È finita un’era. È finita l’era del Real Madrid campione d’Europa. E non date la colpa all’addio di Ronaldo perché colpe non ce ne sono, ma solo meriti. Il merito dell’Ajax, un baluardo del calcio europeo (ormai declassato a fucina di talenti da anni) che questa sera ha avuto un sussulto e ha recuperato i fasti dei primi anni ’90 e battendo gli imbattibili, segnando addirittura 4 goal al Santiago Bernabeu.
Giovani, calcio propositivo e tanto, tanto coraggio: un mix vincente che per una volta ci ricorda che a calcio ci si può giocare – e pure bene. Che sì le grandi squadre sanno vincere anche soffrendo e proponendo poco gioco, ma la palla è rotonda per tutti e la regola è sempre quella: vince chi la butta dentro; e chi è più bravo a farlo merita l’applauso e soprattutto il passaggio del turno.
Non andrà fino in fondo l’Ajax, forse, ma sicuramente il volto della coppa dalle grandi orecchie cambia tutto in una notte: ora si torna a sognare per tante squadre che da anni si sono arrese all’idea di metterci le mani sopra. Ora è caccia aperta, sotto alla nuova regina, alla quale, quando sarà, ricorderemo di ringraziare i ragazzi olandesi.
PS: È il peggior Real Madrid degli ultimi 20 anni.



