Assane Gnoukouri è solo l’ultimo dei giocatori che in Serie A non è riuscito a passare le visite mediche. Andiamo a vedere i casi più clamorosi degli ultimi anni.
Partiamo proprio dal centrocampista ivoriano passato all’Udinese dall’Inter nell’ultimo mercato invernale. Nella giornata di ieri è arrivato il comunicato della società bianconera: “A seguito di accertamenti medici effettuati nei scorsi giorni, non è risultato idoneo per problematiche di tipo cardiaco. L’esito degli esami eseguiti a Udine ha evidenziato la non idoneità temporanea del calciatore per i prossimi tre mesi. Gnoukouri, già indisponibile per una sindrome influenzale, non potrà riprendere l’attività agonistica per il periodo innanzi indicato”. Il giocatore quindi dovrà stare fermo per 3 mesi per recuperare dal problema cardiaco.
Proseguiamo l’ordine cro
nologico con due casi di questa estate: Cerci al Bologna e Santon al Napoli.
Dopo una lunga trattativa con l’Atletico Madrid Cerci, ad agosto, effettua le visite mediche con i rossoblu ma il responso è negativo e l’affare salta.
Trattativa saltata anche per Santon: dopo un lungo corteggiamento il Napoli riesce a strappare all’Inter il via libera per il trasferimento sulla base di un titolo definitivo per 4 milioni più 1 di bonus. Il giocatore effettua le visite mediche che però riscontrano un problema al ginocchio già operato e il presidente azzurro, Aurelio De Laurentiis, dopo essersi confrontato con i medici ha deciso di interrompere le trattative.
Rimaniamo a Milano, questa volta sponda Inter. Nell’inverno 2013 i nerazzurri perdono Milito per l’infortunio e sono alla ricerca di un nuovo attaccante. La scelta cade su John Carew, punta norvegese, che aveva già giocato in Serie A con la maglia della Roma. Unico problema è che Carew era svincolato da ormai un anno e si era dedicato al mondo del cinema. Il responso negativo delle visite mediche non sorprende nessuno: il fisico non è nelle migliori condizioni per un campionato competitivo e ci vorrebbe troppo tempo per recuperare la forma migliore.
Un altro
caso è quello di Aly Cissokho, terzino francese che nel 2009 è stato vicinissimo al Milan. Dopo una lunga trattativa i rossoneri strappano al Porto l’accordo sulla base di 12 milioni di euro ma al giocatore durante le visite mediche vengono riscontrate problematiche relative alla struttura dentaria non in ordine. Un problema, in teoria, facilmente superabile ma il Milan, in cerca di sconto, non trova il nuovo accordo con il club portoghese e la paura dei medici per ripercussioni a livello muscolari fanno saltare l’affare. A distanza di alcuni anni il giocatore è tornato sull’argomento, accusando il club rossonero: “Il problema ci fu solo perchè il Milan provò a cambiare l’accordo che aveva con il Porto. Il Milan disse che era a causa di un problema medico legato ai denti. Ma era una scusa, completai le visite mediche in due ore senza problemi. Io firmai anche il contratto e tutto quello che restava era che il Milan mandasse i soldi al presidente del Porto”.



