I due rappresentanti principali di questo nuovo corso del Milan, Fassone e Mirabelli, hanno parlato della scelta di esonerare Montella da allenatore affidando quindi la panchina, a quanto pare non in maniera provvisoria, a Gennaro Gattuso. Mirabelli ha detto: ” Ripartiamo da Gattuso, vogliamo ringraziare Montella e il suo staff. Stanotte è stata difficile, ma volevamo dare una scossa. La decisione è arrivata nella notte, dopo la partita. In collegamento con la Cina abbiamo deciso di fare così. Gattuso traghettatore o allenatore del futuro? No, è l’allenatore. Se diciamo che è traghettatore ammazziamo già Gattuso e tutto il gruppo. Rino ha un DNA particolare col Milan, ha una grande occasione, vediamo come se la gioca. L’ultima gara? Se ragioniamo solo sull’ultima gara, nella gara col Torino siamo stati anche sfortunati. Abbiamo tracciato una linea dopo 23 gare. Abbiamo perso 6 gare, ma col Toro dovevamo dimostrare di essere una squadra da Milan, come siamo. Le parole di Montella? Non le ho sentite. Donnarumma via a gennaio se la situazione di classifica sarà questa? Siamo tranquilli. Abbiamo avuto qualche difficoltà, il nostro campionato inizia da domenica. Abbiamo tutta un’annata ancora da giocarci. Champions? Ci crediamo sempre, c’è ancora tempo“. Ai microfoni di Sky Sport il diesse rossonero ha invece confermato: “Nottata difficile perché eravamo in collegamento con la Cina. Poi ho comunicato a Montella la decisione con grande amarezza. Non siamo riusciti a litigare neanche questa volta perché abbiamo sempre avuto un bel rapporto. Conte al Milan? Non pensiamo di mettere Gattuso in panchina e fargli il funerale, vediamo cosa succederà“.
Marco Fassone ha invece rilasciato alcune dichiarazioni al margine dell’evento GranGalà del Calcio, in cui ha dichiarato: “Abbiamo ritenuto che l’esonero di Montella fosse la scelta giusta da fare, con Mirabelli che ha più competenze di me sulla parte tecnica. Gattuso non è un traghettatore, è la miglior soluzione possibile in questo momento secondo chi si occupa delle cose tecniche. Rino lo ha accettato con entusiasmo e umiltà, ha un’occasione straordinaria per la sua carriera; poi a marzo, aprile, maggio decideremo con calma. Tutto è tranquillo, non ci sono traghettatori. Avevo valutato questa ipotesi qualche settimana fa, di sicuro a inizio stagione non pensavo si arrivasse a questo. Mirabelli fa le sue valutazioni con me e con il presidente, poi la scelta definitiva è arrivata nella nottata e stamattina abbiamo scambiato le impressioni con la proprietà. Cambio preparatore atletico? Secondo me non è stato decisivo, anzi. Non mi era mai capitato che un allenatore prendesse una decisione del genere, è raro vedere una scelta simile. Montella è stato maturo a fare quella scelta viste le divergenze col preparatore atletico, in quel momento non avvertivo altri segnali. Siamo riconoscenti a Vincenzo, è stato collaborativo e aziendale, ha fatto il possibile. Qualcosa non è funzionato, gli errori sono stati fatti da parte di tutti; credo ora sia più importante prendere una decisione piuttosto che continuare a non prenderla solo sperando che le cose migliorino. Mercato di gennaio? Non ho mai ravvisato la necessità di correggere questa rosa, né io né Mirabelli. Siamo convinti di aver allestito una buona rosa, al momento la media punti non va bene ma siamo convinti che con Gattuso saliremo e torneremo dove pensavamo di poter stare”.



