Stessi punti in classifica, momenti di forma diversi. Nel turno infrasettimanale valido per la 10° giornata di campionato (qui le probabili formazioni di Serie A), ci sarà Fiorentina-Torino, appaiate a quota 13 punti insieme al Milan. I viola dopo il 3-0 rifilato al Benevento cercano il terzo successo di fila per continuare la rincorsa all’Europa League, mentre i granata sono reduci dalla sconfitta contro la Roma e in cerca di una vittoria che manca da un mese, con appena due punti nelle ultime quattro gare.
Due squadre che giocano in maniera simile, votate all’attacco e con giocatori di grande qualità: da un parte Federico Chiesa, dall’altra Adem Ljajic, sono loro gli uomini più attesi di questo incontro dal profumo europeo.

Chiesa è un’ala tutta corsa e tecnica, Ljajic più trequartista e uomo assist. L’esterno italiano è uno degli inamovibili della Fiorentina di mister Pioli: largo a destra e sinistra nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3, bravo nel creare occasioni con ottimi cross e cercando sempre l’uno contro uno, oltre ad essere il primo in fase di non possesso ad andare in pressing sugli avversari.
Capacità balistiche importanti, proprio come suo padre: sono 2 i goal messi a segno finora, entrambi di pregevole fattura contro Bologna e Atalanta. Contro i felsinei a giro sul secondo palo, contro i bergamaschi con un bolide sotto la traversa: più a suo agio largo a sinistra, proprio per cercare di rientrare e cercare la conclusione. Dopo 9 giornate sono 16 i tiri verso la porta, 23 i cross, 6 le occasioni create.
Regista della squadra e decisivo in attacco con goal e assist, Ljajic è il trascinatore del Torino; 9 gare sempre da titolare e mai sostituito da Mihajlovic. Il serbo è partito alla grande in questa stagione nel nuovo ruolo ritagliatogli nelle ultime gare dello scorso campionato: trequartista alla spalle di Belotti, più dentro il gioco toccando tanti palloni anche in fase di inizio azione, affiancando Rincon e Baselli in mediana. Il suo accentramento in campo fa si che il n° 10 abbia effettuato ben 406 passaggi, con una percentuale di riuscita dell’86% di cui il 92% nella propria metà campo. Meno palloni giocati per Chiesa (167), riusciti 136 (81.4%).

Un Ljajic a tutto campo come vuole il tecnico granata, con una posizione più congeniale e che lui stesso predilige. Sempre a contatto con la palla, al centro del gioco, in grado di poter andare al tiro e servire i compagni: sono 3 i goal e 4 assist, 20 le conclusioni provate, 5 cross e 25 occasioni create. Non solo questo perché può creare pericoli anche da calcio piazzato, come in occasione del goal di De Silvestri contro il Crotone a tempo scaduto.
Una sfida dal sapore europeo quella tra Fiorentina e Torino, con le due squadre con gli stessi punti in classifica e con l’obiettivo di avvicinarsi a quel settimo posto che vuol dire Europa League, distante appena due punti. Viola e granata si aggrappano alla classe di Chiesa e Ljajic, capaci, con la loro fantasia, di essere determinanti con goal e assist.


