Dopo il rifiuto di Roberto Mancini, tutto su Marco Tardelli: l’Azerbaijan ha bisogno di un nuovo c.t. e lo vuole italiano. Lo comunica il sito locale apasport.az, che però non riferisce ulteriori dettagli. Il nuovo mister prenderà il posto di Berti Vogts, dimissionario dopo il pesante 0-6 rimediato contro la Croazia lo scorso 13 ottobre. Il 16 novembre arriverà la Norvegia per un match da dentro o fuori. La compagine azera infatti è ultima nel girone H (quello dell’Italia) a zero punti, quindi dovrà mettere tutto sul piatto se vuole coltivare ancora qualche sogno.
Una mission impossible, insomma. Perché Tardelli dovrebbe accettare una simile offerta? La voglia di rimettersi in gioco potrebbe essere un fattore decisivo. Dal 2008 al 2013 è stato il vice di Giovanni Trapattoni alla guida dell’Irlanda e l’occasione di un ruolo da c.t. autonomo è ghiotta. In più, ma lo mettiamo in secondo piano, c’è l’aspetto economico: la federazione dell’ex-Stato sovietico, ricchissimo di risorse naturali, è molto generosa negli emolumenti contrattuali. Da parte dell’Azerbaijan c’è poi la volontà forte di ingaggiare un nome importante per una questione di visibilità. La stessa visibilità mostrata in questi anni nella ricerca di sponsorizzazioni all’estero: la più eclatante è quella sulle maglie dell’Atletico Madrid, rinnovata di recente. Nessuna sorpresa se la figura di Tardelli, rimasta nella storia del calcio per l’esultanza nella finale di Spagna ’82, viene cercata con tanto interesse.



