Quest’oggi il direttore del sito internet LoSportOnline.it si è gentilmente concesso ai microfoni di RadioGoal24, ecco l’intervista integrale:
Come vedi l’arrivo di Mancini sulla panchina dell’Inter? È stata la giusta soluzione esonerare Mazzarri prima del derby?
Walter Mazzarri non è mai riuscito ad imprimere le proprie idee di calcio, all’Inter, e dopo un inizio di stagione fin troppo altalenante ha pagato. Mancini è quanto di meglio si trovasse sul mercato, conosce bene l’ambiente ed è la persona giusta per rialzare la squadra. Negli ultimi giorni ho sentito molti discutere delle qualità di Mancini, addirittura considerato non all’altezza di guidare l’Inter: nulla di più falso, a suo vantaggio parlano i successi. Thohir ha giustamente tenuto conto del momento, questo cambio – non a caso – ha dato fiducia ad ambiente e tifosi.
Sì è parlato tanto della convocazione di Balotelli in nazionale. Tu cosa ne pensi? Come giudichi l’operato di Conte in questi mesi?
Balotelli è un talento dal valore inestimabile, continuo a pensarlo, ha solo bisogno di calma e fiducia. Purtroppo non è più giovanissimo, anche da parte sua deve arrivare un sussulto: ora come ora, dispiace dirlo, ma la sua convocazione appare quanto meno “campata in aria”! Conte sta facendo bene, non è facile ricompattare la nostra nazionale dopo il pessimo mondiale disputato.
Secondo te il Napoli potrà rientrare nella lotta scudetto?
Sono scettico, sinceramente. Al momento riconosco una costanza di risultati, in casa Juve, che manca a Roma e Napoli. Con l’infortunio di Insigne, poi, Benitez perde la possibilità di sfruttare al meglio la coppia formata dal napoletano e Dries Mertens. Temo influirà sul percorso degli azzurri.
Al momento la lotta più aperta sembra essere quella per l’Europa League. Come andrà a finire secondo te? Le Genovesi possono sognare un posto in Europa?
Sono molte le squadre che possono ambire ad un posto in Europa League, sono d’accordo. Credo che la Sampdoria sia più avanti rispetto al Genoa, i blucerchiati hanno dimostrato un tasso qualitativo superiore e sotto l’egida di Mister Mihajlovic hanno tutto il diritto di pensare in grande.
Ultima battuta riguardo la Fiorentina di Montella. Ti spieghi qua crisi di identità dei Viola?
Le assenze. Montella convive da un anno e mezzo con i continui stop di Rossi e Gomez, senza contare il giovane Bernardeschi che – mai come di questi tempi – risultava utile alle cause viola. La Fiorentina resta una squadra importante, certo, ma la vedo distante dalle varie Roma e Napoli.
Ringraziamo e salutiamo il direttore di losportonline.it Lorenzo Di Caprio.



