Poco fa in sala stampa è intervenuto Tomas Rincon, neo acquisto della Juventus, parlando cosi del suo approdo a Torino e presentandosi ufficialmente ai tifosi bianconeri:
Quale partita ricorda in particolare tra quelle giocate contro la Juventus?
“Questi giorni rappresentano un sogno per me, ora sono a disposizione di tutti: allenatore, compagni, società e tifosi. Ringrazio il club per la grande fiducia. Nell’ultima partita, quella vinta con il Genoa, abbiamo incontrato una squadra forse un po’ stanca dopo la gara di Siviglia. Affrontare la Juventus è sempre particolare”.
Cosa sente di poter dare a questa squadra?
“Mi sto adattando velocemente, posso garantire tanto lavoro. Per me è un onore essere qui, darò tutto per vincere”.
Perché proprio la Juventus?
“Non ho avuto nessun dubbio, qui si pensa a vincere. Sono a disposizione”.
Quali sono le sue prime sensazioni?
“Mi hanno accolto tutti benissimo, la Juventus è una famiglia. Poi c’è Buffon che è il numero uno al mondo. Conoscevo Mandragora e Sturaro, poi ovviamente tutti i sudamericani”.
Quale numero ha scelto?
“Ho scelto il 28 perché era libero, poi mi piace l’8. Inoltre il 28 è anche il giorno in cui sono arrivato a Torino”.
In che modo può essere importante per questa squadra?
“Come ho già detto, sono a disposizione. Io darò il massimo, indipendentemente dal ruolo in cui verrò schierato”.
Con il mister ha già parlato di questo?
“L’ho salutato, ovviamente, poi in questi primi giorni abbiamo fatto un po’ di lavoro specifico. Non abbiamo ancora parlato del ruolo”.
In Venezuela come hanno accolto il suo arrivo alla Juventus?
“Benissimo, una cosa meravigliosa. Tutto il Paese è felice, si aspettano molto da me”.
Da cosa è nato il soprannome General?
“Risale a quando giocavo in Germania. Un po’ la stampa e un po’ i tifosi hanno iniziato a chiamarmi così”.
Pronto per il Bologna?
“Sì, sono a disposizione”.
Si sente già un leader?
“Tutti devono crescere, sono il capitano della Nazionale e io devo essere sempre attento a tutti, anche ai giovani”.
Cosa pensa della vittoria con il Genoa contro, per l’appunto, la Juventus?
“È stata una partita particolare, è sempre prestigioso giocare contro la Juve”.
Qui, però, non sarà leader sin da subito.
“Ho sufficiente umiltà per essere a disposizione in questo gruppo. Io voglio lavorare al meglio in una squadra di campioni”.
Cosa rappresenta questa opportunità?
“Ho fatto il mio percorso. In Germania ho imparato tantissimo, poi in Italia ho trovato un grande allenatore che mi ha fatto crescere molto. E mi riferisco a Gasperini, che ringrazio molto. È stato molto importante per me”.
La Roma ha provato ad acquistarla?
“Questi sono argomenti per il mio agente. Io pensavo a giocare, poi è arrivata la Juventus e tutto si è sviluppato velocemente. Non ho avuto nessun dubbio sui bianconeri”.
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