E’ normale che il c.t. della Nazionale italiana vada a visitare il ritiro del Cagliari come di qualsiasi altra squadra di serie A. Ma se questo c.t. si chiama Antonio Conte e l’allenatore del Cagliari Zdenek Zeman, siamo di fronte a un evento storico nel nostro calcio. Un evento che fa bene a tutti perché dà un segnale di distensione dopo anni di guerra tra il boemo e l’ambiente della Juventus. “Zeman è un allenatore che fa della cultura del lavoro un’arma a supporto delle idee e questo credo sia fondamentale – dice Conte – Il momento non è semplice per il nostro calcio, ma con la collaborazione da parte di tutti dobbiamo uscirne”. In tempi non sospetti, anche il tecnico boemo aveva espresso stima nei confronti dell’ex mister bianconero e definiva ‘giusta’ la sua designazione alla guida dell’Italia.
Conte ha seguito tutto l’allenamento a bordo campo osservando elementi di prospettiva come l’under 18 Barella e gli under 21 Cragno, Murru, Crisetig e Longo. Subito stretta di mano con Zeman, poi subito in panchina assieme al team manager Gabriele Oriali, con il boemo tornato immediatamente in mezzo al campo per dirigere la seduta. Non si sa cosa si siano detti i due allenatori. Probabilmente si saranno limitati a discutere di alcuni giocatori, ma il fatto che abbiano parlato è già un bel segnale.



