Toh chi si rivede! Di certo nell’era Sarri eravamo abituati talmente bene con #Mertens da pensare che si trattasse di un Top Player, di quelli che mangiano triplette a colazione, di quelli che non vuoi mai affrontare da avversario e che vorresti sempre avere nella tua squadra. Eppure nelle stagioni precedenti il folletto belga era una riserva di lusso, quel dodicesimo uomo in grado di fare tanto ma non troppo. E all’inizio di quest’anno ci si è ripresentato allo stesso modo, niente più Top Player e niente più triplette, riecco il preziosissimo cambio di lusso. O forse no. Tornato alla tripletta con l’Empoli, Dries Mertens diventa un funambolo a cavallo di un filo sottile tra l’essere Top Player e riserva, una linea che può essere assottigliata solo da una squadra ricca di talento come il Napoli. Insomma rimaniamo con il dubbio, un po’ accigliati come Carlo #Ancelotti, che di scioglierlo questo dubbio non pare ne abbia troppo voglia. L’importante è che il #Napoli vinca. E che il funambolo strappi applausi.
La sottile linea tra top player e riserva
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