Infantino e dei suoi collaboratori ha chiarito che le singole federazioni dovranno delimitare i tempi delle contrattazioni, per evitare pericolose sovrapposizioni con il campionato in corso. Ma questo è il punto dolente: quando si avranno le idee più chiare sulla sfera agonistica e su quella contrattuale? Per ora regna la confusione

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!

 




Ibrahimovic fa innervosire il Milan: triangolare in Svezia

Ibrahimovic fa innervosire il Milan: triangolare in Svezia

Arrivato al Milan nel corso dell’ultima sessione invernale di mercato con l’obiettivo di cambiare l’ambiente rossonero, Zlatan Ibrahimovic ha dato una scossa importante al club tornato in corsa per un posto nella prossima Europa League. L’attaccante svedese ha dato forza fisica, qualità e leadership ad una squadra priva di carattere e che, anche in questa stagione, ha sbagliato in modo evidente delle scelte sia a livello di mercato sia a livello societario. Il futuro di Ibrahimovic al Milan, però, non per nulla scontato sia per la carta d’identità del giocatore sia per le ambizioni del club che non sembra in grado di poter competere per obiettivi importanti. In attesa di capire quale sarà la prossima avventura dell’attaccante, Ibra riesce ad attirare l’attenzione anche in un periodo piuttosto complicato. Il classe 1981, infatti, è sceso in campo con la maglia dell’Hammarby per un triangolare in Svezia con tre match da trenta minuti ciascuno. Il campo, la Tele2 Arena di Stoccolma è blindato con l’accesso consentito solo alla televisione Dplay. Ibra, insieme a Kessié, è l’unico rossonero a non essere rientrato in Italia. Indizio di mercato? In attesa di scoprirlo l’attaccante svedese si tiene in forma.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Ci sarebbe un modo per far rinnovare Ibrahimovic

Ibra si, Ibra no. Questo è il dilemma.

Sul rinnovo di Zlatan Ibrahimovic con il Milan nulla è scritto. L’attaccante svedese sembra disposto a voler affrontare un’ultima stagione nel calcio che conta ma, come riporta il Corriere dello Sport, a una condizione: non si tratta di aspetti economici, Ibrahimovic infatti chiede alla società di costruire una squadra competitiva per il quarto posto, con giocatori chiave in tutti i reparti, in modo da poter riportare il Milan in Champions League nel 2021 dopo ben 7 anni e terminare gloriosamente la sua carriera.

Zlatan Ibrahimovic ha dimostrato attaccamento alla maglia rossonera ed una certa utilità anche all’età di trentotto anni e mezzo: non solo ha segnato 4 gol e siglato 1 assist in appena 10 presenze, il modo di giocare di Ibra e la sua leadership hanno sicuramente avuto un effetto benefico anche su calciatori che avevano bisogno di una guida (tecnica e caratteriale) come Leao, Calhanoglu, Rebic, Bennacer e Castillejo. Con Ibra in campo il Milan deve sicuramente correre di più, ma può contare su un calciatore che abbina fisicità, regia offensiva, balistica e finalizzazione. Pioli stesso ha raramente rinunciato ad Ibrahimovic da quando lo allena, pertanto anche le sorti dell’allenatore in qualche modo dipendono dal gigante svedese.

Il Milan però può permetterselo un mercato all’altezza dei sogni di Ibra? Sì e no. Sì, perché il fondo Elliott di denaro ne ha e con una grossa ricapitalizzazione potrebbe dare un’iniezione importante alle casse societarie del club, e sì anche perché per tornare competitivi occorre spendere e farlo con criterio. No, perché il Coronavirus ha demolito molti progetti, complicando il mercato e costringendo i club a rivedere i propri piani, e no anche perché davanti ci sono club che hanno una rosa al momento più forte. Tutto quindi dipenderà dalla proprietà, da Paul Singer e Ivan Gazidis, che dovranno scegliere quale strada prendere: sicuramente le voci su Rangnick fanno ben sperare i tifosi rossoneri, perché prendere Ralf Rangnick significherebbe voler fare le cose in grande e fatte per bene dando vita ad un vero e proprio progetto.

Nonostante i piani della società rossonera siano tutti da scoprire, il presunto futuro allenatore/dirigente Ralf Rangnick avrebbe già in mente alcuni nomi per rinforzare la rosa.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!

 




Milan, quanti esuberi e bocciati!

Milan, quanti esuberi e bocciati!

Come troppo spesso accade in casa Milan, a fine stagione sarà rivoluzione. E non sarà rivoluzione solo per quanto riguarda il tecnico e la dirigenza, ma anche la rosa del club verrà profondamente rivoluzionata radicalmente. Quest’oggi su La Gazzetta dello Sport il Milan è stato scomposto per capire la situazione sul mercato di ciascun calciatore.

GLI USCENTI: sicuramente a fine stagione lascerà Biglia, che ha il contratto in scadenza e il club rossonero non proverà a trattenerlo per questioni di età (34 anni) e di ingaggio (3,5 milioni netti a stagione). Lascerà anche Jack Bonaventura, seguito da moltissimi club in Italia ma anch’esso in scadenza, qui però un rinnovo col Milan non è impossibile anche se complicato. I due portieri di scorta, Asmir Begovic e Pepe Reina, lasceranno entrambi per questioni d’età e per via del rientro dal prestito del giovane e talentuoso Plizzari. Non verrà infine riscattato l’esterno belga Saelemaekers.

I PIOLISTI: con l’avvento di Pioli sulla panchina rossonera alcuni calciatori hanno ottenuto maggior minutaggio e tanta fiducia da parte del tecnico. È il caso dei nuovi indispensabili Castillejo e Rebic, divenute colonne imprescindibili di questo Milan e titolari inamovibili tanto da scalzare Piatek, Leao e Suso. Maggior minutaggio e un miglioramento di rendimento l’ha avuto anche Calhanoglu grazie a Pioli, così come il giovane Gabbia che da quinto difensore con Giampaolo ha finito per giocare qualche gara da titolare con Pioli. Intoccabili per Pioli poi troviamo Theo Hernandez e Ismael Bennacer. Questi dovrebbero rimanere tutti, ma l’avvento di un nuovo tecnico potrebbe compromettere il futuro in rossonero di alcuni di questi calciatori.

GLI SCONTENTI: qui i casi spinosi sono due, Paqueta e Musacchio. Lucas Paqueta, trequartista brasiliano, è arrivato per 38 milioni circa un anno fa ed è passato brevemente da protagonista a riservista, un passo così breve che ora il brasiliano sente le sirene estere che suonano. L’altro scontento è Mateo Musacchio, difensore centrale argentino, che in questa stagione è stato scavalcato sia da Simon Kjaer che dal giovanissimo Gabbia. Nei giorni scorsi l’agente di Musacchio ha lasciato intendere tutto il malumore del ragazzo per la sua posizione nelle gerarchie di Pioli.

GLI INCERTI: qui la lista è lunga e troviamo Ibrahimovic, Gigio Donnarumma e il fratello Antonio, Kessie, Laxalt, Kjaer e uno tra Conti e Calabria. Per Ibra bisognerà parlare con la nuova dirigenza, ma difficilmente un quasi trentanovenne dall’ingaggio pesantissimo verrà riconfermato nel nuovo Milan voluto da Gazidis. In forte dubbio anche i fratelli Donnarumma, Raiola sta parlando col club rossonero per un possibile rinnovo o per una cessione prima che il contratto scada (2021) ed il ragazzo venga perso a zero, con lui ovviamente lascerebbe anche il fratello terzo portiere. Per Laxalt verranno cercati acquirenti, così come per Kessie che non ha mai davvero convinto San Siro e ora potrebbe tornare utile come pedina di scambio col Napoli per abbassare le pretese dei partenopei per Milik. Simon Kjaer è quello che più probabilmente verrà confermato, viste le sue pretese contrattuali congrue ed un riscatto da 2,5 milioni abbordabile. Uno dei due terzini destri lascerà: Conti e Calabria, col secondo più instradato verso l’addio perché essendo un prodotto del vivaio garantirebbe una ricca plusvalenza.

I RIMANDATI: sono tre i rimandati, ovvero quelli che hanno giocato e in parte convinto ma poi sono finiti nel dimenticatoio. Il centrocampista Rade Krunic, che minutaggio ultimamente ne aveva anche trovato, il difensore Duarte ed il giovanissimo attaccante Leao. Tra questi quello più traballante sembra Duarte, mentre Krunic e Leao dovrebbero far parte della rosa del prossimo anno.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Milan: il dopo Ibra si chiama Milik

Milan: il dopo Ibra si chiama Milik

Ivan Gazidis, l’amministratore delegato del Milan, è a capo della società rossonera ed in questo momento si sta occupando di come dovrà muoversi il Milan sul mercato oltre che dei vari aspetti amministrativi. Una delle grande più grosse in casa Milan è quella dell’attaccante: Rafael Leao è giovane e talentuoso ma al momento non è pronto per caricarsi l’attacco rossonero sulle spalle, perciò perso Ibrahimovic a parametro zero il Milan dovrà scegliere un bomber che ne prenda il posto ed al momento il profilo più accreditato è quello di Arkadiusz Milik.

Come riportato da Tuttosport, Arkadiusz Milik possiede tutte le qualità apprezzate e richieste da Ivan Gazidis Per guidare l’attacco del Milan: è un classe ‘94 perciò ha buona esperienza pur rimanendo ancora giovane, ha tecnica per giocare coi compagni e ha fiuto per fare gol, ma soprattutto ha il contratto in scadenza nel 2021 il che ha fatto crollare la sua valutazione portandola a 35 milioni (cifra abbordabile) ed anche l’ingaggio del ragazzo è alla portata, con 2,2 milioni a stagione lo stipendio di Milik rientra nei parametri richiesti da Gazidis.

Per l’attaccante del Napoli ci sarà comunque da trattare con De Laurentiis che tutti sappiamo essere un bravo manager in grado di spuntarla spesso nelle trattative di mercato (coadiuvato dai fidati Chiavelli e Giuntoli).

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Giuntoli rifà l’attacco al Napoli

Giuntoli rifà l’attacco al Napoli

In estate il Napoli farà uno o più colpi in attacco, questo è certo, così come è certo che il DS Giuntoli vuole che uno dei prossimi attaccanti sia un bomber di razza che garantisca a Gattuso un numero alto di marcature nella prossima stagione. De Laurentiis e Giuntoli la scorsa estate ci avevano provato puntando tutto sul giovane talento Hirving Lozano, sul ristabilito Milik dopo i tanti infortuni e sull’esperta spalla Fernando Llorente… a distanza di mesi lo possiamo dire con certezza: missione fallita. Arkadiusz Milik continua ad avere problemi fisici che ne limitano la pericolosità e l’utilizzo (appena 16 partite giocate quest’anno), Hirving Lozano arrivato per 38 milioni ha disputato appena 16 partite segnando solo 2 gol, Fernando Llorente è quello che ha giocato più di tutti lì davanti avendo disputato 17 gare ma segnato un misero bottino di appena 3 gol; così non va, a Gattuso serve un bomber che si giochi il posto col nuovo acquisto Petagna già acquistato a gennaio per giugno.

Come riportato da Il Corriere dello Sport, il DS Giuntoli ha messo nel mirino Luka Jovic, scontento e giovane attaccante in forza al Real Madrid. Luka Jovic, attaccante classe ‘97 passato in estate dall’Eintracht Francoforte al Real Madrid per 60 milioni di euro, ha deluso tutte le aspettative segnando solamente 2 gol in appena 15 presenza con la casacca dei Blancos, pertanto al momento la valutazione del ragazzo è crollata scendendo intorno ai 40 milioni e questo può voler dire due cose: che ora il ragazzo è alla portata del Napoli e che tanti altri top club si fionderanno sul centravanti serbo in estate, perciò Giuntoli dovrà giocare d’anticipo visto che si sono fatte già sotto Tottenham e Chelsea per il ragazzo. Ovviamente Giuntoli ha dei piani B pronti qualora non si dovesse arrivare su Jovic prima degli altri: nelle ultime ore si è registrato l’interesse del club di De Laurentiis per Sardar Azmoun, centravanti iraniano dello Zenit San Pietroburgo che ha una valutazione di circa 25 milioni di euro, mentre sono settimane che Giuntoli segue Loren Moron del Betis (classe ‘93, costo: 20 milioni) e Jean-Philippe Mateta del Mainz (classe ‘97, costo: 22 milioni).

Ovviamente c’è da far quadrare anche il bilancio, perciò c’è bisogno che Giuntoli ceda alcuni giocatori per averne di nuovi in entrata: Callejon andrà a scadenza e difficilmente verrà rinnovato, Llorente ha ancora un anno di contratto ma verosimilmente si tratterà per una rescissione consensuale qualora non dovesse presentarsi alcuna società interessata ad acquistarlo, Lozano ha pochissime chance di essere confermato e si proverà fino alla fine a cercare una società a cui venderlo anche per non vanificare del tutto l’investimento fatto in estate e possibilmente rientrarci, su Milik invece ci sono molte società interessate e tra le più attive c’è il Milan che propone uno scambio con Calhanoglu ma il Napoli vuole solo cash da reinvestire su un bomber.

De Laurentiis e Giuntoli monitorano poi anche un vecchio amico di Napoli che sarebbe un graditissimo ritorno per i tifosi ed un’eccellenza tecnica da regalare a Gattuso: si tratta di Edinson Cavani. Ne ha parlato il giornalista ed esperto di mercato della RAI Paolo Paganini a Radio Kiss Kiss Napoli, facendo anche altri nomi pesanti: “Il Napoli si sta muovendo per l’attacco della prossima stagione, circolano diverse voci negli ultimi giorni. Si parla di nuovo di un ritorno di Cavani, ma anche dell’arrivo di Ibrahimovic, anche se Zlatan ha 39 anni ormai e non credo possa fare al caso della squadra partenopea. In tutti questi nomi, oltre a valutare la situazione di Milik che piace al Milan, il Napoli sta pensando a Bonaventura. Pare che i contatti siano già stati avviati, essendo il giocatore gestito da Mino Raiola. Ma il colpo di De Laurentiis potrebbe essere proprio Mauro Icardi, che piace alla Juventus ed a Paratici. Il giocatore a fine stagione tornerà in Italia, il Napoli potrebbe lanciare un affondo nella persona di De Laurentiis per portarlo fin da subito in maglia azzurra”.

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?