Pantaleo Corvino e l’est Europa, una storia d’amore che non finirà mai. Eh già, perché il dirigente viola è diventato famoso per la sua rete di osservatori che giornalmente stilano rapporti sui migliori giocatori appartenenti all’ex zona URSS. In fin dei conti è proprio là che sono stati prelevati giocatori come Josep Ilicic, Stevan Jovetic e Adem Ljajic. Chissà sei prossimi acquisti della Fiorentina saranno in grado di emergere e diventare gli ennesimi trofei dello storico direttore sportivo? Questo non possiamo prevederlo, ma il talento e la qualità di Dusan Vlahovic sono sicuramente un gran biglietto da visita per il nuovo centravanti viola. Si, perché è notizia di qualche ora fa che il 17enne serbo ha firmato un contratto con il club toscano, che sborserà ben 1.5 milioni per assicurarsi le sue prestazioni, cifra non indifferente per un classe 2000. Tra l’altro, dal Partizan Belgrado, è arrivato nelle settimane scorse anche Milenkovic, che però di ruolo è un difensore centrale. Gioca centralmente anche Vlahovic, che però agisce nella parte diametralmente opposta a quelle suo amico/compagno, ovvero come punta. In patria dicono sia il nuovo Zlatan Ibrahimovic, un paragone che ha praticamente rovinato la carriera a miliardi di ragazzini, ma che comunque può far capire di che tipo di giocatore ci troviamo di fronte. Il serbo è un attaccante moderno, capace di proteggere palla e di smistarla sugli esterni. Ottimo il controllo di palla, buona progressione e senso del gol, sia da fuori che da dentro area. Forse il più grande difetto che possiamo trovargli (e sembra una contraddizione visto il metro e novanta di altezza) è il colpo del testa, che lui definisce l’aspetto su cui deve ancora crescere.
Dusan Vlahovic nasce a Belgrado ed inizia a giocare a calcio nella scuola dell’Altina Zemnun dove brucia subito le tappe giocando con i ragazzi più grandi. Dopo una piccola esperienza con l’OFK Beograd e un’apparizione con la Stella Rossa di Belgrado, nel 2014 si trasferisce al Partizan. Firma il suo primo contratto da professionista nel 2015 a soli 15 anni. L’anno successivo passa in prima squadra sotto la guida di Ivan Tomic indossando la prestigiosa maglia numero 9. Debutta nella prima divisione Serba il 21 febbraio contro il Beograd, risultando il più giovane debuttante nella storia della squadra. Il 2 Aprile ecco il primo gol nella vittoria casalinga per 3 a 2 contro il Radnik Surdulica diventando anche il più giovane marcatore della storia del club. E’ sopratutto nella Coppa di Lega che il giovane attaccante ha le migliori chance per mettersi in mostra, dimostrando grande talento e senso del gol sia in semifinale che in finale. Nell’estate del 2016 il Partizan riceve moltissime offerte da importanti club stranieri fra cui Juventus, Arsenal e Anderlecht decidendo di trattenere ancora per un anno il proprio migliore giovane. Nella stagione 2016-2017 fa il suo debutto anche in Europa League contro lo Zaglebie mentre si guadagna il posto da titolare in campionato già alla seconda giornata, nella partita contro il Napredak. Vlahovic ha anche una discreta esperienza con le nazionali giovanili serbe, avendo debuttato con l’Under 15, l’U16 e l’U19, con cui ha segnato il primo gol nella partita contro la Francia.
Il serbo, pur avendo firmato un contratto con la Fiorentina, rimarrà ancora per metà stagione al Partizan, ovvero fino al compimento dei 18 anni. E’ chiaro in questi mesi dovrà riuscire ad esplodere definitivamente in patria per convincere il club viola a puntare su di lui già nell’immediato futuro.





