Da astro nascente del calcio italiano a possibile scarto. Sebastian Giovinco sta vivendo a 27 anni il momento più difficile della carriera. La Juventus investì ben 11 milioni di euro senza mai però puntare davvero su di lui: dal 2012 a oggi si contano solo 54 presenze in campionato, in gran parte accumulate in subentri dalla panchina. E’ vero che Giovinco non è stato sempre brillante (solo 9 gol in tre anni) ma si pensava che con Conte potesse trovare minuti e continuità di rendimento. Così non è stato e ora anche Allegri gli dà il benservito: la Juve vira su gente come Shaqiri o Snejder, a che serve la Formica Atomica? Si prospetta così uno scenario clamoroso: il trasferimento a parametro zero per scadenza di contratto a giugno.
Quale sarà quindi la prossima squadra di Giovinco? Al momento è difficilissimo prevederlo. Anche perché il ragazzo ha un fortissimo desiderio di rilancio e non vorrebbe scendere troppo di livello. Se possibile, anche a livello contrattuale. Per questa ragione la meta preferita sarebbe la Fiorentina, sperando che l’affaire–Neto (il portiere potrebbe andare a parametro zero proprio alla Juve) porti i Della Valle a desiderare uno sgarbo verso l’antica rivale. Si è fatta avanti anche il Torino ma solo come seconda chance perché Giovinco desidera cambiare aria anche a livello ambientale. Da escludere l’ipotesi-Bologna nonostante la buona volontà del d.s. Corvino. Resta in piedi l’ipotesi straniera perché almeno in Francia ci sarebbero diversi estimatori del fantasista italiano (si parla di Lione e Monaco). Attenzione però al possibile inserimento di un importante club italiano: in particolare, fra le milanesi in difficoltà economiche la prospettiva di acquisire un talento come Giovinco a costo zero potrebbe essere interessante.



