Ai microfoni di Radiogoal 24, nell’odierna puntata di GoalCafè, in esclusiva, ha parlato l’ex centrocampista di Juve e Fiorentina, Angelo Di Livio. Angelo con la Juventus nel 1996 ha alzato la Coppa dei Campioni, attuale Champions League e l’impegno di stasera dei bianconeri non poteva non essere il tema principale. Una bella chiacchierata, in cui Di Livio parla dell’attuale Juve, della sua Juve e delle emozioni che ha provato alzando la coppa dalle grandi orecchie.
Angelo, stasera la Juventus può battere il Borussia?
Speriamo. Sicuramente sarà una partita molto difficile, sarebbe un grave errore sottovalutare il Borussia. Ma gli uomini di Allegri possono farcela, anche se si tratta una partita molto equilibrata.
Allegri sembra che abbia scelto di far giocare Morata al posto di Llorente. Sei d’accordo?
Tutte e due sono degli ottimi attaccanti, ma per la partita di stasera anch’io avrei fatto la stessa scelta. Tevez e Morata con la loro velocità ed agilità possono mettere seriamente in difficoltà la difesa del Dortmund, che è forte fisicamente ma concedono qualcosa in termini di velocità. Inoltre, Alvaro è un giocatore in crescita ed in futuro secondo me può diventare un vero e proprio campione.
In conferenza stampa, Klopp ha dichiarato che la Juventus gioca a ritmi bassi. Anche te la pensi come Jürgen?
Non sono d’accordo con Klopp. Forse in generale in Italia i ritmi non sono altissimi, ma la Juventus soprattutto in casa, tutto si può dire tranne che gioca a ritmi bassi.
Stasera, pensi sarà già una partita decisiva, o come ha detto Allegri, il passaggio del turno si deciderà nei 180 minuti?
Senza dubbio il pass per i quarti si deciderà nei 180 minuti complessivi. Fare risultato in casa per noi sarebbe ottimo, ma guai a sottovalutare il Borussia, soprattutto quando gioca al Signal Iduna Park.
Secondo te quale giocatore bianconero può fare la differenza in queste partite?
Per essere determinante un giocatore deve essere forte tecnicamente, avere una grande personalità, deve essere affamato di vittorie ed abituato a giocare in questi palcoscenici. Personalmente credo che Pirlo abbia tutte queste qualità e tutte le carte in regola per fare la differenza.
Dove può arrivare la Juve di Massimiliano Allegri in Champions?
Sicuramente superare l’ostacolo Borussia è difficile ma i ragazzi posso farcela. Dai quarti in poi, dipende anche dal sorteggio e dalla fortuna. Se ti capitano squadre come Real, Bayern o Psg allora andare avanti diventa un’impresa.
Che ricordi hai di quella notte di maggio a Roma nel 1996 ?
Ricordi favolosi, è stato uno dei momenti più importanti della mia vita. Una gioia indescrivibile, ero fuori di testa. Basta andare a vedere le immagini di quella serata per capire il mio stato d’animo. Vincere la Coppa dei Campioni non capita tutti i giorni.
Per quanto riguarda il campionato, discorso chiuso per lo scudetto?
Dipende molto dalla partita di lunedì prossimo. Qualora la Roma riuscisse a vincere, il discorso si riaprirebbe. In caso contrario sarà molto difficile per i giallorossi recuperare il gap.
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